YOUNG MARBLE GIANT

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COLOSSAL YOUTH RT08  FEB’80

Come specificato dalle note di copertina della ristampa in cd di questo piccolo gioiello degli anni 80,il postpunk e la perfezione sono due cose che raramente si sono combinate. Dove c’è un grosso lavoro di ricerca e sperimentazione,in questo caso verso il jazz,il reggae e il funk-ovvero musica per virtuosi- e la metodica di lavoro portata in auge dal miglior punk,ovvero ognuno puo’ farcela da se, il risultato è spesso non completamente riuscito ma solo abbozzato. Così è stato per dei classici oggi universalmente riconosciuti come Metal box dei PIL,Fear of music dei T.Heads o Entertainment dei Gang of Four solo perché la perfezione non era negli obbiettivi dei gruppi post punk. Contava la sostanza più della forma!(proprio come oggi…). Colossal youth,unico album inciso dai YMG è stato il punto di partenza per moltissime band degli anni 80 che hanno creato il loro successo perfezionando e sviluppato le idee contenute in questo gioiello musicale. Potreste sentire echi della loro musica  nei dischi di bands come Mouse on Mars, Pram and Insides come pure Everything but the girl o Style council e Carmel, senza dimenticare che C.Cobain fu un grande fan dei YMG e aveva progettato per i Nirvana la cover di’Credit in the stright world’. Questa sarà poi completata dalla moglie ed inclusa nel  lp delle Hole! C’è infatti in alcuni brani di’Colossal Youth’un approcio passivo/aggressivo che ben si adatta alla protesta della musica rock di una ‘generazione narcolettica’. Le radici musicali della band-un essenziale trio- vengono dal suono dei primi 70: N.Young, J.Tylor, J.Mitchel ma anche B.Eno (il nome in origine della band era True Wheel, dal testo di’taking tiger mountain by strategy!) grandi amori dei fratelli Stuart e Philip Moxham.Al duo si unisce Allison Stuart e nel 78 il nome della band diventa Y.M.G.mutuandolo da un libro di scultura classica greca, incantati dalla perfezione delle forme della statua di un giovane che magicamente riassumeva gli intenti musicali di minimalismo e armonia geometrica delle composizioni. In pratica l’esatto opposto di quello che era il credo di Phil Spector ed il suo wall of sound/noise e quello che stava succedendo con la musica punk che creava un tappeto di chitarre con distorsioni, saturazioni. Per realizzare la loro idea di musica/suono i fratelli Moxham usarono una Rickenbacker-suonata con una tecnica chitarristica unica- ed un basso vinitage che veniva usato quasi come chitarra per creare delle melodie invertendo così di fatto I compiti. A  questi si aggiungeva spesso una tastiera giocattolo ben effettata ed una drum machine. Una parola andrebbe spesa pure per il cantato originale di A. Stuart. Una voce che si amalgama perfettamente col suono della band, molto’sottile’e delicato semplice quasi nudo come qualcuno lo ha definito. Non virtuosa e tecnica, ma di effetto e indimenticabile nel risultato finale.Non è una cantante jazz ma una persona che canta; il suo punto debole diviene anche il suo punto di forza. Il suo stile fu ripreso fra gli altri da Barney Summer nei New Order. I testi sono assolutamente originali e basati su esperienze personali, quindi molto in prima persona. Un approcio molto arty in stile Devo/Bowie con un minimalismo ripassato al taglia incolla che rende alcuni testi criptici e variamente interpretabili, ma sempre magici. Il disco registrato in soli 5 giorni fu magistralmente (co) prodotto da Dave Anderson che aveva lavorato con Amon Dull, Hawkwind, Essential logic. Produzione che ha reso il disco ad oggi estremamente attuale (vedi il gran ritorno ai cantautori acustici, molto ben pettinati e lisciati dalle majors). La stampa inglese originale non è inarrivabile ma resta molto collezionata e ricercata (25/35 gbp) in alternativa avete la stampa italiana(!) della expanded o meglio ancora le stampe americane e giapponesi. I Due ep postumi sono raccomandati anche se potete trovare tutto in un triplo cd che oltre ai demos e album originale vi regala la loro unica magica BBC session. J.Peel li adorava!!!

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