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Cornice molto spettacolare per la seconda edizione di questo festival che ha deciso di salire sulle colline e di ritirarsi in un’area isolata a due passi da Castelcucco, vicino ad Asolo nel trevigiano: Viaggi Notturni 2010 si è aperto con un venerdì all’insegna delle vibrazioni reggae, che mi son purtroppo perso, e che ha visto salire sul palco ad aprire le danze i Jamburraska, che han scaldato per bene il pubblico prima dell’arrivo dei Mellow Mood (vincitori del contest 2009 del Rotodom Sunsplash. I sopravvissuti mi han raccontato grandi cose sulla serata continuata poi con i dj set di Kalonji Sound, The Rat Group e Joka Smoka. Io mi sono dovuto “accontentare” della giornata di sabato contrassegnata da una condizione atmosferica spettacolare che mi ha convinto a portare via la tenda per assaporare tutto quello che la notte poteva offrire. Mi dirigo verso la zona concerti, dove a rompere il ghiaccio trovo Glincolti, rock seventies strumentale suonato con un’energia notevole, dall’ottima riuscita scenica. Ale, Jek , AzZardo e Roberts suonano affiatati e precisi e danno l’inizio giusto a questa serata dal carisma indiscutibilmente rock. A ruota si inseriscono i Bleeding Eyes, band dal suono metal vecchio stampo, un pò giù di tono per quanto riguarda la presenza sul palco e forse per questo passati piuttosto inosservati. Oramai alle soglie della mezzanotte i suoni rockeggianti, dal forte accento elettronico, si accendono sotto la luna che fa capolino dalle colline. E gli E-Drunks suonano gioiosamente, danzerecci come sempre, compresa la batteria che proprio non ne vuole sapere di star ferma sotto i colpi della grancassa di Tommy. Stra, Martino e Rino, allineati in prima fila, suonano intensamente e il sound complessivo che esce dalle casse è decisamente positivo. Alla fine del live arriva inaspettata la comunicazione che la formazione vicentina si prende una pausa. Assume ancora più valore allora questo concerto e la scelta di salutare il pubblico con un ottimo live in una splendida atmosfera. Sono loro a lasciare il palco agli OJM, headliner della serata, che presentano in anteprima il nuovo album Volcano in uscita il prossimo settembre, prodotto da Dave Catching (Eagles of Death Metal ,Queens of the Stone Age). I suoni si fanno decisamente più distorti, e forse in ciò l’impianto non aiuta, ma nelle quasi due ore di concerto David, Max, Pozzy e Pasky trascinano il pubblico con un rock potente condito da un sapore melodico vintage, grazie all’organo suonato in molti brani dal bassista. Decisamente meno stoner e più psicadelico questo live nuovo di zecca. Dopo la conclusione dei concerti, l’attenzione si sposta sul dj set di DJD – Back to Black, con il suo inconfondibile funky-soul, e Tobia Downass, dai suoni legati alla gloriosa storia del rock. Il tutto in una situazione complessiva di delirio crescente, complice l’ora sempre più tarda e le ombre degli alberi del bosco! Giunta l’alba ci si ritira nelle tende sulla collina per riposare le stanche membra, ma il festival non si spegne e continua in lontananza con un piccolo stereo che sprigiona ancora hard rock per tutta la notte. E così i buoni propositi di abbandonarsi ad un meritato riposo si infrangono sulle note di “Paradise City”. Pazienza, Viaggi Notturni significa anche non dormire per una notte.

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