Thounds.com (di Nicola Machetti)

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thounds Thounds.com  (di Nicola Machetti)

PROFILI MUSICALI PER UN NUOVO SOCIAL NETWORK A BASE DI NOTE

Thounds è un nuovo social network, startup italiana che sta crescendo in H-Farm, e sta rivoluzionando la maniera di fare musica, si basa sulla condivisione di progetti musicali. Chiunque può partecipare e da ogni parte del mondo, si usa il web per non avere limiti di spazio ed azzerare le distanze. La musica rappresenta forse il più universale dei linguaggi ed in ogni angolo di questo pianeta, qualcuno, in ogni singolo istante, usa la musica e compone dei suoni, da libero sfogo alla propria creatività. Thounds è un progetto collaborativo, un social network musicale che prende sul serio l’atavica attitudine che porta ogni individuo ad esprimersi attraverso i suoni e la musica, non ci sono limiti di età e di casta ed il progetto è pensato per musicisti di ogni genere o semplici amatori, l’importante e che si interagisca attraverso la musica Francesco Fraioli è il fondatore e product manager di Thounds, ha risposto ad alcune domande riguardo a questo innovativo e rumoroso progetto.

Cosa è Thounds?

“Thounds è un registratore musicale accessibile via web. Permette di catturare in ogni momento le proprie idee musicali. Lo scopo è quello di definire un nuovo modo di comporre musica in maniera estemporanea, senza l’utilizzo di strumenti sofisticati per la registrazione e l’editing del suono, ovviamente appoggiandosi su una community di utenti dalla provenienza geografica più svariata. In poche parole un utente registra il suo pezzo musicale e utenti da tutto il mondo possono aggiungere la loro parte, il risultato sarà del tutto inaspettato.”

Come e quando nasce Thounds, e quale è l’idea che sta alla base di questo progetto?

“Thounds nasce all’Università, alla Facoltà di Design e Arti dello Iuav di Venezia. Thounds era il progetto che ho portato come tesi di laurea nella primavera del 2008. H-Farm nel 2009 mi ha dato l’opportunità di realizzare veramente quello che era solo su carta ed ancora sotto forma di prototipo. Il progetto prende forma attorno ad un concetto centrale: riuscire a far comunicare persone di paesi diversi attraverso la musica.”

Quali sono le sue potenzialità e cosa rende Thounds innovativo?

“Lo scopo di Thounds è quello di portare il linguaggio musicale anche a gruppi di utenti che per timidezza magari, non si sono mai espressi musicalmente. Il vero valore innovativo di questa piattaforma sta proprio nel modo in cui avvengono le collaborazioni. Gli utenti suonano insieme per il gusto di suonare. I brani che stanno nascendo in Thounds è come se fossero degli sketch musicali. Gli utenti, quando suonano insieme, agiscono come se stessero facendo un brainstorming di suoni.”

Thounds è un progetto che si basa sulla condivisione di contenuti musicali, come questi contenuti vengono generati, condivisi ed organizzati?

“Questi brani (detti anche thounds) possono essere totalmente pubblici, quindi chiunque, in tutta la community, potrà collaborare; possono essere inoltre aperti solo a dei determinati contatti, per esempio se un utente volesse collaborare solo con un gruppo; oppure totalmente privati. Ogni thound viene vestito con delle etichette testuali o visive che aiutano la loro catalogazione.”

Quali sono le possibilità, relative alla creazione di nuovi contenuti, per un social network come Thounds?

“Tornando al processo di creazione, uno degli obiettivi di Thounds è quello di avvicinare gli artisti al loro pubblico. Infatti abbiamo iniziato a coinvolgere cantanti e musicisti del mondo della musica, per proporre loro un nuovo modo di promozione che prevede l’interazione diretta dell’artista con il proprio fan. L’artista coinvolto potrà in questo modo ascoltare e valutare il lavoro dei propri fan. Tutti questi contenuti poi potranno essere inoltre veicolati o distribuiti su altre piattaforme, sempre tutelando ovviamente il lavoro di ogni singolo utente.

Questo è un esempio http://thounds.com/artists/ebonybones dove gli utenti di Thounds hanno la possibilità di suonare con Ebony Bones.”

Thounds sembra avere tutte le carte in regola per innovare nel settore della produzione musicale, di quella produzione che viene dagli utenti, una ricchezza difficilmente concentrabile e trasmissibile attraverso altre piattaforme. L’attuale scenario musicale, visto sotto il profilo della sua produzione e distribuzione di contenuti, sta cambiando, molto velocemente.

La musica non viene più solamente proposta dall’alto delle grandi o piccole case discografiche, ma sempre più si assiste alla nascita ed alla diffusione di progetti che partono dal basso, che vengono fuori dalla community di utenti. La musica sta passando da uno stato di prodotto a quello di servizio, dove cioè chi ama la musica cerca non solo di acquistare un cd o un vinile, oggetti rari, destinati a divenire preziosi cimeli da possedere e di cui essere orgogliosi, ma la possibilità di avere sempre con se la sua musica preferita, ed essere costantemente aggiornato sulle novità dei generi che più preferisce. Gerd Leonhard è un Media Futurist, Autore e Blogger tra i più seguiti, soprattutto dalle industrie della Musica e della Pubblicità, sul suo “Music 2.0” afferma che: “Credo fermamente che stiamo entrando in un futuro di music like water basato semplicemente sul fatto che: oggi ci sono sempre più persone, in sempre più posti nel mondo, che fanno musica con un crescente entusiasmo e determinazione come mai prima d’ora era accaduto.

A seconda del loro background culturale usano una miriade di differenti modi per ottenere ciò che vogliono. Inoltre, da un punto di vista più ampio, la tradizionale industria discografica sembra semplicemente non essere più ‘Invitata alla festa’. La linea fondamentale è che il sempre crescente potere dei consumatori ha iniziato ad influenzare anche l’industria della musica, ed una grande maggioranza di questi consumatori ha iniziato a decidere su come ottenere e creare il proprio intrattenimento musicale.”

Questo crescente ruolo degli utenti è in gran parte dovuto sia allo sviluppo della rete, dei nuovi media digitali, sia alle infinite possibilità che oggi vengono offerte, anche nel settore della musica, dai social network e dalle community presenti sul web. Sempre più utenti chiedono oltre ad ascoltare di essere ascoltati, ed un social network che fa della musica il proprio linguaggio principale, diviene un potente strumento di condivisione dove si conversa con le note oltre che con le parole.

(di Nicola Machetti)

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