THE WATERBOYS – Padova 24 novembre 2013

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THE WATERBOYS
Padova 24 novembre 2013

I Waterboys band ‘multietnica’ di origine Irlandese/scozzese ben rappresentano il rock degli anni 80. Dopo una breve ma intensa militanza punk alla fine degli anni 70, la formazione aveva il nome di’ Another pretty face’ ed ebbe modo di pubblicare un paio di ricercati singoli, la band si impone sulla scena internazionale con una formula pop molto ricercata ed unica. Giusto il tempo di un paio di album molto interessanti che arriva la svolta folk che ne determina la definitiva consacrazione. Se chiedete a qualcuno che musica facevano i Waterboys vi risponderanno sicuramente ‘una miscela di rock folk’ riferendosi inevitabilmente al loro capolavoro ‘Fisherman blues’. Il tour che vede i Waterboys passare per Padova al Palageox, ripropone appunto- come va di moda adesso- gli highlights di quel tour. Un bel modo per rivivere la grande musica degli anni 80 sicuramente. Mike Scott e la band danno prova di essere veramente in forma, il suono dal vivo poi è perfetto. Al suo fianco i due fidi scudieri degli album della svolta irish, Fisherman Blues e Room to roam, Steve Wickham violinista strepitoso che ha duettato con la voce calda e potente di Mike e Anto Thistlethwaite al mandolino ed al sax. Dietro di loro una valida sezione ritmica composta da Trevor Hutchinson al basso e contrabbasso e Ralph Saimins alla batteria, potente e veloce quando serviva, delicato e preciso nelle lente ballad di Mike. L’inizio della festa è tutto per Mike da solo con la sua fedele 12 corde acustica, attacca Strange Boat da F.Blues e pian piano entrano tutti i musicisti (appena attacca Steve al violino c’è un O V A Z I O N E, si dimostràun vero trascinatore). Vengono proposti i brani soprattutto da Fisherman Blues un pò riarrangiati come per When will we be married e We will not be lovers, che conservavano ancora la vena folk-rock del capolavoro precedente, This Is The Sea. C’è tempo pure per i tributi ai grandi della musica irlandese, la splendida e trascinante Sweet Thing di Van Morrison, diventa uno dei momenti più alti della serata . La band dal vivo riesce nel suo repertorio a non essere scontata ed a stupire . Vengono eseguiti infatti molti inediti dall’ultimo cofanetto (6 CD!!!) Fisherman BOX che riprende alternative takes ed Outtakes del periodo Irlandese come Tenderfootin’, Come live with me, Girl of a north country, Blues for your baby etc Viene suonato anche un vecchio brano dal primo album dei Waterboys, A Girl Called Johnny con Mike al piano e Anto al sax, che fu il loro primo singolo . Ovviamente le hit di Mike e dei ragazzi d’acqua: Fisherman Blues, Raggle Taggle Gipsy, The Whole Of The Moon che trascinano e fanno alzare dalle comode poltrone del PalaGeox un educato e tranquillo pubblico più o meno “coevo” del cinquantaquattrenne leader. Una gran serata, oltre 2 ore di BIG MUSIC come l’aveva battezzata Mike al tempo di This Is The Sea, un leader che si è dimostrato di grande carisma (ha spesso dialogato con il pubblico e “raccontato” le sue canzoni dedicate di volta in volta a quella ragazza o a quel produttore and so on). Steve a Anto poi si sono dimostrati due strumentisti eccezionali che hanno contribuito ad un suono pieno e trascinante nonostante non si sia mai vista una chitarra elettrica in tutta la serata. Serata appagante che come spesso accade di questi tempi lascia un po’ di nostalgia per la musica che è stata e che si sente sempre più raramente in giro!

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