THE STRANGLERS “Black & White”

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BEDROOM REVOLUTION:
THE STRANGLERS “Black & White”
BLACK and WHITE  uk lp UAK 30222 – Pubblicato 12-05-1978

Sono passati 40 anni. Volati in un attimo. Un attimo che ha visto i nostri quattro eroi su tutti i palchi più importanti del mondo suonare i loro innumerevoli successi. Non sono molte le band punk che hanno resistito così a lungo e ad un livello sempre eccelso con un minimo cambio di formazione. Questo avvenne quando Hugh Cornwell lasciò la band alla fine degli anni 80 e fu sostituito da J.Ellis (ex vibrators, king Crimson etc) e da un roadie che conosceva il repertorio della band a memoria. Ecco questi quattro disgraziati punkerazzi sessantenni sono di nuovo per la strada a suonare il loro strepitoso repertorio – devo confessarvi che li vedo regolarmente ormai dalla fine degli anni ‘70 e non hanno mai lontanamente deluso nessuno perché sul palco sono una vera forza della natura- e passeranno al New Age per una delle due date italiane !! Mi sembra il minimo dedicare a loro la rivoluzione di questo mese! Difficile sceglire l’album nella vasta discografia. Se dovessi guardare le quotazioni discografiche i singoli farebbero la parte del leone con le edizioni radiofoniche censurate o accorciate di Peaches (con coperina ritirata dal mercato), Walk on by o No more heroes con quotazioni talora vicine alle 200 gbp. Sul versante album le cose sono molto più tranquille.

black white 250x262 THE STRANGLERS Black & WhiteSicuramente l’album più quotato è ‘The Raven’ con la bellissima foto 3D del corvo reale comparsa in edizione limitata (oggi vale sulle 40 gbp in buone condizioni). Poi arrivano le prime stampe degli  album con i singoli in omaggio, ‘Rattus Norvegicus’ il loro primo lp con il singolo ‘Pleasant in the big shitty/choosie suzy’ (rintracciabile con una 50 di gbp almeno ) e infine ‘Black and white’ terzo album uscito in vinile colorato (bianco e nero) in America o con un 45 in vinile bianco in Inghilterra. Quest’ultimo se non è il loro miglior album è sicuramente uno dei più sperimentali ed avvincenti con un paio di tracce a dir poco memorabili. Apre  le danze ‘Tank’ un brano tirato con basso e tastiere in evidenza. Segue ‘Nice and sleazy’ scelto come primo singolo tipicizzato da uno strano ritmo quasi reggae ed una struttura abbastanza irregolare tutto sviluppata intorno al basso di J.J.Burnel. Assolutamente memorabile e ancora oggi uno degli highlights dei loro live. Nell’album trova posto stranamente anche la facciata b di un loro vecchio singolo, ‘In the shadows’  e una rivisitazione di Sweden, precedentemente uscita in Svezia come singolo, cantato in svedese!! Altro brano memorabile presente nell’album è la cover di un classico di Burt Bacharach, Walk on by bellissima love song, rivisitato in maniera originale tanto da donargli una nuova giovinezza. Il pezzo è scelto infatti come secondo 45 dal lp ed è un successo internazionale notevole. L’album al tempo fu accolto molto bene dal pubblico arrivando rapidamente al n2 della classifica UK restando in vetta per diverse settimane.

La critica tanto per cambiare non fu altrettanto ben disposta verso gli Strangolatori, definendoquesto album il più debole fra i tre pubblicati dalla band, misconoscendo così il grosso sforzo di rinnovamento musicale intrapreso dalla band che non era molto amata dai critici. Un vero peccato perché Black and White è un album che ha retto benissimo negli anni grazie allo spessore dei brani inclusi ma anche alla intelligente produzione di Martin Rushent. Interssanti le variazioni grafiche dei singoli tratti dal lp, il freebe (45 omaggio) in vinile bianco con Walk on by in versione 7 min, la versione commerciale fu accorciata di bruto tagliando il bellissimo assolo psichedelico di tastiere, il citato Nice and Sleazy uscito anche in Italia con copertina modificata o la stampa Giapponese e tedesca che alterano la grafica originale della edizione inglese.Da non dimenticare il 45 cantato in svedese ‘Svergie’ uscito solo in Svezia che oggi non è facilmente reperibile. Saremo in molti sotto il palco del New Age il 12 aprile sono sicuro , qualche capello bianco in più rispetto l’ultima volta che sono passati dalle nostre parti ma la reunion con il ritorno di Hugh Cornell promette solo bene e garantisce una ricarica energetica destinata a durare a lungo.

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