TEHO TEARDO – “Music, film. Music”

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Teho Teardo “Music, film. Music”

Etichetta: Spècula – Uscita: Novembre 2011 di Francesca Del Moro

In principio era la musica, poi la musica si è unita al film, come un soffio vitale carico di tensione e bellezza, e la musica è quel che rimane alla fine, staccandosi dall’opera di cui è molto più che un commento sonoro, un’integrazione, una sottolineatura. La musica di Teho Teardo sopravvive e ti rimane attaccata anche dopo che le luci si sono accese e sono passati i titoli di coda. La musica ti accompagna fuori dal cinema e ti cammina accanto, gli archi continuano a sfiorarti, le corde nervose di basso e chitarra elettrica ti vibrano sottopelle, impalpabili percussioni ed effetti elettronici si sovrappongono al battito cardiaco. Ed è questo che mi è accaduto mentre tornavo a casa dopo aver visto “Diaz”: il corteo di chitarre e archi di “Stare a guardare”, che seguiva il pullman con a bordo i dimostranti stranieri, umiliati e feriti nel corpo e nell’anima e poi espulsi dalla nostra incivile patria, continuava a scandire i miei passi lungo la strada. La musica era la stessa che idealmente aleggiava nell’aria in quei giorni del luglio 2001, a Genova.  E, ogni volta che mi capita di ripensarci, riaffiora ostinata insieme ai miei ricordi.

Teho Teardo evita di guardare le scene del film per trarne ispirazione, ma scrive sulla base della sceneggiatura in modo da svincolarsi dalla logica del commento musicale: preferisce vivere a suo modo il tema della pellicola, ed ecco perché la sua opera rimane autonoma, esiste prima e dopo le immagini. La musica, il film e ancora la musica. È questo il senso di “Music, film. Music”, il titolo della raccolta di brani tratti dalle sue colonne sonore più belle. Non ci sono “Diaz” e “La nave dolce”, usciti successivamente, ma mi sento di consigliare questo album a chiunque decida di avvicinarsi a questo artista per poi approfondire altre opere della sua sterminata produzione. “Il gioiellino”, “Una vita tranquilla”, “Gorbaciof”, “Il divo”, “L’amico di famiglia”, “Lavorare con lentezza” fanno la storia del cinema italiano di questi ultimi anni e sono solo alcune delle pellicole impreziosite dalla musica di Teho Teardo. Che crea audaci sinergie tra archi ed elettronica avvalendosi della collaborazione di artisti straordinari, quali Alexander Balanescu al violino, e Martina Bertoni ed Erik Friedlander al violoncello.

Teho si dichiara da sempre affascinato dagli archi, strumenti legati alla tradizione che lui ama reinterpretare portandoli in contesti insoliti, diversi da quelli classici. Gli piace avvertire il senso di pericolo e la tensione che nascono dall’idea di “profanare” questi strumenti, tirandoli giù dall’Olimpo musicale per costringerli a eseguire parti in cui non riescono a suonare correttamente, a interagire con chitarre elettriche e sintetizzatori. È questa la chiave della sua musica originale e immediatamente riconoscibile. Lui, che nasce come chitarrista per poi estendere la sua vocazione all’elettronica, in questo disco suona una serie infinita di strumenti  (chitarra, basso, Rhodes, piano, sintetizzatori, onde martenot, theremin, ecc…  ) e in due brani coinvolge due voci particolari: quelle di Elio Germano e Blixa Bargeld. In “Stanotte cosa succederà”, il primo sorprende con un bel testo e un cantato rap accattivante che si appoggia a un vorticare d’archi, mentre Blixa Bargeld regala le parole e la sua meravigliosa voce da crooner a “A Quiet Life”, una canzone ti abbraccia, ti accarezza, mette in moto speranze e pensieri positivi. Impossibile non innamorarsene.

Come è impossibile non innamorarsi di questo disco, e di qualunque cosa esca dalla mente e dalle mani di Teho Teardo, che non solo scrive splendide colonne sonore che gli sono valse prestigiosi riconoscimenti e l’appellativo di “nuovo Morricone”, ma realizza anche musiche per il teatro e vanta una corposa discografia di impronta industrial con varie band. Di recente ha pubblicato l’album “Music for Wilder Mann”, ispirato al lavoro di Charles Fréger sulla figura dell’uomo selvaggio e al momento sta ultimando un disco insieme a Blixa Bargeld. E, nonostante tutto, trova anche il tempo di intrattenere rapporti con i fan attraverso Internet, non facendo mai mancare una risposta calorosa a chiunque gli attesti la sua stima. “Music, film. Music” è il disco ideale per scoprire Teho Teardo, un disco imperdibile che conferma le parole di Colin Newman, il leader degli Wire: “Musicalmente Teho riesce a trattare la bellezza come pochissimi sanno fare”.

TRACCE

Da “Il gioiellino”
Day One
I’m Gonna Live Anyhow Until I Die

If You Die, You Die

Da “Una vita tranquilla”
Nemmeno io
A Quiet Life
Echo’s Bale

Da “Gorbaciof”
Leccami le ferite
Finale con Tiepolo

Da “Il passato è una terra straniera”
Brake
È passato
Stanotte cosa succederà

Da “Il Divo”
Fissa lo sguardo
Che cosa ricordare di lei?
La corrente

Da “La ragazza del lago”
S/Nord
Ciuspi
International Rustic

Da “L’amico di famiglia”
Miss Agropontino
Sarà per voi
Il mio ultimo pensiero

Da “Lavorare con lentezza”
Munfried

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