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SULTAN BATHERY
Live Report @ DevilsDen Salsomaggiore Terme – Festival Beat  4 luglio 2015
Di Ale Riptapes

Senza far troppi giri di parole andrò subito al punto: questo dei Sultan Bathery è stato il live più intenso di tutto il festival, la performance più coraggiosa del weekend, assieme a quello dei Monsters ovviamente (però qui siamo in un altro contesto). Al Devils Den non c’era gente passata per caso lo sappiamo, i poser infichettati vestiti bene oggi manco l’ombra… .PR del cazzo nemmeno, niente, solo appassionati che sono qui, guarda caso, per uno dei gruppi più tosti del momento.

sultan02 Sultan Bathery live@ DevilsDen Lascio ai mega direttori il compito di raccontare per intero tutto il festival anche perchè non mi permetterei mai di scrivere così tanto, capra come sono non ne sarei mai capace perciò mi soffermo volentieri su quello che definisco lo show più underground che ho visto in questi giorni. Il più underground, senza palco, con la band vicina al pubblico, tanta puzza di sudore e come se non bastasse in allegato troveremo pure Zibi ai fuochi, lo spirito perverso e maligno che comparirà tra il pubblico. Sabato 4 luglio, Salsomaggiore, Festival Beat, ore 18, c’è un caldo atroce, si schiatta sotto il sole e il pub non è munito di aria condizionata, un delirio, il Devils Den è pieno di gente che aspetta i Sultan, questa la scaletta prevista: FireWorx, Nightmare 1, Mud, River Raw, Mirror, Satellite, Telephone , Fogg, Purple moon, Dead leaves , On the Run, Right on, Low, Something good to me e per concludere una inedita. Right on uscirà come nuovo singolo a settembre sempre per Slovenly e penso in occasione del prossimo appuntamento importante ad Atene al festival della Slovenly assieme a nomi come New Bomb Turks, the Kids, Useless Eaters, Acid baby Jesus e altri.

Ora i Sultan hanno un buon bagaglio di esperienze e riescono bene a coinvolgere il pubblico, dalla loro parte, come strumentazione, hanno a disposizione batterie vintage a scelta tra Rogers, Hollywood o Ludwig , basso Ibanez Lawsuit series, due fender e una kay anni 70, ampli fender, Ampeg 8×10 (un frigorifero!!), una testata Marshall con cassa anni 60 Steelphon, uno space echo per la voce ed effetti e vari come tremolo, reverb, FUZZ….  Si presentano con la doppia chitarra (che ci sta a bomba), le dinamiche sono molto aperte e l’impatto è notevole nonostante il caldo, i ragazzi ci sanno fare e suonare in giro per l’America insegna sempre qualcosa, si vede e si sente, ne sa qualcosa Matteo Madnuts Muser che di tours negli States ne ha fatti. L’ultima volta che vedemmo Madnuts qui al Devils fu nel 2011 in compagnia di Dave Rave, storico chitarrista dei canadesi Teenage Head e anche degli Shakers e lo incontriamo di nuovo qui, a fine concerto sarà sfigurato per le elevate temperature. La postazione del batterista in questo caso è infelice, vedremo Madnuts in fondo al locale, nel punto più distante dalla porta di ingresso, 40 gradi assicurati.

A fine concerto incontro Madnuts, come dicevo prima sfigurato, mi allunga una birra e facciamo due parole. Chiedo pure a Zibi cosa usa per sputare il fuoco: polvere da sputafuoco chiamata Lycopodio mi risponde, una radice naturale mischiata con una forma di petrolio raffinata…..Capito?? sultan01 250x187 Sultan Bathery live@ DevilsDen Peter si aggira con il suo turntable portatile vintage giapponese e un pacco di 7″, mette su musica qua e la, la birra e l’afa mischiate non aiutano di sicuro a capir meglio la situazione.

Prima di andarmene definitivamente e pienamente soddisfatto passo davanti ad una chiesa fatta a capannone industriale ricoperto di mattoni rossi e tendaggio orange, scheletro di campanile in cemento armato a forma di ghigliottina, si trova a due passi dal pub questa povera Santa Maria Assunta incorniciata con del neon blu fluo. Vado a bere altra birra.

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