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kd SPRING FESTIVAL

12-15 Maggio 2010: Spring Festival, a Graz, in Austria. In realtà di primavera non ce n’è stata nemmeno l’ombra quest’anno ma la voglia di musica ci ha portato in questa bella città della Stiria per quello che è ormai da 10 anni uno dei festival piú rinomati ed importanti per l’arte contemporanea e la musica elettronica. Graz di giorno è rilassante e conservatrice: c’è il sapore delle vecchie gasthof, di birra leggera in grandi boccali, di enormi Wienerschnitzel e Dirndl indossati dalle donne con naturalezza e grazia; dal vecchio orologio situato sulla collina dello Schlossberg la vista è maestosa quanto la camminata per arrivarci… che riesce a stancare anche il più volenteroso dei turisti. Poi c’è la Graz di notte. Che è invece una città moderna e cosmopolita, ricca di posti da scoprire: dal piccolo teatro, al sotterraneo nascosto, al locale scavato nella roccia. Il ritrovo principale del festival, il Wiesler, che ospita gran parte degli artisti, è un moderno hotel ‘From 5 Stars to Independence’, si legge a lettere cubitali appena entrati nella hall. Proprio dietro c’è la sede di FM4, la radio nazionale austriaca partner del festival, che ogni giorno con Davi Decks trasmette e intervista live vari artisti. Venerdi 14 Maggio è la nostra prima giornata allo Springten e siamo ospiti dei connazionali Nano Rec.: sono in 6, di scena al club Postgarage, per una serata tutta italiana dove a turno sfoderano tutta l’energia e la buona musica che gli italiani sanno fare: italians do it better! Ad aprire la serata è Rubini, seguito da Dj Color e Glitch (che quando indossa la maschera perde ogni timidezza); quando è il turno di Spiller alle 2.30, il pubblico è caldo e pronto a seguirlo senza esitazione nella sua gig; chiudono brillantemente la serata 2 guys in Venice mentre i bellissimi graffiti live di Cento Canesio hanno oramai preso forma nel wall dedicato dietro la consolle. Nell’altra sala c’è Diesel:U:Music, il contest musicale del famoso brand che da quasi 10 anni cerca nuovi talenti. Con la solita guerriglia marketing non ti fanno dimenticare di essere o fare lo stupido; sul loro palco, è interessante Fauna, giovane dj donna di Vienna, prima ad aprire la loro kermesse. Sabato 15 Maggio invece non si parla d’altro che di Kruder & Dorfmeister. Serata in pompa magna per festeggiare ‘Sixteen F**cking Years of G-Stone Recordings’, la loro etichetta discografica. Il set è preceduto da Rodney Hunter che rilassa la folla dopo il fantastico concerto dei Parov Stelar Band: 5 elementi che tra batteria, sax, basso e voce infiammano il pubblico del teatro Orpheum. La cantante assomiglia all’attrice americana Halle Berry, con una testa di capelli ricci ricci e una voce che si fa ben notare tra un accordo swing e uno jazz, abbinato ai suoni dell’elettronica. K&D iniziano puntuali, alla loro maniera, elegantissimi in giacca e cravatta e barricati dietro ad una consolle imponente e quasi inespugnabile che con un gioco di led e proiezioni fa di per sè lo show. E’ una gig elegante e sofisticata la loro, dove la vocal performance di Earl Zinger fa la differenza. Ma la notte è ancora lunga e c’è tempo per vedere cosa combinano gli inglesi di Ed Banger Records vs Boyze Noize al Dom Am Berg. Questa location è suggestiva come poche: si trova proprio sotto la torre dell’orologio, si percorre uno lunghissimo tunnel in ferro e si giunge al locale che è completamente incavato nella roccia della collina. Altra atmosfera qui, Breakbot prima e i due di Shadow Dancer Live dopo hanno trasformato la serata in un semi rave che Housemeister non può che proseguire. Qualcuno sarò riuscito a fare anche l’after che proseguiva fino alle 10 del mattino? Bis zum nächsten Mal! www.springfestival.at

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