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sonar2010 SONAR 2010

Finisterrae’ racconta la storia di due fantasmi che, stanchi di vagare nel limbo, decidono di prendere il Cammino di Santiago fino alla fine del mondo (Finisterra) in modo che, una volta lì, possano iniziare un fugace viaggio terreno grazie alla terra dei viventi. Il film, creato per presentare al pubblico la kermesse 2010 di Sonar – “La pelìcula que da imagen a Sonar 2010” – rappresenta quest’anno lo spirito e l’immagine del conosciutissimo festival che per la prima volta nella sua storia si è tenuto contemporaneamente in due città spagnole differenti, giungendo anche ad A Coruña attraverso il famoso ‘Cammino’. Noi da Barcellona vi raccontiamo l’edizione numero 17 che è stata più ricca che mai: presenti nomi internazionali del calibro di The Chemical Brothers che hanno lanciato il loro nuovo show, Roxy Music che ha riunito per l’occasione Bryan Ferry, Phil Manzanera e Andy Mackay sullo stesso palco, un coreografico e liturgico Jónsi, LCD Soundsystem con la nuova formazione creata da James Murphy durante la sua recente permanenza a Los Angeles, dei chiassosissimi Dizzee Rascal, gli evergreen 2manydjs (è stata dura attenderli fino alle 4 del mattino ma come di consueto non hanno deluso le aspettative), il bellissimo ed emozionante live degli Hot Chip al SonarPub la prima sera di Sonar De Noche, la divertente performance hip-hop di The Sugarhill Gang e ancora Fuck Buttons, Air, Plastikman, Caspa, Booka Shade, Aeroplane e molti altri. Chi c’è stato sa di cosa parliamo, chi non c’è stato non sa cosa si è perso. Il Sonar, ‘Festival Internacional de Música Avanzada y Arte Multimedia’ per eccellenza, rimane il punto di riferimento mondiale per i cultori della musica elettronica anche se forse negli anni si è persa un po’ di sperimentazione ed avanguardia per dare spazio ad un ritrovo ormai cult di tutti gli artisti più in voga. Questo giugno anche le donne sono state grandi protagoniste: interessanti i dj set di BFlecha, Pursuit Groove, Fatima e GoldieLocks che hanno suonato durante il Sonar De Dia. Sempre durante il giorno, i live più belli sono stati quelli di Caribou, capitanati da Dan Snaith che diventa sempre più bravo, e gli inglesi Broadcast con finalmente uno spettacolo audiovisivo degno di nota. Deludente invece quello di Uffie di scena il sabato al SonarVillage che da cartello prometteva invece di essere esplosivo. Un curioso personaggio da palcoscenico è stato Moodyman che ha approcciato il pubblico col suo marcatissimo accento americano facendo la lista dei vinili che si era portato da mettere; anche lui creatura della Red Bull Music Academy che per il secondo anno di fila ha collaborato con Sonar andando ad allungare la line-up dell’evento con le migliori novità del panorama musicale internazionale, con più di 20 artisti da oltre 16 paesi nel mondo. Gli artisti scelti dall’accademia sono forse proprio tra i più interessanti proposti durante il Sonar di giorno che si è tenuto come di consueto nella splendida cornice del MACBA (il Museo di Arte Contemporanea di Barcellona), nella centralissima zona del Raval. Difficile immaginare lo svolgimento di un evento simile in una delle nostre città italiane ma il 2011 dovrebbe riservarci qualche sorpresa positiva. www.sonar.es

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