skunk_anansie

skunk anansie09 SKUNK ANANSIE

SKUNK ANANSIE – LA PANTERA TORNA A RUGGIRE
@ Pala Arrex (Jesolo VE) Live Review di Chiara Reginato

Dopo il concerto di Milano e Roma, arrivano nel Veneto una delle più famose band inglesi, gli Skunk Anansie il cui il nome è associato a quello della loro leader, Deborah Dyer in arte Skin. Mercoledì 21 Novembre, il ritrovo è a Jesolo, Pala Arex (ex Palazzo del Turismo)
Aspettando con ansia le 21.30 per assistere ad un concerto carico di aspettative e definito da molte persone come memorabile e irripetibile.
I cancelli si spalancano alle ore 19.00 e già i primi fan corrono per occupare le primissime file davanti al palco, il concerto non è sold out ma in poco tempo il posto si gremisce di gente ansiosa di sentire cantare la loro beniamina.
Alle ore 20.15 le luci si abbassano e salgono sul palco gli Jezabels, giovane gruppo promettente di origine australiana che accompagnerà gli Skunk Anansie nel tour europeo aprendo ogni loro concerto.
Il pubblico è coinvolto ma attento a controllare i minuti che mancano, la fatidica ora si avvicina, le persone applaudono e chiamano i loro idoli sul palco, come per magia il sipario cala e con l’intro di The Skank Heads sale sul palco lei, la Dea Nera, Skin.
Vestita con pantaloni in pelle, e il collo attorniato di piume nere manda in visibilio il pubblico, gli occhi, le macchinette e i cellulari sono puntali su di lei. Sul palco si presenta come una pantera nera, aggressiva, irruente, disinvolta e una presenza scenica pazzesca, come se stare su un palco davanti a tutte quelle persone fosse una cosa semplice. Capace di mantenere su di lei, come una calamita, lo sguardo di tutti i presenti, saltando, contorcendosi e dimenandosi, percorre il palco da una parte all’altra senza mai fermarsi, nemmeno per riprendere fiato, con tutta quella energia nessuno oserebbe attribuirgli i suoi 44 anni.
L’aria diventa bollente con i pezzi I Will Break You e I Believed in You, il pubblico balla, si spintona, urla solo per farsi notare da lei e avere la possibilità di incrociare il suo sguardo, toccarla, o per fino stringerle una mano. Pochi minuti e tutti saranno accontentati, sulle note di Weak as I am, una Skin imprevedibile si lascia dal palco sul pubblico, compiendo il primo “Stage diving” della serata, il pubblico la sostiene estasiato permettendole di finire il pezzo proprio sopra le loro teste per poi vederla tornare sul palco ancora più carica di prima.
Con My ugly Boy imbraccia una chitarra bianca, niente e nessuno può impedirle di suonare, nemmeno un dito rotto nel precedente concerto all’Assago di Milano.
Sulle note di This is not a game, I Hope Get To Meet Your e soprattutto Secretly in cui ringrazia tutti di aver speso dei soldi in questo momento difficile per partecipare al loro concerto; sembra di entrare in intimità con la cantante stessa, in cui la voce perfetta e straziante di Skin prende a calci il cuore di tutti i presenti ipnotizzandoli, standing ovation nelle tribune e lunghi applausi per una voce cosi tagliante ma dolce e rassicurante al tempo stesso.
Con uno dei loro più grandi successi, Charlie Big Potato, dopo un ora e 20 di concerto la band abbandona la scena ma il pubblico non è ancora pronto ad andarsene, piccola pausa e Skin ritorna sul palco senza cambiarsi d’abito, grande insegnamento da parte sua che dimostra che ciò che conta in un concerto non è di certo il vestito. L’ambiente non presentava particolari effetti speciali, che sarebbero stati comunque superflui davanti alla sua maestosità.
La cantante conclude il concerto ritornando in mezzo al pubblico che la travolge; correndo e saltando velocemente raggiunge le platee incitando i presenti a scatenarsi senza freni nell’ultimo brano . Nel ritorno verso il palco Skin cammina letteralmente sostenuta dalle mani dei suoi fan.
Un ultimo colpo di batteria accompagnato da un salto finale fa concludere in bellezza un concerto strepitoso, potente e senza stonature. Il palazzetto si svuota lentamente, la gente esce ancora incredula augurandosi in futuro di poter partecipare ancora ad un concerto così.

GALLERY DELLA SERATA

facebook SKUNK ANANSIEtwitter SKUNK ANANSIEgoogle SKUNK ANANSIEtumblr SKUNK ANANSIEemail SKUNK ANANSIEpinterest SKUNK ANANSIE