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voivoids Richard Hell & Voidois

Richard Hell & Voidois“BLANK GENERATION” di Luca Sartor

Se esiste una persona che può vantare una qualche paternità nei confronti degli”ideali” movimento punk questi è Richard Meyers meglio conosciuto come R.Hell. Il punk come poesia maledetta, come rock and roll allo stato puro, come accettazione quasi compiaciuta della propria emarginazione e diversità. Richard Hell rappresenta il lato intellettuale del punk e nella scena nascente di N. York nel 1974. Richard Hell è il membro fondatore degli Heartbreakers (con 3 ex N. Y. Dolls!) con cui registra dei fondamentali demos senza peraltro riuscire a pubblicare niente di ufficiale e dei Neon Boys ovvero la formazione embrionale che diverrà I Television (un 45 giri condiviso uscito postumo): insomma riesce sempre ad essere nel posto giusto al momento giusto senza raccogliere i frutti delle sue intuizioni.

R.Hell è il musicista che sopravvive nella NY ostile del tempo mangiando cibo per cani, che condivide per un attimo l’appartamento col pittore/bassista Basquiat; è l’eroinomane colpito da epatite che perde il contratto discografico e la sua band, è il personaggio culto rinato che dopo due album capolavoro ed un pugno di singoli svanisce cambiando nome e diventando critico cinematografico e sofisticato scrittore narratore del suo tempo. Ritornerà solo per un attimo in sala di registrazione su insistenza dei Sonic Youth per regalarci quello che ad oggi è il suo ultimo lavoro (come Dim Stars). Lontanissimo anni luce dalle più o meno  patetiche reunion o ritorni inaspettati che molti gruppi punk inglesi e non ci hanno rifilato contro ogni logica della filosofia punk stessa (die young stay pretty). Andando al sodo, Blank Generation suo album di esordio del 1977 con i Voidois è un disco che musicalmente ha poco del punk (stile uk’77) fatto di due accordi e scarsa produzione.

E’ sofisticato,suonato benissimo con un chitarrista mostruoso come Robert Quine ed un batterista come Marky Ramone, cerebrale nei testi e come detto punk nell’anima(vedere la copertina in cui sfoggia una specie di tatuaggio sul petto che dice ‘fottimi’ you make me!).Nel disco troviamo: ”Blank generation” la title track, un tango-rock quasi jazz con il suo tempo sospeso ed il testo tagliente gridato in maniera irriverente; ”Love comes in spurts” che è un vero inno; ”Walk on the water”un tributo ai Creedence Clearwater Revival pop band degli anni 60, ”I could live in Another word with you” nuovo modo di concepire l’amore; il blues dylaniano di “Betrayal takes two”.Un disco che a 33 anni di distanza non risente minimamente del tempo trascorso. Il lp è molto meno raro del secondo lavoro del nostro ed in condizioni ottime lo trovate per 30$ (stampa USA con busta interna fotografica e testi). Molto collezionabile è la stampa giapponese uscita quasi un anno dopo sempre su Sire, ma ricca di inserti e con qualità sonora al top. Occhio ai singoli che offrono versioni alternative a quelle dell’album e inediti interessanti. Il singolo più raro è “Blank Generation” 7”inglese su Sire (con busta generica, senza copertina quotato circa 40gbp) ma per buona pace di tutti è assolutamente introvabile! Per i parsimoniosi o i completisti l’album è stato ristampato e rimasterizzato in cd; consiglio pure “Time” super raccolta con inediti e live del 1977 che reccoglie e amplia il materiale della mitica cassetta della ROIR profeticamente intitolata R..I.P..

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