MINISTRI Intervista

ministri

ministri MINISTRI Intervista

MINISTRI – ABITUARSI ALLA FINE
Intervista di Enrica Sampong

1. Sicuramente il boom Ministri è avvenuto nel 2009 con Tempi Bui. Cosa credete abbia colpito di voi?
Federico: beh dai.. boom?! Il 2009 è stato l’anno in cui abbiamo iniziato a vivere di musica..
Davide: Il boom lo faremo quando andremo a Sanremo.. Forse! Però dai un micro boom!
Federico: Speriamo sempre di aver colpito nell’onestà, quindi vuol dire fare rock con la pancia, con la pancia proprio, anche in vista! Non siamo mai stati di moda.
Davide: I Ministri si mettono anche le giacche per quel motivo! Altrimenti non saprebbero realmente come vestirsi sul palco! E ci sarebbero dei connubi indecenti, e la giacca in qualche modo salva tutto!

2. Il mese scorso c’è stata la ristampa del vostro primo disco “I soldi non sono finiti” con l’aggiunta di tre brani tratti da “La piazza ep”. Come mai questa scelta?
Federico: Mah .. noi non abbiamo scelto quasi niente!
Davide: In realtà non è una scelta, quel disco nasce come disco indipendente, c’è stato più un inghippo burocratico, la nostra attuale casa discografica che è Universal non aveva i diritti su quel master, quindi si sono presi loro la briga di ristamparlo e giustamente hanno anche inserito il materiale dell’ep.
Federico: C’è da dire che tutto masterizzato suona molto meglio, alla fine vale la pena. Poi costa 9€  che a Milano vuole dire una birra e un biglietto del tram

3. Ottobre 2010. Il vostro quarto album. Fuori. Un album aggressivo.
Federico: Sì, sicuramente è una bella “sbona” cioè nel senso è un album molto oscuro, un album molto aggressivo, dicevi bene! Ed è nato in un periodo davvero oscuro, non nostro ma della nostra città ed è stato bello portarlo in giro e vedere che qualcosa è cambiato. Pianissimo, si continua a vedere cose tipo il ministro dell’economia che paga gli affitti in nero, ma al di là di quello, ci sono stati degli eventi anche nella nostra città.

4. Gli alberi. il vostro singolo, l’unico scritto interamente da Davide, tutti gli altri brani sono di Federico. Cosa ti ha portato a scrivere questo testo?
Davide: Io ero davvero abituato a stare dall’altra parte,diciamo che interpretare le canzoni di un’altra persona che in questo caso è  Fede, il mio unico autore, ti abitui anche ad avere una certa reattività su certe cose. Ma non c’è stato un motivo scatenante, mi ha dato comunque una mano Fede, perché non di certo la stessa attenzione che ha lui. Scrivere le canzoni non è proprio il linguaggio in cui riesco meglio.
Federico: La frase “in tutti i luoghi in tutti i laghi è mia” (Ridiamo)

5. Spiegatemi perché è importante non ci sia più il sole. ( brano Il sole)
Federico: Il Sole era un pezzo su tutta una serie di scuse che si da l’Italia, sull’omertà, sulla mafia, mafia come atteggiamento, sulla mia infanzia e su come cambia, soprattutto a Berlino, il posto dove ho scritto la maggior parte dei pezzi, il clima, li ti accorgi che un clima diverso porta ad una maggiore riservatezza in qualche modo, porta ad un rispetto, ad una pazienza nel conoscersi, nel fidarsi dell’altra gente che è una cosa che bisognerebbe imparare. Il sole è proprio tutto il sistema sole, non il sole in sè, anche se questa estate non è stato il massimo!

6. Parliamo del brano” Una questione politica”. Cosa vi fa più rabbia?
[... Squilla un telefono.. Il telefono di Davide, risponde: Mamma, sto facendo un'intervista, per di più anche video.. Ciao Mamma,ti chiamo tra poco! ]
Federico: Vedi ai Ministri chiamano le mamme!!
Davide: Non il pusher,la mamma! (Ridiamo) riprendiamo.
Federico: A me quello fa più rabbia in assoluto e da qui nasce gran parte quel pezzo, sono e non faccio nomi, Veltroni, i politici che sostanzialmente si prendono  carico di una causa, di un intero elettorato, li sostieni ma loro dopo un po’ se ne sbattono. Questo tipo di disonestà è davvero difficile da sopportare. Noi non siamo come tipo di band che rifiuta tutto il sistema politico, tutto il sistema rappresentativo, noi siamo per tornare ad una politica fatta di conoscenza e di passione, ma ce ne sono, magari sono spesso a livelli più bassi. Una “Questione politica” è una storia di grande delusione di sinistra ovviamente, perché con la destra che si trova non si possono avere delusioni, sarebbe impossibile!

8. La mia domanda successiva, riguardava la bocciatura della legge riguardo i delitti commessi a causa di omofobia. Dell’imbarazzante opuscolo tascabile per la sicurezza delle donne, in cui il titolo afferma che la sicurezza è un lusso che vogliamo permetterci. Voi che dite?
Federico: Io penso che si sia sviluppato un grosso ritardo dell’Italia rispetto all’Europa e rispetto ad una certa sensibilità. A me viene da dire che c’è un progetto fallimentare, un progetto non solo malvagio ma anche stupido. Gran parte della nazione è in mano alle dichiarazioni di Umberto Bossi, che è una persona che è impresentabile, in tutti i sensi, politicamente, ma anche civilmente, umanamente. Pensare che questa nazione sia ancora ancorata dalle parole di una persona del genere, logicamente mi fa pensare che una cosa del genere ad un certo punto finirà, finirà anche banalmente quando questi si levano dai coglioni. Perché io non credo in un’Italia nel profondo omofoba o quant’altro, ci sono una serie di paure che ci saranno ovunque ma come una classe politica decide di coltivarle, seguirle o di tranquillizzare fa la differenza. [...]

10. Processo lungo, medio o breve? Che i Ministri deliberino!
Davide: Sul processo né breve né lungo. Che si facciano in tempi rapidi ma anche lunghi. Riformare magari la materia procedimentale in maniera più sensata, l’hanno già riformata otto volte e alla fine è invasatissima.
Federico: Lui in realtà faceva giurisprudenza, il suo progetto era di riformare la giustizia poi invece si è dato al rock.. Quindi ora non possiamo lasciare il tour per andare a riformare la giustizia, ma se servirà un giorno lo faremo!

11. Se ci fosse una canzone che i Ministri avessero voluto scrivere, quale sarebbe stata?
Davide: Eh, non è facile!
Federico: Beh per me “By this river” di Brian Eno che è sempre stata uno di quei pezzi che … Perbacco! E ti direi anche “Epitaph” dei King Crimson
Davide: Oooh! Naaa, quella?? Ma che depressione!!
Federico: Si icon sad MINISTRI Intervista e ride!
Davide: No io invece io partirei con “Back in black” una ma quella però fa scuola su tutta una generazione che tramanderà poi alla prossima, i Crimson nooo! Io dico Back in black!
Federico: Ecco, io dico Epitaph, sono quello emo! [Sto solo morendo dalle risate]

12. Ministri … Milano … Pisapia, tre aggettivi per il futuro.
Federico: Beh sicuramente un futuro notturno, la notte è una cosa che a Milano manca, la gente crede che appena arriva il buio arrivi il male, futuro finalmente multi etnico che non se ne può più, una città che vuole essere mezza capitale d’Europa e poi ci sono vari scompartimenti, cinesi da una parte.. E dopoun futuro a due ruote, abbiamo problema del verde e del dimagrire mi sembra che la bici metta assieme tutte e due le cose!
Davide: Io ci aggiungerei sicuramente anche una città più matura, anche più partecipe alla politica, più consapevole, la consapevolezza è fondamentale. Pisapia è stato sostenuto letteralmente dai cittadini questa è stata l’ennesima prova, che essere attenti, attivi è un segno per cambiare le cose.

13. Sound and Vision possiede un vostro pezzo di giubba, precisamente il numero 155, dite che sia un buon investimento?
Federico: Ce l’avete sul vinile? È una di quelle anche belline!
[...Passano le ragazze con i vari affettati per loro da mettere nel camerino e sono contenti come bambini!]
Federico continua: Ecco vedi questa è praticamente come un pezzo di porchetta dei Ministri.
Davide: Probabilmente ha un valore più gastronomico!
Federico: Se la friggi escono come ne I predatori dell’arca perduta i fantasmi!
[Ridiamo] .. Beh è bello, tra l’altro è l’unico vinile che abbiamo fatto.. In generale, come abbiamo detto in più canzoni, della beneficienza ci fidiamo poco.. Quindi vendetela ad un ricco!
Davide: A qualcuno che è disposto a spendere milioni e milioni di euro per un cane di marca!
Federico: E la prossima volta che verrete qua avrete una telecamera enorme, tu sarai altissima ( tra me e me: “Ma son proprio così bassa?!” :/ ) e avrai dei capelli foltissimi, lui (cameraman) sarà vestito col gessato bianco e noi a mangiare ancora porchetta!

facebook MINISTRI Intervistatwitter MINISTRI Intervistagoogle MINISTRI Intervistatumblr MINISTRI Intervistaemail MINISTRI Intervistapinterest MINISTRI Intervista