mescidu

Intervista Esclusiva
ai
Mescidu

Che cosa vuol dire Mescidu?
Mescidu è la pronuncia della parola brasiliana ‘mexido’, uno dei nomi precedenti della band: Mexido Popular Brasilirio che era la nostra personale interpretazione dell’acronimo MPB che sta per musica popular brasileira, in Brasile ma non solo. Mexido in Brasile significa “miscuglio” da cui il nome Mescidu, molto meglio di mexido, scambiato molto spesso per mexico, travisando quindi il genere di musica che la band generalmente propone.

I Mescidu sono un collettivo che arriva da esperienze e provenienze completamente diverse, cosa vi unisce? 
I Mescidu sono un gruppo di musicisti che hanno alle spalle percorsi ed esperienze diverse, ma prediligono le esibizioni dal vivo come aspetto primario fondamentale per un gruppo, la band è formata da musicisti di età diversa, diversa estrazione sociale, diversa formazione, che si riuniscono intorno ad un progetto di musica popolare brasiliana, di recupero della musica popolare e del folklore italiano, nonchè la musica del primo conflitto mondiale (100 anni fa). Attualmente i Mescidu sono: Rob Fifo, Cosma, Bebe, Cefalo, Claudio, Samuele, Ettore e Zivas.

Cos’è per voi la musica: quando e come è nata quest’urgenza di suonare in ciascuno di voi e come cresce ed evolve con voi?
La musica è passione, è suonare insieme, fare ciò che ci piace e stare bene! Per alcuni dei Mescidu è hobby, per altri è studio, è professione, è lavoro, è vita. Ormai si è costantemente immersi nella musica, in ogni luogo: alla radio, al bar, all’ aeroporto, dappertutto. Si ascolta, si suona, si cresce, si rielabora e si propone una propria visione di fondo della realtà e del mondo che ci circonda.

Come nasce ‘Come Dire Vita Ora’, il brano inserito nella prima compilation di Sound&Vision? C’è un progetto futuro come Mescidu?
Il brano è stato composto dal polistrumentista Alessandro Zaniolo e realizzato originariamente dai Circolo Virtuoso. La Mescidu rock band l’ha ripreso e riarrangiato per Sound and Vision. Un giornalista padovano così l’ha recensito:  «La canzone, con un linguaggio metaforico e allusivo, vuole spingere gli ascoltatori alla riflessione e vuole essere una critica della vita quotidiana e della società odierna, dove massificazione e consumismo la fanno da padroni incontrastati del vivere e del sentire contemporanei. Allo stesso tempo cerca di scuotere le coscienze affinché ci sia una rivalutazione dei valori umani, troppo spesso ridicolizzati e calpestati da guerre inique e vessazioni contro ogni etica umana». Come Mescidu rock band abbiamo già un repertorio strutturato di brani “sempreverdi”, con un’apertura al mondo globale, proponendo covers di artisti internazionali, ma non disdegnando le composizioni proprie.

Sappiamo che siete legati alla CefaloRecords, parlateci un po’ del vostro rapporto con questa etichetta indipendente
Il Cefalo è un personaggio e musicista eclettico della nostra zona che da anni si muove in ambito locale, nazionale e internazionale. E’ produttore e arrangiatore. Partecipa, consiglia e promuove la musica dei gruppi giovani indipendenti, curando sia l’immagine che il marketing.

Che rapporti avete con il panorama musicale italiano attuale.
Conosciamo molti gruppi e artisti, seguiamo alcuni live anche se la situazione è sempre, almeno per le proposte e la mancanza di luoghi deputati ai concerti, abbastanza deprimente.

Invece voi, chi dovete ringraziare per avervi fatto diventare quello che siete?
Ringraziamo i nostri genitori che ci hanno fatti e indirizzati verso quest’arte che nulla chiede e tanto dà. Un’amica vera, non chiede niente in cambio, non tradisce mai e quando la vuoi, la trovi sempre. Disponibile!

Parlando delle vostre esperienze live, quali sono i luoghi o le situazioni in cui preferite esibirvi, ci sono date in programma nei prossimi mesi?
Proprio per la loro composizione, i Mescidu possono suonare in ambiti, luoghi e situazioni diverse. Essendo numerosi preferiscono “calcare il palco” in locali capienti, sagre, feste della birra e manifestazioni varie, anche se non disdegnano esibizioni in trio o quartetto in ambienti meno ampi. Possono esibirsi come Mescidu Social Band, Mescidu Rock Band, Mescidu Sud-Tirol Folk Band, ecc. Le prossime date saranno pubblicate a breve sul nostro sito: mescidu.blogspot.com

Un vostro punto debole, un vostro punto forte (commentato)
Punto debole è il fatto di essere in tanti e di abitare in luoghi distanti tra loro. Fare prove o trovarsi per andare a suonare è sempre faticoso. Come punto forte direi quello che proponiamo, la musica brasiliana con le sue percussioni, l’uso dei tamburi come stimolo a ballare, i nostri concerti sempre coinvolgenti, l’energia positiva di una band che trasmette allegria!

facebook INTERVIEW: MESCIDUtwitter INTERVIEW: MESCIDUgoogle INTERVIEW: MESCIDUtumblr INTERVIEW: MESCIDUemail INTERVIEW: MESCIDUpinterest INTERVIEW: MESCIDU