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Live Review: JOE JACKSON
di Luca Sartor – Venezia 04.03.16

Tutte sold out le date italiane di Joe Jackson che passa a presentare il suo nuovo lavoro Fast Forward. Il valore musicale di questo signore non si discute. Negli anni ha diradato uscite discografiche e pubbliche mantenendo un livello qualitativo elevatissimo. Bene male nei suoi dischi un brano che puoi definire capolavoro lo trovi sempre. Io ho iniziato a seguirlo che ero uno sbarbo (quasi) adolescente in pieno uragano punk/wave.

La sua musica era unica, come quella di Costello, con molto reggae, molta incavatura e tonnellate di melodia. La voce non era il massimo ma era usata nel modo giusto. Un pezzo come ‘I am the man’ non poteva non essere una hit radio così come ‘One more time’

Il concerto si apre puntualissimo nel ex cinema mestrino che ha peraltro una ottima acustica. Scenografia minimale, perché protagonista è la musica in senso stretto. Appena sale sul palco lo accoglie un applauso scrosciante. Salve, mi presento, sono il gruppo spalla (opening act ) e adesso suono qualche canzone solo col piano, poi con la band. Facciamo alcuni brani di atri artisti e dal mio nuovo album. E qualche brano vecchio.Alle prime note di ‘Is she really going out with him’ si scatena un applauso totale che mi sorprende. Il suo repertorio viene costantemente riconosciuto immancabilmente dalle prime note nonostante i nuovi arrangiamenti! Bellissima passionale versione.

Segue ‘Real men’ da quello che senza dubbio ad oggi rimane uno dei suoi dischi più amati e di successo (Night and Day) e ‘Can’t get what you want’ altro superati internazionale (da Body and Soul). La prima cover è una sorpresa totale:’tempo fa ho suonato ad un concerto di beneficenza organizzato da una delle più grandi talentasse artiste. Lei suona la chitarra e così ho dovuto rimangiare tutto come se lei fosse stata una pianista! ma credetemi è stato un lavoraccio perché i brani di Joni Mitchell sono proprio difficili da suonare!’. Così dopo questa simpatica intro pare ‘Big yellow Taxi’ con un riarrangiamento semplicemente mozzafiato. del resto il nostro viene dal conservatorio, tecnica e classe non sono acqua! I brani dal nuovo album sono caratterizzati da un piglio groove se non funky con dei bei riff (Junkie Diva, If It Wasn’t For You,Another World). l’introduzione al brano Kings of the City dice molto sul personaggio! Ho scritto questo brano pensando a tutte quelle persone che vengono dal nulla, dalla campagna, per arrivare in una grande città come New York. Per vedere le Luci della città , ma perdendo la luce delle stelle. Poesia pungente che osserva e critica le contraddizioni del vivere di oggi. Così come quando presenta i brani di Fast Forward, un viaggio nel futuro dove poter cercare un senso alla vita di oggi che sembra non averne molto!.

Il remake di Scary Monsters di David Bowie è assolutamente pazzesco. Vedere il Post su YouTube per capire!. Sunday papers, classico reggeggiante degli esordi è fantastico e ‘cazzuto’ perché nonostante gli anni la grinta non manca. Dopo l’uscita di quello che per me rimane il suo capolavoro Beat Crazy promise di non suonare più la chitarra elettrica e lasciare il mondo del rock che lo aveva deluso profondamente ( nessun brano viene proposto da questo suo lp da una vita!) nonostante ciò i brani vecchi hanno un piglio veramente energico.

It is different for girls è più che mai stupenda ( brano non programmato nella scaletta ufficiale) e One More Time scuote il pubblico portato ad un finale che prevede See No Evil e la stellare Slow song.

Dopo aver vissuto i temi depressivi dei Massive Attack mi ci voleva un concerto come questo. Arte musicale e poesia totale. Joe Jackson and band a livelli stellari. Mò tiro fuori la discografia che avevo parcheggiato da un po’ e ripasso che è meglio….và!

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