Live Review: CALIBRO 35

Calibro35

Calibro35 Live Review: CALIBRO 35

CALIBRO 35: Recensione concerto al New Age

di Luca Sartor – Foto di Serena Viola Re

Sono da poco passate le 23e40 quando la piacevole introduzione del dj, a base di colonne sonore e library si interrompe. Non c’è il pienone delle grandi occasioni al New Age anche se di gente ne è venuta e direi dall’abbigliamento che è anche un pubblico diverso dal solito. Il buio è squarciato da quattro luci blu che illuminano le postazioni dei musicisti e il brusio delle chiacchere lascia spazio al botto sonoro di pura anarchia musicale che segna l’inizio: quel caos organizzato nello stile Morricone più rock progressivo che sottolinea l’apice delle scene più cruente in certi splatter nostrani degli anni 70. ‘L’esecutore’ -dal secondo album-ci porta subito dentro. Dentro ad atmosfere pregne di funk sincopato, break ritmici magistrali, chitarre distorte flauti eterei,tastiere barocche. La cerimonia ha inizio! I Calibro 35 stravolgono tutto e si fatica a riconoscere i brani siano questi remake o pezzi originali del quartetto.Chi pensa a questo ensamble come la solita cover band, dedita magari ad un genere un po’ bizzarro o modaiolo delle colonne sonore italiane degli anno 70 è proprio fuori strada.

Il punto di partenza del primo album -in cui le cover erano l’ossatura portante-è stato ampliamente superato. E poi chi li ha già visti dal vivo( al New Age erano stati quasi tre anni fà ormai) sà che la parte di improvvisazione e riarrangiamento fà la cifra. I Calibro35 sono dei musicisti inarrivabili nel panorama rock italiano  e lo dimostrano appieno. Questo concerto è l’occasione inoltre per proporre i nuovi brani dal loro ultimo (Ogni riferimento a persone..etc) : ‘Uh Ah Brrr’ ,’New Deli’, ‘Il Pacco’ scivolano via veloci. Divina la versione di Allegretto per signora(Morricone) che diventa un’altra cosa o Sospesi nel traffico (Torossi/Sorgini), spaziale la rivisitazione di Eurocrime. Mi colpisce in particolare’Buone notizie’ tratto dall’ultimo album che evidenzia appieno le capacità compositive del quartetto: un brano che supera la lezione dei vari Alessandroni/Micalizzi con il suo tempo sospeso e le atmosfere tra lo spaghetti western e il pop delle sigle tv. Il concerto si rivela una esperienza trascendentale per chi ama la musica, sicuramente non è facile ascoltare un’ora e mezza di composizioni strumentali con inserimenti di vocalizzazioni alla floyd fine 60s (ascoltatevi le registrazioni dei live adel tempo o semplicemente una ‘careful with axe’ ,per capirci), ma il pubblico mi sembra apprezzare senza riserve. I due bis concessi riservano un regalo di lusso con il medley di ‘profondo rosso/deathwish’(goblin) e ‘summertime killer’ (bacalov). Non una frase tra un brano e l’altro, potrebbe sembrare glaciale ma loro sono tipi di poche parole: per loro parla la musica. Giusto la presentazione della band e i ringraziamenti prima di finire. Per i Calibro35 questa è stata sicuramente una piacevole pausa in attesa del nuovo spettacolo teatrale in preparazione ed un intervallo tra una puntata e l’altra di ‘volo in diretta’ sui Rai3. Per noi un grandissimo concerto come se ne vedono sempre meno da queste parti.

 

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