LIVE REPORT – ST VINCENT @ ALCATRAZ (MI)

ST VINCENT

ST.VINCENT 17/11/14@ALCATRAZ (MI)

Non essendo nata ai tempi dei Beatles, né avendo avuto la possibilità di andare a vedere una boyband, credo di poter affermare di non aver mai sentito così tanti ‘Ti Amo’, ‘Sei Bellissima’, ‘Sposami’ rivolti ad un’artista sul palco. Ritengo però giustificabilissie queste affermazioni, in quanto è impossibile non innamorarsi di lei al primo sguardo…e forse St Vincent, all’anagrafe Annie Clark, sapeva di avere questo potere ammaliante sulle persone già dagli esordi, quando decise di intitolare il suo primo LP ‘Marry Me’, come se volesse insinuare che chiunque sarebbe venuto in contatto con la sua musica non avrebbe mai più potuto farne a meno. Come darle torto.
A distanza di 8 anni, Annie è cresciuta, in tutti i sensi, ed ha imparato ad usare ancora meglio il suo potere, lasciando completamente estasiato il pubblico dell’Alcatraz di Milano, di fronte ad una vera Signora della Musica.
Apre con Rattlesnake il live milanese della musicista statunitense, brano tratto dall’omonima ultima fatica ‘St Vincent’. Suoni sintetici, definiti, voce squillante che scandisce un ritmo molto aggressivo, in stile anni 80, sottolineato da movenze robotiche della stessa cantante e della polistrumentista giapponese che l’affianca. Un perfetto incipit per una bambola di porcellana in abiti punk. Fragilità e grinta traspaiono anche dagli enormi occhi azzurri e spiritati che stregano gli astanti e tengono inchiodata la nostra attenzione sullo stage. Giochi di luce e tenebre, cambio repentino da sonorità più elettroniche come ‘Digital Witness’, a brani più dolci quali ‘Severed Cross Fingers’, “I prefer your love”, ci depistano e ci lasciano in balia della magia di uno spettacolo, forse molto calcolato, ma altrettanto passionale, dove il confine tra incantesimo e realtà è molto labile. Una voce dolce e celestiale, a tratti sussurrata e sensuale si contrappone ad una performance di chitarra degna delle migliori rockstar, quando, dall’alto di un podio bianco, piazzato al centro del palco, Annie intona “Cheerleader”. Un attimo prima è una dea elegante e imperturbabile che incendia le sei corde e un attimo dopo, in spalla ad un rodie, fa suonare la stessa chitarra al pubblico. La precisione dell’esecuzione e la voglia di comunicare con la gente, che a detta sua, un paio di cose in comune con lei ce l’ha, completano il quadro di uno spettacolo contraddittorio, affascinante e oserei dire, quasi mozzafiato di una straordinaria artista e di una gran donna.
Ma anche questo Annie lo sa e quel sorrisetto soddisfatto stampato sul suo volto alla fine del concerto ne è la prova.

facebook LIVE REPORT   ST VINCENT @ ALCATRAZ (MI)twitter LIVE REPORT   ST VINCENT @ ALCATRAZ (MI)google LIVE REPORT   ST VINCENT @ ALCATRAZ (MI)tumblr LIVE REPORT   ST VINCENT @ ALCATRAZ (MI)email LIVE REPORT   ST VINCENT @ ALCATRAZ (MI)pinterest LIVE REPORT   ST VINCENT @ ALCATRAZ (MI)