levante

LEVANTE
Live @ NEW AGE (TV) 18.04.2014

Claudia Lagona, in arte Levante, ha una grande qualità, quella tipica e fondamentale per gli artisti che fanno POP, nell’accezione primordiale della parola, ovvero O TI COLPISCE SUBITO AL CUORE, O NON TI PIACE AFFATTO, indipendentemente da quante volte l’ascolti!
Di carte a suo favore ne ha questa giovane artista di origine siciliana, trapiantata a Torino: è bella e ha stile, cosa che, soprattutto in Italia, facilita tanto. E’ dotata di uno strumento vocale non indifferente, anche se ancora un po’ acerbo. E’ ‘semplicemente’ entusiasta e piena di energie (dote che con il tempo molti abituè del palco dimenticano). Si accompagna a dei musicisti di tutto rispetto, due dei quali componenti dei Nadar Solo (Alessio Sanfilippo, Matteo De Simone). Ha alle spalle la Inri, etichetta fondata da Davide ‘Anti Anti’ Pavanello, cantante dei Linea 77, che l’ha introdotta a dovere nella brulicante scena musicale torinese.
Per tutte queste ragioni Linus prima, Max Gazzè poi, infine Fiorello, non hanno potuto fare a meno di darle spazio chi nella radio, chi in apertura ai propri concerti…ed eccoci quà, a raccontare del suo live al New Age di Roncade, tenutosi il 18 aprile.
Lo spettacolo inizia con ‘Cuori D’Artificio’, brano pop rock che fa subito sgranare gli occhi ai ragazzini, alle coppiette e ai vari ed eventuali astanti, presi contropiede da tutta questa grinta. Levante salta, balla, suona la chitarra, chiude scherzosamente alcuni pezzi con il crash della batteria, con un’energia davvero ammirevole e coinvolgente, che purtroppo non attecchisce molto sul pubblico un po’ freddino del locale, il quale si limita a battere le mani su richiesta degli artisti. Nemmeno Alfonso, ritornello estivo, simbolo del potere che la radio ha ancora sulla massa, scatena gli animi degli spettatori. Levante sembra accorgesene e più volte si rivolge alla folla chiedendo -Come state? Tutto bene?- Il concerto prosegue e arriva al suo momento più alto con ‘La Ballata del Giorno Dopo’, brano dei Nadar Solo e, forse anche per questo, di contenuti un po’ meno leggeri rispetto a quelli dell’album ‘Manuale Distruzione’, uscito lo scorso marzo. Prosegue con ‘Mela’, brano apprezzabile per l’ironia del testo, interpretato assieme a Alberto Bianco. Infine chiusura con ‘Duri come me’, un augurio che la bella cantautrice fa a tutti i suoi fan, affinchè anche i loro sogni si esaudiscano, esattamente come sta succedendo a lei.
Poi, senza grande acclamazione del pubblico, ma per gentilezza e tradizione, Levante ritorna sul palco per il bis di ‘Memo’ altro papabile tormentone pop, che se canticchiato in solitaria riesce addirittura ad assomigliare a ‘Felicità’ di Albano e Romina…provare per credere.

IL VIDEO DI LEVANTE : ALFONSO

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