Led Zeppelin – First Album

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Led Zeppelin – First Album (US LP Atlantic – Cat. SD 19125)
BedRoom  Revolution – Storie di dischi da Collezione  di Luca Sartor

Sicuramente,a guardare cosa succede su ebay o ad ascoltare le richieste radiofoniche di giovani ascoltatori, la band di Page e soci è una di quelle che nonostante i cambiamenti portati dalla musica punk e dall’elettronica è riuscita a rimanere ai vertici del mercato musicale e nel cuore di moltissimi fans. Non sono tra le band che amo maggiormente ma và riconosciuta loro una abilità particolare nell’essere riusciti a superare un ventennio musicale particolarmente intenso producendo cose interssanti se non sempre capolavori all’altezza del loro album di esordio. La frase del chitarrista dei  J. Division a riguardo della musica degli Zeppelin ‘.. mio Dio,tutte quelle note in così poco tempo..’ è assolutamente condivisibile nell’ottica musicale punk, ma è innegabile che gran parte del loro fascino risieda proprio nella padronanza tecnica dei vari strumenti, partendo da R. Plant che aveva una estensione vocale ineguagliata, per passare a John Bonham che pestava come pochi e sapeva suonare con 4 bacchette (da qui il soprannome e il titolo di un brano dei L.Z. ’4 sticks’) per finire con il talentuoso J.P. Jones che al momento di unirsi alla band aveva già una discreta discografia alle spalle.

ledzepp01 Led Zeppelin   First AlbumDi Page basta dire che da ragazzo prodigio aveva suonato come turnista nei dischi di moltissime band beat/pop inglesi (Kinks, Them, Nico, sì quella dei velvet underground etc). La band era nata come continuazione di un progetto molto noto e titolato in cui Jmmy Page aveva suonato per un paio di anni: gli Yardbirds. Band grandiosa di beat psychedelico che aveva riscosso molto più successo all’estero (America in particolare) che in patria. Lo testimonia un discografia inglese (di soli 2 album) orfana di un capolavoro come Little Games che uscì solo in USA (Canada e Germania). Questo dettaglio non è da poco. Gli Yardbirds si esibirono moltissimo in America dove erano praticamente di casa . Il primo contratto discografico infatti verrà firmato in America con la Atlantic. Al momento dello scioglimento degli Yardbirds, J.Page proseguì l’attività live modificando il repertorio e spostandolo più verso il blues elettrico usando il nome provvisorio di New Yardbirds. Una decina di date in Svezia e qualche data in Inghilterra bastano ad amalgamare la band. Da qui in poi il nome della band diventa appunto Led Zeppelin e con questo entrano agli Olympic studios di Londra nell’autunno del 68. Per la cronaca un disco live postumo degli Yardbirds in uscita in quei mesi viene fatto ritirare dal mercato proprio da Page. Se recuperate quel disco, oggi abbastanza raro,ma esistono tonnellate di stampe pirata, riuscirete ad ascoltare l’esatto punto di svolta del suono che da freakbeat diventa vero hard rock/heavy blues : il passaggio dai 60′s al suono dei 70′s! Non molto casualmente il repertorio di Led Zeppelin first è pressochè sovrapponibile a quello dell’esordio di un altro ex-Yardbirds, Jeff Beck group (il cantante qui è Rod Stuart !!). L’album di cui parliamo è imbottito di cover blues traditionals e W. Dixon, ma i brani originali sono atomici (communication breakdown/ dazed and confused/ how many more times); senza tanti fronzoli lo definirei tanto un capolavoro quanto indispensabile nella discografia di un amante del rock.

Veniamo alle varie stampe in vinile collezionabili. Come detto pur essendo una band inglese il contratto fu firmato con la Atlantic U.S.A. dove i master sono custoditi. Quindi a differenza di quanto verrebbe da pensare la discografia di riferimento è americana . La prima stampa americana è particolarmente rara (atlantic SD19126 con label tricolore nocciola/bianco/blu) infatti dopo pochi mesi la label fu sostituita da quella rossoarancio/bianca/verde e la copertina modificata leggermente. Questa edizione arriva tranquillamente in condizioni ottime ai 400/500$. Le stampe inglesi su atlantic arancio/bianco/blu piombo (atlantic 588171) distribuita da polydor sono due : la prima ritirata dal mercato aveva i titoli e nomi della band in turchese (oggi ci vogliono almeno 700gbp per una buona copia) la seconda in giallo/ocra o giallo arancio; stessa label (quotato intorno ai 100gbp per una copia ex). In Italia il disco uscì su atlantic color rosso e marrone scuro distribuito da rifi (ast. st06036-1) e poi rifi/ricordi ben segnalato sulla copertina . Esistono due stampe con numeri di catalogo differenti. Molto rare soprattutto da trovare in buone condizioni, ma a mio giudizio non valgono i soldi che vi possono venire chiesti (ben sopra i 100 euro). Le quotazioni che saliranno di valore sono la prima americana e le due inglesi. Occhio ai singoli, in particolare quello italiano (communication breakdown) con copertina unica e ricercatissimo.

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