JAMES TAYLOR QUARTET

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JAMES TAYLOR QUARTET: 04.11.10 live @ ASHA _TV di Luca Sartor

Ieri sera James Taylor ed il suo givanissimo ensamble hanno dato una dimostrazione esemplare di cosa è la musica  funky e jazz groove. Il suonoculto dei club alla moda di Londra quello che trovate per capirci al Jazz cafè o al Madamme Jojo (e Blow up) in testa.Dopo aver assistito ad almeno una decina dei suoi concerti cominciando a metà dagli anni ottanta( quando ancora suonava con i Prisoners sua prima band) non mi aspettavo francamente niente di eclatante o particolarmente eccitante per questa nebbiosa serata autunnale.Ma come i gatti che hanno nove vite il nostro beniamino ha saputo reinventarsi e riproporsi tirarando fuori dal magico hammond una travolgente gamma di suoni ed una grinta che mi hanno veramente colpito.In forma fisica strepitosa,ci ha regalato uno dei suoi migliori concerti degli ultimi dieci anni ! J.T. ieri sera ha reinventato la formula musicale dell’acid jazz o rare groove o nu jazz disco come il genere è stato ridefinito negli anni e che sembrava ormai aver esaurito la carica di novità e fresca riscoperta. Sfoggiando un incerto italiano incrociato con il dialetto veneto ha presentato una sequenza mozzafiato di vecchi standard, nuove sue composizioni e collaudati cavalli di battaglia dalla sua folta discografia (circa venti lp/cd !) invitando il pubblico a scegliere  brani dal suo classico repertorio. Partendo da”groove organ” e “stone cold” si è rapidamente passati ad una travolgente”green onions”dei mitici Booker T&MGs  passando a ”blow up” di H.Hencock, l’immancabile “Starsky&Hutch” con rapida citazione di “Beverly hilsl cop”.Lentamente ma inesorabilmente la macchina ritmica dei giovani collaudati e bravissimi Adam Betts(batteria) e Andy Mc Kinney(basso) ha saputo portare al ballo buona parte del pubblico ( e ..che fatica!!!); gran tocco di magia del bravissimo Chris Montague(chitarra) che col suo Gibson rosso fiammante mi ha riportato in mente le cose migliori di Ivan bogaloo Joe jones e Grant Green con i suoi assoli essenziali ma curatissimi nel sono.La bella acustica dell’Asha ha reso tutto godibilissimo ( e chi frequenta spesso locali in veneto sa’ cosa intendo).”the exorcism” ,”easy jet”, “mr T”, “junkie strut” col suo incedere quasi disco settanta,”the template” e la lunghissima “feel the earth move”(Carol King) incrociata con “the ghetto” in cui il pubblico si è prodigato in un lungo coro hanno fatto scivolare la serata al termine. Due sudatissime ore di gran spettacolo in cui il quaretto non si è minimamente risparmiato.Felicissimi tutti per la gran serata e per aver ritrovato un J.Taylor veramente nella forma migliore! Guardatevi l’intervista che ha gentilmente concesso a S&V in cui racconta del suo passato e deli suoi nuovi progetti e del nuovo disco in fase di arrivo.

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