VERONIKA

INTERVISTA AI VERONIKA?

-Cos’è per voi la musica: quando e come è nata quest’urgenza di suonare e come cresce ed evolve negli anni vista la vostra lunga esperienza nel settore
-La musica è stata e rimane un posto speciale, uno spazio mentale dove si incrociano idee diverse. Fare parte di un gruppo è veramente difficile, si sopravvive negli anni solo se si ha una forte idea di gruppo e un obiettivo da raggiungere, grande o piccolo che sia. L’importante è essere onesti con quello che fai! Agli inizi abbiamo suonato delle cover come tutte le band che iniziano, però già provavamo il desiderio di fare pezzi nostri. Solo così puoi esprimere la tua poesia, il tuo io. Sono passati anni e ancora siamo quì, a cantare pezzi dei nostri dischi passati ed è pazzesco….mi fa provare esattamente le stesse emozioni che provavo allora e mi fa capire a che punto ero e dove mi trovo invece adesso. Non amo gli amarcord, mi piace guardare avanti e davanti a me ho un doppio disco del quale tutti siamo orgogliosi. Siamo una band veramente con gli attributi!!!
-Come nasce un vostro brano: testo, melodia, arrangiamenti
-Abbiamo lavorato in diversi modi: siamo passati dalle jam session in sala prove ad ottimizzare i tempi con l’uso della tecnologia, inviandoci idee da casa con mp3 e via dicendo…in fase di arrangiamento Michele è stato fondamentale sia nel primo disco (“Come uccelli sui cavi elettrici” del 2009), che in quello successivo (D.O.P.P.I.O del 2013). Le maggiori idee sono le sue e noi le abbiamo prima fatte nostre e poi colorate…se siamo arrivati a fare questi due dischi come Veronika?, lo dobbiamo solo a lui.
-Non si esce vivi dagli anni 90…voi come ne siete usciti, se lo siete?
-A parte che erano gli anni 80 (ride di gusto!!!)…gli anni 90 sono stati intensi sia per le uscite discografiche che per i live. E’ passato quel decennio dove abbiamo ascoltato e visto concerti strepitosi, fatto i nostri sogni di rock n roll e, tra qualche crepa e qualche soddisfazione, siamo arrivati ai 2.0. Oggi nel 2014 siamo ancora in giro…non so…siamo dei miracolati? Non abbiamo mai seguito le mode, forse questo potrebbe essere un buon elisir di lunga vita!
-Chi dovete ringraziare od odiare per avervi fatto diventare quello che siete?
-Personalmente devo ringraziare la mia fede nella musica, la quale mi ha permesso di incontrare gente speciale che poi è  diventata parte integrante della mia vita!!! Non odiamo nessuno, ma cerchiamo principalmente di avere rispetto tra di noi e di andare avanti. Siamo cambiati molto nell’ultimo anno. La morte di Michele e’ stato un colpo durissimo per tutti, perciò abbiamo deciso di proseguire vivendo giorno per giorno. John Lennon disse: “non importa quanta gente troverai se perseguirai con la tua onestà, sarà quella giusta”…e aveva proprio ragione! Li stiamo ritrovando tutti e noi abbiamo un gran bisogno di loro adesso.
- Cosa vi sentireste di consigliare ad un ragazzo che intraprende la vostra strada?
-Impegnati…fallo per te, vivila, respirala e lei ti darà i suoi doni…cambia le regole e prendi consapevolezza che puoi cambiare le cose…osa e ribellati…la musica è il tuo posto speciale…e lo devi difendere con i denti…lotta!
-Cosa ne pensate della musica rock attuale…cosa rifareste o non rifareste del vostro percorso
-Cambierei delle cose col senno di poi…ma neanche più di tanto…sono felice del mio percorso, dai! Nella musica attuale sento cose molto interessanti, soprattutto a livello underground e a ‘km zero‘! L’unica cosa che però si è persa è quella ribellione che caratterizzava i gruppi negli anni 70. Ci vorrebbe uno scossone quà, ma è difficile quando negli ultimi 20 anni hanno distribuito cloroformio a manetta. Sento ancora gruppi interessanti e la loro voglia di suonare. Certo, non potrai cambiare il mondo con la tua musica, ma lo rendi sicuramente un posto più interessante. Questo è un concetto che dovrebbe avere chi suona.
-In quali posti vi piace di più suonare, in quali no?
-Suoniamo volentieri ovunque, anche perché abbiamo un set sia acustico che elettrico. Ci piacciono i palchi grandi, dove ti puoi muovere e dare watt. Non ne abbiamo visti tantissimi ma qualcuno l’abbiamo solcato anche noi…direi che l’Arena di Verona potrebbe andare bene, anche il Royal Albert Hall (ride di gusto)
Un vostro punto debole, un vostro punto forte   
-Non abbiamo punti deboli e lo sai perché? Perché siamo onesti con la nostra musica e, quando sei così, diventa anche il tuo punto di forza . Magari tecnicamente (parlo per me), non sono ineccepibile, ma so cosa faccio e il valore di quello che faccio, quindi, si va avanti con ostinazione perchè siamo solo di passaggio e quì, bisogna muoversi!

Per approfondire la vostra conoscenza su Veronika? ascoltate l’intervista radio nel programma Sound&Vision On Air, in onda Lunedì 29 dicembre dalle 21,00 alle 22,00 sulle frequenze di Radio Vicenza, o scaricate il podacast dallo spazio CRM 2.0 all’interno del sito di Radio Vicenza.

 

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