Tabula03

Ale Riptapes intervista tab_ularasa

Sono andato ad intervistare Luca Tanzini aka tab_ularasa, lui si definisce strano/rumoroso/sperimentale/punk lettrista in italiano e gli ho rotto le balle con alcune domandine facili facili come l’acqua santa. Il personaggio merita e combina parecchie cose, ocio. Pronti, via!

1. Partiamo con un pò di promozione per la data del 18 novembre alla Mesa di Montecchio Maggiore. Mostra strappi e tab_ularasa live. Cosa ci proporrai durante la serata? La mostra riguarderà gli ultimi collage/Strappi del 2016 mentre per il live proporrò vecchi sucCessi e nuovi del repertorio di tab_ularasa.

2. Di recente su Sottoterra hai scritto che il far musica ed organizzare concerti è un’azione concreta che rende umani gli esseri viventi a due zampe. Nel caso di Milano inoltre hai riscontrato dell’entusiasmo durante una tua esibizione, cosa davvero difficile negli ultimi tempi. Ti volevo chiedere, per superare tutto questo piattume generale, dove moltissima gente si muove per moda, che tipo di carburante usi? Il mio carburante è semplicemente la voglia di vivere, la ricerca di energia che accade quando s’incontrano persone diverse/uniche/affini, in quel momento l’energia si raddoppia, si trasforma e ci arricchisce. Si, effettivamente Milano è una città molto dura e difficile per tanti motivi, ma se ci si sforza di scavare e cercare sotto è possibile trovare piccoli/grandi tesori, credo che attualmente insieme a Torino sia una delle grandi città dove si mettono più in pratica le dinamiche di cui parlavo poco fa. Da sempre le città più grigie, brutte e umide partoriscono più energia spontanea, originale e creativa, questo non lo dico io, lo dice la storia.

tab01 250x357 Intervista: tab ularasa3. Abracadabra e Acquanonpotabile cosa sono? Potresti spiegare ai lettori di S&V cosa fa tab_ularasa quando non dorme? Abracadabra è una fanzine di fotografia di strada nata quando vivevo a Roma. L’estetica è xerox fotocopia vecchia scuola. Nei primi numeri venivano allegati anche dischi o cassette e cercavo molto di più persone con cui collaborare e portare avanti la fanzine. Riuscivo a farne uscire 2 o 3 numeri all’anno, col tempo sia le collaborazioni che le uscite sono diminuite. Adesso sono praticamente solo e faccio uscire un solo numero l’anno con le foto più significative. Continuerò perché amo passeggiare, osservare, esplorare e fotografare le città dove vivo o mi capita di passare quando sono in giro a suonare. Acquanonpotabile invece è una fanzine web che è nata per documentare e dar voce a realtà piccole ma importanti del mondo dell’autoproduzione sotterranea italiana. In questo caso uso il web, proprio per la necessità e l’urgenza di far girare il più velocemente possibile le informazioni ed innescare meccanismi di collaborazione.

4. Perchè ragni giganti? Il titolo di quel disco ha vari significati, basta leggere il testo: “Ragni giganti corrono stanchi, verso un futuro più molle che duro, Ragni giganti, mangiano mele, succhiano miele…Ragni giganti, son tanti son tanti, urlano in coro la vita è la loro” E’ una specie di ironia/metafora sul genere umano. Il titolo e il testo sono venuti fuori in una notte di delirio allucinato, avevo esagerato con il bere mischiando a scendere e ho sognato che avevo dei Ragni Giganti che mi camminavano intorno, avevo una sensazione bruttissima di essere trafitto  e torturato e che loro si divertissero un bel po’ a farlo. Con quel disco ho iniziato a fare sul serio con tab_ularasa, grazie anche a Flavio Scutti che me l’ha registrato e mixato.

5. Perchè la maschera da sub? Ho trovato la maschera da sub un sabato mattina al mercatino delle pulci di Cormano, un paese dell’hintherland milanese. Credo di averla pagata due euro. Dovevo fare il primo concerto e appena l’ho vista ho pensato che tab_ularasa  potesse essere un super eroe un po’ come quelli dei fumetti. Nella vita sono Luca Tanzini quando vado su un palco divento tab_ularasa. La maschera mi serve per riconoscere le persone con cui posso legare, mi serve anche per proteggermi dalla melma del fondo del mare. “Tutto il mondo in fondo al mare” appunto è un uno dei nuovi pezzi che suonerò da voi. La maschera è anche un modo per ironizzare e non prendersi poi così sul serio, un po’ come facevano i Monks coi capelli, i Devo con le uniformi ed elmetti, i Mummies con le bende e tanti altri gruppo che amo.

6. Il punk o il blues? Il blues; o meglio il blues è il punk. Sia nella musica, che nella vita tutto quello che si esprime nasce da una stato d’animo. Il punk è semplicemente una parola inventata che identifica la rabbia o l’amore di teenager di un certo periodo storico, si parla degli anni 70. Quella cosa poi è finita nei primi anni 80 ma la parola/etichetta è rimasta e identifica ancor oggi lo stesso tipo di attitudine che avevano quei teenager. In realtà potremmo parlare anche di r’n’r, quello viene prima del punk, fine anni 50, anni 60, però all’inizio c’era il blues. Il blues era la vita di chi lo suonava, la musica come strumento per dire chi sei, far ballare, divertire, sognare o essere triste chi ascolta.

7. Perdonami la domanda un pò da cane, ma secondo te l’essere umano di oggi, per vivere bene, che dovrebbe fare? Credo semplicemente fare cose semplici, cercare di stare bene con se stesso e con gli altri, per far andare meglio in piccolo le situazioni che si vivono. Mi ritengo molto fortunato e cerco di fare più cose possibili per onorare questo dono dell’universo.

8. Sei un personaggio che si è dato e continua tutt’ora a darsi molto da fare artisticamente parlando. Che progetti hai ora? Continuò ad avere tanti progetti, anche a distanza, è un modo anche di ritrovarsi con gli amici di una vita. Continuo coi duodenum, anche se Massimino, vive tra Napoli e Roma. Presto forse faremo un tour europeo per portare in giro il 7” uscito per Vida Loca. A Milano suono nei Centauri, gruppo di folk psichedelico spaziale e appena uscita una cassetta split coi Dead Horses, gruppo da seguire di Ferrara. Sempre a Milano ho un progetto di improvvisazione noise psichedelico che si chiama Liutprando dove il mio compare Beppe suona una bicicletta preparata e per finire ho un nuovo gruppo che si chiama RAWWAR naturale prosecuzione di quello che abbiamo fatto col Trio Banana sempre a Roma. Nei RAWWAR infatti c’è il batterista del Trio, avevamo 8 canzoni nuove in duo e si aggiunto Michele vecchio storico amico di Ferrara alla seconda chitarra per sostituire Roberto che in questo periodo non può impegnarsi a stare con noi. I RAWWAR ci tengo a dire che comunque sono un progetto totalmente differente rispetto al TRIO BANANA che non è morto e prima o poi ritornerà. Facciamo blues/punk/noise, abbiamo fatto una prova e registrato 3 pezzi, uscirà una cassetta e cercheremo di fare qualche concerto anche se viviamo in tre città diverse.

Grazie per il tempo Luca, buona vita!! Grazie a te e ci vediamo molto presto!

link utili ed inutili:

https://www.facebook.com/tabularasapunk/

https://www.facebook.com/Rawwar-1337412632965571/

https://www.facebook.com/triobananal/

https://soundcloud.com/tab-ularasa

http://fuckcinema.blogspot.it/

https://www.youtube.com/watch?v=nh8O5rCzWCQ

https://vimeo.com/fuckcinema

http://www.e-x-p.it/abracadabrazine/abracadabrazine.html

https://acquanonpotabile.wordpress.com/

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