australia02

Intervista esclusiva agli AustraliA
di Ale Riptapes

1. Ciao! Benvenuti in Sound and Vision magazine!! Perchè avete scelto il nome AustraliA? Da dove venite?
Ciao! Abbiamo scelto il nome AustraliA perché è una parola che suona bene in molte lingue. In realtà ci piacciono i nomi di tutti i continenti ma Asia, America, Europa (Europe) erano già stati presi e Africa ci ricordava troppo la celebre canzone dei Toto. Attualmente viviamo in Romagna vicino Cesena.

2. Che tipo di musica proponete? Ci potete dire che strumentazione avete sul palco? Sono un amante dei dettagli tecnici scusate….
Noi definiamo la nostra musica “Android-Punk”. Questo perché il nostro sound si basa sull’utilizzo di drum-machine e basso sintetico applicato su canzoni dallo stile punk. Usiamo la batteria elettronica di una tastiera Yamaha, il suono synth bass di una Casio -il cui segnale viene passato in un ampli per basso- ed infine per i suoni di chitarra la combinazione di una Eko Manta degli anni ’60, svariati effetti di distorsione e un amplificatore Regent (prodotto nella Germania dell’Est nei primi anni ’80).

australia01 250x250 Intervista: AustraliA3. Silvio che fai nella vita? Puoi parlarci degli altri progetti che hai messo in piedi?
Bella domanda. Per sbarcare il lunario vivo di espedienti vari e in più faccio l’insegnante privato. Ho un altro paio di progetti: El Xicano dove mi diverto a suonare -male- tutti gli strumenti facendo della musica pop-psichedelica sperimentale (è appena uscito il primo disco per un’etichetta di Utrecht, la 2419 Records) e i We Are Us che ho fondato con un’amica -Maddalena- con la quale scriviamo e registriamo musica indie-post punk-wave. In più suono il basso e il rhodes con la Lu Silver & String Band.

4. Non so che cazzo centra questa domanda, forse ho visto troppa tv ultimamente ma provo a fartela lo stesso… a cosa serve l’amore, quanto è importante?
E’ una domanda difficile sopratutto per me che sono un tipo un po’ freddino. Diciamo che l’amore dovrebbe essere un sentimento che lega -tipo collante universale- tutte le cose. Non vorrei dire una cosa troppo da fricchettona ma credo sia proprio così. Fa ridere amare solo la propria famiglia e amici e fregarsene degli altri, soprattutto degli ultimi, di quelli che tribolano di più, della natura, degli animali, del mondo in generale come fossero tutte cose che non ci riguardano.

5. Vi ho conosciuti a Padova a casa di Manolo avete suonato prima degli Spirit Valley. Realtà come queste cosa rappresentano all’interno dell’underground italiano?
Il fatto che esistano significa che c’è ancora qualcosa di estremamente vitale e puro nell’underground. E’ stato uno dei luoghi più fichi dove abbiamo mai suonato perché lì si respirava l’aria della passione incondizionata e dell’attitudine giusta.

6. Potete farci il nome di qualche band che merita? Qualche nome sotterraneo?
Le cose che stiamo ascoltando di più ultimamente sono Andy Gabbard, Pond, Bee Bee Sea, Wand, Ty Segall, Mikal Cronin, King Tuff, Cloud Nothings, Any Other, Eagulls, Ariel Pink, Sheer Mag.

7. Che avete in mente per il futuro ragazzi?
Sta per uscire il nostro nuovo disco per diNotte Records quindi speriamo di suonare in giro per farlo sentire.

8. Il 29 di novembre ci vedremo al Majo di Piazzola sul Brenta, vi ho organizzato un bel concertino con annessi visuals. Potete anticiparci qualcosina, che live sarà? Nel frattempo vi faccio un in bocca al lupo per tutto, a presto amici e grazie per le parole spese.
Non vediamo l’ora di essere lì, faremo alcune canzoni del nuovo disco e ci daremo dentro più che possiamo!

facebook Intervista: AustraliAtwitter Intervista: AustraliAgoogle Intervista: AustraliAtumblr Intervista: AustraliAemail Intervista: AustraliApinterest Intervista: AustraliA