Intervista a Carmen Consoli

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INTERVISTA ESCLUSIVA A CARMEN CONSOLI

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Nel consueto scenario dell’Asolo Free Music Festival, Carmen Consoli
si racconta, aggiungendo come al solito un tocco di classe in più …scopritelo con noi

S&V: Dal tuo ultimo album traspare senza censure il termine “amore”. “Amore” incondizionato nel bene e nel male. Sono i nostri limiti che ci costringono ad inserire continuamente paletti, limitandoci di molto i segnali di vita che l’amore ci invia?
C.C.: L’amore è qualcosa che elva l’uomo, se ricordate G. Orwel ci parlava di un Grande Fratello che controllava la popolazione. Uno dei grandi delitti che questi potevano commettere era esteriorizzare l’amore. In una società impoverita dagli attentati commessi negli ultimi 20anni ci fa capire che l’amore non è alla portata di tutti, è un bene d’elite. E amare in maniera nobile senza essere distruttivi non è una cosa da poco, richiede una certa coscienza ed una certa ricchezza interiore, che però al momento l’uomo non possiede.

S&V: Che significato o valore ha il termine “coscienza” per la Carmen degli anni 2000?
C.C. : Penso che per andare avanti è necessario a volte fare qualche passo indietro. La coscienza è portatrice di domande, è ciò che dovrebbe guidarci, partendo dal presupposto di avere una coscienza sana.

S&V: Una volta ci hai detto che la “bellezza” va ricercata in ogni cosa. In questi ultimi anni di grandi preoccupazioni per tutti, come e dove possiamo ricercarla? Qual è la tua ricetta?
C.C. : Credo che la bellezza sia in stretta relazione all’amore. Poichè la bellezza è felicità. La bellezza delle cose va cercata non è superficiale ama nascondersi, in un certo senso è frutto della coscienza.

S&V: Nel 1989 Paolo Borsellino tenne una delle sue più “esplicite” conferenze proprio a pochi km da qui (in una scuola di Bassano del Grappa). Questa sera ci sono tantissimi giovani e la nostra paura è che per molti l’idea di “mafia” sia solamente un problema esclusivamente siciliano. Alla luce degli ultimi sviluppi è doveroso far capire che il problema non è più regionale ma nazionale, e che riguarda tutti?
C.C. : Cos’è mafioso oggi? Potrebbe essere utilizzare l’illusione della democrazia per perseguire propri scopi personali, illudendo tutti di fare il bene del popolo in nome della stessa usando però le leggi a proprio vantaggio. Metodo utilizzato dai mafiosi. La distorsione della realtà: Peppino Impastato fu ucciso dalla mafia, ma le notizie relative al suo assasinio furono depistate. Ne uscì che Peppino morì causa una deflagrazione dovuta al posizionamento di materiale esplosivo sulle rotaie dello stesso, preparando un attentato terroristico. Quindi chiediamoci pure cos’è la mafia, se vogliamo ragionare in termini territoriali, leghiamola alla Sicilia, come l’Ndrangheta è calabrese, la camorra in Campania, ma pensateci bene è un qualcosa che va oltre al termine. La mafia è: illudere il pianeta che la guerra in Afganistan ed Iraq siano guerre per la democrazia e non per altri ben più subdoli affari. La mafia ormai è dappertutto, nella chiesa, nello stato, la mafia va contro l’agire etico, è contro il valore del merito. Considero mafioso chiedere favori per accedere a posti di lavoro. Sei un mafioso se pratichi l’omertà.Il sig. Bossi nel 1994 aveva dichiarato che Berlusconi era un mafioso e oggi se lo è dimenticato. Noi speriamo che il sig. Berlusconi non sia un mafioso e ce lo auguriamo, ma le cose scritte sulle prime pagine della Padania (giornale di partito) erano ben precise. Ce ne siamo dimenticati?

L’intervista completa potete seguirla su S&V TV!


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