INTERVIEW : PUSSY STOMP

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Intervista esclusiva
ai
PUSSY STOMP

by Ale Riptapes&Dj Madnuts


I Pussy Stomp sono un duo di origine sarda, composto da Mauro “Vanvera” Vacca  (voce e basso)  e Roberta”Skip ” Etzi (chitarra). Formatisi nel 2012 i Pussy Stomp passano il primo anno di vita a definire il progetto con la composizione dei primi brani, alcuni dei quali sopravviveranno alla prova del tempo. La via tracciata è semplice: una musica immediata, possibilmente non scontata, che fonda la comune passione per il blues e le tinte fosche con l’urgenza punk e post-rock, il tutto senza disdegnare il bistrattato formato canzone e, perché no, pure un pizzico di pop. La  drum machine provvede ai ritmi asciutti. Dopo un anno di pura sala prove arrivano i primi concerti, tra cui quelli di supporto a Jennifer Gentle  e Sulthan Batery in occasione dei loro tour sardi. Luglio 2014 vede l’uscita dell’EP d’esordio “Super Slut”, quattro brani su cassetta e download per la On2Sides records di Cagliari; oltre alla title compaiono “Shitpie Shuffle”, “Johnny Damage” e “Vampire”.  Registrato allo Sleepwalkers Studio da Gabriele Boi l’EP viene poi mixato all’NHQ di Ferrara da Max Stirner (che già collaborò con Vanvera producendone l’album solista “A wish upon a scar”, Here I Stay recs 2007). Dopo l’uscita di “Super Slut”, I Pussy Stomp cominciano una più intensa attività live, intramezzata da sedute di registrazione per quello che sarà il loro album d’esordio: “Guide for shy guys”. Registrato sempre da Gabriele Boi, l’album è in uscita a Gennaio 2015, coprodotto da Hopetone records di Cagliari e Riff records di Bolzano. Un duo  che schiva la soluzione facile con un sound sbrigliato ma rigoroso, sfondo ideale per racconti di mitologia da quartiere.
La voce profonda si scontra con la frenesia acida della chitarra, basso e drum machine dipingono lo scenario  essenziale . Il blues incontra la new wave, il post punk li spia senza dare nell’occhio: questo è Pussy Stomp.

Chi sono i Pussy Stomp, che genere proponete? Presentatevi ai lettori di Sound and Vision.
I Pussy Stomp sono Buddy Chu Vanvera (basso e voce) e Skip Roberta (chitarra). Veniamo dallo stesso paese ma apparteniamo a generazioni diverse: Mauro è un “ragazzo” degli anni ’80 mentre Roberta viene dagli anni delle camicie in flanella… se questo non rende l’idea: i ’90. Recentemente ci hanno definito un duo punk-wave e ci ritroviamo abbastanza in questo sunto di due correnti che ci hanno influenzato sicuramente. Nonostante la forte impronta stilistica che ha per noi la drum machine non ci definiremmo un duo electro perché l’unica concessione all’elettronica è data dai ritmi della nostra DR880. Abbiamo una propensione per le atmosfere blues e le tinte fosche, ma non disdegniamo la cantabilità del pop più schietto.

Voi venite dalla Sardegna, terra ricca di nobili band nel circuito punk/garage/alternativo indie, come vedete la scena indipendente Italiana e quali gruppi di questo panorama meritano secondo voi?
Veniamo da una terra forse poco popolata ma non certo avara di talenti e interessanti progetti musicali. Nomi come Rippers, Hangee V, Plasma Expander e Thee Oops sono realtà ormai consolidate e ben note oltre il Tirreno, ma non mancano per altri generi musicali ottimi artisti: Undisco Kidd, Was, Takoma, River of Gennargentu, Hola la Poyana, Lilies on Mars, King Owl …per citarne alcuni della scena indipendente italiana prediligiamo le uscite più lo-fi e veraci: la crudezza di suoni ottenuta da una profonda conoscenza degli strumenti non è da tutti. Stravediamo per i Movie Star Junkies, un gruppo che riesce sempre a stupirci. Ci hanno colpito molto anche i Mamuthones e gli Zeus, formidabili dal vivo. Per la libertà di espressione e di scelte stilistiche è sicuramente degno di nota il progetto Maria Violenza. Noi crediamo che la scena italiana sia sempre una fucina piena di risorse e nuove linfe e che, a dispetto delle mille difficoltà pratiche da affrontare, abbia voglia e urgenza di farsi sentire. La nostra esperienza col connubio discografico tra Hopetone records di Cagliari e Riff records di Bolzano è più che positiva: la voglia di fare non manca!

Dischi che ascoltate ultimamente?
L’ultimo disco comprato è Still Smiling di Teho Teardo e Blixa Bargeld.
Il prossimo sarà probabilmente un bel vinile di Otis Redding. Nel mezzo ci sono tanti ascolti: “Ghost stories” dei Dream Syndikate, “Citizen Zombie” del Pop Group, “Pink Flag” dei Wire…. E poi Depeche Mode, Screaming Jay Hawkins, Tuneyards, Gossip, Cop Shot Cop…

Progetti futuri?
Ora cercheremo di promuovere al meglio il disco coi live in cui già proponiamo materiale che andrà a comporre il secondo capitolo! E non vediamo l’ora poi di concentrarci sulla composizione e la registrazione di questi brani. Chissà, magari anche collaborando con altri gruppi!

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