MISACHENEVICA

INTERVISTA ESCLUSIVA
AI
MISACHENEVICA

Chi eravate prima di diventare MiSaCheNevica. Raccontateci la vostra esperienza passata e presente.
Antonio: io e Walter ci conosciamo dai lontani tempi del liceo e qualche anno più tardi abbiamo suonato insieme nei Disfunzione. Quando lui ha iniziato a dedicarsi ad un nuovo progetto insieme al giovane Marco, che militava negli Zoo, mi ha chiesto se fossi interessato a partecipare, ricevendo la mia adesione. Sono seguiti un EP, un album, vari concerti e più di qualche soddisfazione a livello di pubblico e critica.

MiSaCheNevica, è una frase che esprime incertezza e speranza allo stesso tempo, forse un po’ in contrasto rispetto alla grinta e alla rabbia del vostro sound, raccontateci come mai questa scelta.
Antonio: mi sono presentato in sala prove con un foglietto pieno di possibili nomi per il gruppo; ne abbiamo estrapolati circa tre o quattro che ci piacevano particolarmente, finendo per dare la vittoria finale, messa ai voti a questa denominazione. La neve copre le cose conferendovi un nuovo aspetto; a volte si spera quindi nel suo arrivo perché trasformi un po’ la situazione e scombussoli i programmi. E quando nell’ aria senti che sta per arrivare… MiSaCheNevica.

Come nasce un vostro brano, testo melodia e arrangiamenti.
Walter: generalmente me ne esco con un giro di chitarra ed una melodia che propongo a Marco e Antonio, e iniziamo a lavorarci assieme. Da lì ognuno propone vari altri spunti e pian piano si costruisce la canzone.

Siamo un po’ tutti “Figli illegittimi di Kurt Cobain”, citando il titolo del vostro brano inserito nella seconda compilation di Sound&Vision, ancora oggi ‘Montage Of Heck’ testimonia quanto sia forte e intimo il rapporto che abbiamo con Kurt e con la musica dei Nirvana, perché secondo voi?
Walter : i Nirvana hanno dato una fortissima scossa, probabilmente l’ultima degna di questo nome, al mondo della musica, coniugando pop, punk, disagio, rabbia e sensibilità in un modo sublime.

Come il grunge ha influito nel vostro percorso musicale e come sta continuando ad influire tuttoggi? E’ solo Retromania?Walter : nonostante il passare degli anni, Nirvana& Co. continuano ad essere un fortissimo punto di riferimento per il  nostro essere musicisti e persone, e credo che andrà sempre così. Hai citato “Montage ofHeck” : sia io che Antonio e Marco siamo andati a vederlo. Sembrava difficile che un film/documentario potesse accrescere ulteriormente il fascino che Kurt e gli altri esercitano su di noi, ma è successo. Siamo usciti dalla sala al tempo stesso entusiasti e confusi…

Che rapporti avete con il panorama musicale di oggi?
Marco: per quanto possibile, cerchiamo di tenerci aggiornati sia sulla scena locale, che riguardo a quanto avviene a distanza da noi, chiaramente con un occhio di riguardo agli ambiti “indie”.

Un vostro punto debole, un vostro punto forte.
Marco: pur essendo dei musicisti “cazzoni”, riusciamo a scrivere e suonare belle canzoni.

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