INCREDIBLE MACHINE 1

Intervista esclusiva : Incredible Machine

Cos’è per voi la musica: quando e come è nata quest’urgenza di suonare e come cresce ed evolve con voi. Raccontateci la vostra esperienza.
La musica è una capacità umana di espressione. Noi cerchiamo, attraverso la nostra, di far gustare a chi ci ascolta i frutti misti del nostro repertorio grazie ai diversi generi di musica che proponiamo. Più che un’urgenza, è una stimolante condivisione, che ci permette di evolvere musicalmente ed umanamente, grazie anche ai diversi gusti e percorsi personali, aumentando l’intesa e lo scambio di idee.
Come nasce un vostro brano: testo, melodia, arrangiamenti
Solitamente i testi li scrive il nostro cantante Ale. Raccontano storie molto diverse tra loro, scritte in differenti momenti nel corso degli anni, citando avvenimenti veri, storie fantasiose, sogni ed opinioni personali. La creazione di un brano avviene più o meno cosi: una volta raccontata la storia ispiratrice, Ale ci fa ascoltare una bozza con chitarra e melodia vocale, spiegandoci come immagina un ipotetico arrangiamento e l’atmosfera che vorrebbe ricreare. Da qui ognuno cerca di interpretare e musicare la sua “visione” in base alle proprie sensazioni. A volte risulta un’operazione immediata, altre meno. Al fine di creare un sound che ci aggradi e ben si sposi con il testo.
Come definireste il vostro sound, se si può definirlo.
Abbiamo più volte cercato di rispondere a questa domanda ma non è mai stato semplice. Suonando dei brani anche molto diversi fra loro, facciamo fatica ad inserirci in una definizione e, tutto sommato, è forse un bene perché ci permette di spaziare tra i vari generi musicali. Crediamo comunque di far parte della grande e, ricca di sfumature, famiglia del Rock.
Cos’è ‘l’incredibile macchina’ e  dove sta andando?
Si tratta dell’ essere umano, come insieme di organi incredibilmente complesso, i quali lavorano all’unisono, costantemente, alla ricerca della perfezione, anche se spesso questa macchina fa di tutto per non manifestare questa intrinseca tendenza. Forse il nome ci è venuto per cercare di evocare in noi quell’ incredibile potere insito in ogni essere umano di far qualcosa di bello e piacevole per gli altri. Noi cerchiamo di “farlo” attraverso la musica, sperando ci porti freschezza e creatività sempre nuove, caratteristiche proprie dell’Incredible machine. Per quanto riguarda la nostra destinazione, non né abbiamo una precisa…ma abbiamo una fantastica Opel Zafira a metano che ci permette di arrivare anche molto lontano.
Ascoltando i brani del vostro ultimo album si ha la sensazione di intraprendere un viaggio, ce lo descrivete un po’?
Il treno in cui si sale ascoltando il CD fa diverse fermate, il suo percorso è molto vario e tortuoso e passa dalle grandi stazioni country/blues, alle piccole stazioni psichedeliche ed underground, sfiorando dune e cammelli, attraverso una vecchia Londra, centro nevralgico della musica negli anni ’60/’70, creando un variegato e colorato mix di  località diverse tra loro.  Sfruttando poi l’ accordatura a 432 Hz (la frequenza naturale dell’uomo, per ulteriori spiegazioni, vi esortiamo ad ascoltare l’intervista radio di Sound&Vision On Air), cerchiamo di rendere questo viaggio il più stimolante e confortevole possibile.
Nella copertina dell’album c’è una mano sulla facciata davanti, mentre sul retro appare un simbolo, c’è una connessione?
Si, c’ è una connessione. Il simbolo rappresenta un uomo stilizzato all’interno di un cerchio. Conosciuto come segnale acceso/spento, il cerchio è poi diventato il mondo ed il tratto: l’essere umano all’interno di esso. Noi lo interpretiamo come la necessità in quest’epoca di essere “uomini accesi”. Nell’ altro lato la mano con il nostro nome rappresenta l’impronta che lasciamo con questo inciso. La connessione sta nel fatto che ogni uomo lascia un’impronta e noi abbiamo lasciato la nostra.
Chi dovete ringraziare per avervi fatto diventare quello che siete?
Di ringraziamenti ce ne sarebbero tanti da fare…tutti gli artisti che ci hanno ispirato (Beatles, Bowie, The Who, il mitico Molleggiato e tanti altri), la nostra saletta dove suoniamo da anni, ovviamente gli amici e i parenti che ci hanno sostenuto e soprattutto sopportato in questi anni, il pubblico che ci viene a sentire ai concerti e infine anche voi  che ci permettete di far conoscere la nostra musica.
Che rapporti avete con il panorama musicale underground italiano.
Sinceramente la mamma non ci lascia frequentare l’ underground
Un vostro punto debole, un vostro punto forte
Un punto forte è sicuramente l’ amicizia che ci lega anche al di fuori della musica e, per assurdo, è anche un nostro punto debole, in quanto capita spesso che ci abbandoniamo al “cazzeggio” più sfrenato e alla sperimentazione anziché dedicarsi allo sviluppo di concetti musicali. D’altronde la musica è una passione e, in quanto tale, ha bisogno di nutrirsi di una buona quantità di divertimento.

Se volete conoscere meglio gli Incredible Machine, ascoltate l’intervista radio durante la trasmissione Sound&Vision On Air, in onda Lunedì 12 gennaio 2014 sulle frequenze FM di Radio Vicenza, 100,3 e in streaming www.radiovicenza.com alle 21,00
in alternativa scaricate il podcast da www.radiovicenza.com, accedendo allo spezio CRM 2.0 freemusic – l’altramusica, a partire dal 13 gennaio 2014

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