I CIUFFIS

INTERVISTA ESCLUSIVA
AI
CIUFFIS

Chi eravate prima di diventare ‘I Ciuffis’. Raccontateci il vostro percorso musicale.
Il progetto Ciuffis nasce nell’estate del 2011 quando Diego (El Paisy), Cristian (Croci) e Zeno decidono di formare una band in puro stile rock‘n’roll. Il passo dalla sala prove al palco è breve, dal vivo riusciamo a tirare fuori tutta la  nostra grinta, perché è proprio il contatto con il pubblico che ci mette a nostro agio e ci permette di creare un’atmosfera esilarante e coinvolgente, all’insegna del divertimento. Nel 2014 cambiamo invece formazione:  Zeno si dedicherà ad un altro progetto e la formazione si allarga con Massimo (Milo) alla chitarra e alla voce e Antonio (Mr. South), alla chitarra solista. Tutti quanti proveniamo da esperienze diverse che spaziano dal rock, al pop, il che ci permette di arricchire il sound e di rendere i lavori futuri più ricchi e coinvolgenti. 

 

 ‘FESTARE’, il brano inserito nella seconda compilation di Sound&Vision è  un evidente inno alla spensieratezza. Quanto è importante il “fare festa” nella vostra musica e quanto, o meglio, in che dose, la spensieratezza influisce nelle vostre vite e, a vostro avviso, dovrebbe influire nelle vite di tutti?
Le canzoni dei Ciuffis si basano appunto sulle cose semplici della vita, quelle in cui tutti noi ci identifichiamo quando siamo giovani e non abbiamo troppa voglia di “pensare”. FESTARE è stata una delle nostre prime canzoni e racchiude in sè tutto il nostro spirito spensierato. Noi tutti siamo d’accordo che il divertimento e il “lasciarsi andare” siano parti importanti nella vita di ognuno ed è cosi che noi abbiamo deciso di mostrarlo.

Come nascono i vostri  brani: testo, melodia, musica. Di cosa parlano?
La maggior parte dei brani nasce in sala prove. Di solito qualcuno viene con un’idea in mente (che può essere un testo o un riff) e poi tutti mettono del loro per creare il brano. A volte possiamo anche essere influenzati dalle vicende che viviamo oppure molto più semplicemente da una bella sbornia. 

Come si sposa un sound tipicamente americano alla lingua italiana? Questa vostra peculiarità è ben apprezzata dal pubblico?
Il genere, sappiamo tutti, che ha le sue radici in America, ma va anche ricordato che in Italia abbiamo avuto grandi nomi nel Rock ‘n’ roll come Adriano Celentano, Little Tony, Ghigo… solo per citarne alcuni.
E poi c’è anche da dire che ci riesce meglio scriverli in italiano!

 Se voi foste spettatori di voi stessi come vi vedreste dal vivo?
Noi puntiamo molto sui Live e il nostro show non è bello solo da sentire, ma anche da vedere, in quanto l’energia che tiriamo fuori durante i concerti spesso e volentieri si trasmette anche al pubblico. Tante volte ci piacerebbe essere al posto del pubblico, solo per vedere quanto siamo belli!

Con quali palchi avete più confidenza e dove vi piacerebbe suonare?
Sebbene, forse, il sogno di ogni musicista sia riempire uno stadio, noi preferiamo i locali o i pub un po’ più “intimi”, dove si riesce a sentire di più il calore del pubblico.

Un vostro punto debole, un vostro punto forte
Essendo la nuova formazione giovane, siamo ancora alla ricerca di un sound che riesca a trarre pieno vantaggio da tutti i componenti, ma pian piano ci stiamo lavorando e i nuovi pezzi presentati hanno gia riscosso molto successo. Il punto forte è sicuramente il Live, su cui abbiamo sempre dato il massimo e continueremo a farlo!

 

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