FISHBOWL

Intervista esclusiva
ai
Fishbowl

Cos’è per voi la musica: quando e come è nata quest’urgenza di suonare e come cresce ed evolve con voi
La musica per noi è vitale, sia da ascoltatore che da musicisti, non potremmo farne a meno. E’ una  passione nata quando eravamo bambini (con i primi strumenti giocattolo e le canzoni alla radio, un po’ trasmessa dai genitori…), ma evoluta in noi in modo del tutto autonomo. Ci piace la parola “urgenza” perché dà l’idea del bisogno che il musicista ha di tenere vivo il contatto con la propria arte, è qualcosa che va oltre il quotidiano, le faccende che ci impegnano le giornate, il rapporto con gli altri, eppure allo stesso tempo la musica ingloba tutto, lo trasforma ed è in grado di ritrasmetterlo in una nuova forma. Dall’adolescenza ad oggi la ricerca musicale non si è mai fermata, agli inizi le esperienze con le band di amici, cercando di imitare gli artisti famosi, fino alle prime composizioni proprie, dal rock al punk. Crescendo si arricchiva il bagaglio musicale, conoscendo nuovi musicisti, ascoltando nuovi artisti e stili diversi, dal folk al country e avvicinandosi a sonorità meno elettriche. I Fishbowl si sono presentati più volte dal vivo in versione acustica, con i brani riarrangiati per l’occasione ma sempre molto energici.
Come nasce un vostro brano: testo, melodia, arrangiamenti

I brani sono nati spesso partendo da un’idea per il testo, sviluppato quasi subito di getto, a volte già con una melodia o una ritmica in testa. La musica in questo caso viene dopo, seguendo le tracce date dal testo o dalla ritmica iniziale. Quasi sempre tutta la struttura nasce da voce e chitarra e si sviluppa poi l’arrangiamento in sala prove, con basso e batteria. L’idea per i testi viene da una riflessione o un’intuizione che nasce spontaneamente e cresce velocemente fino alla stesura definitiva. Alcuni brani invece hanno un soggetto e una storia che racconta vicende di amici.
Venite da svariate esperienze/avventure musicali, come “boccia per pesci”, vi sentite un contenitore di esperienze?
Ognuno di noi ha avuto precedenti esperienze che lo hanno formato, tutti comunque componendo musica propria quasi da subito. Il nome Fishbowl (boccia del pesce), nasce da un rapporto quotidiano con Pluto, il pesce dorato che ogni mattina mi osserva mentre faccio colazione e mi ricorda quanto,  in fondo, le nostre vite abbiano in comune.
Questo contenitore diventerà sempre più grande e che strade imboccherà?
Questo “contenitore”, che a fasi alterne della vita si tende ad amare o a detestare, sicuramente muta nel tempo e si arricchisce di esperienze di tutti i tipi, non solo a livello musicale, ma anche umano e professionale. Come musicista mi piacerebbe continuare a crescere e migliorare, in particolare approfondire le sonorità acustiche ed approcciare con la lingua italiana per i nuovi testi.
’Indie Rock Pedemontano’, come mai vi piace definirvi così?
“Indie rock pedemontano” è un’idea di Marco (il batterista) e rispecchia semplicemente quello che facciamo: musica rock indipendente, ai piedi del monte Grappa.
Il vostro è un sound al primo ascolto ricco di colori, ce li volete descrivere?
Siamo contenti che il sound appaia “colorato”…in effetti le canzoni nascono da chitarra e voce e, dovendo stare in piedi già così, cerchiamo di sfruttare le armoniche dell’acustica per arricchire lo spazio sonoro. In questo modo, quando si aggiungono anche gli altri strumenti, il suono non potrà far altro che arricchirsi ulteriormente di colori.
Chi dovete ringraziare per avervi fatto diventare quello che siete?
Quello che siamo è un gruppo di amici che condivide una passione…non sapremmo chi ringraziare in particolare, se non gli artisti che ci hanno ispirato nel percorso fino a quì e, sono tanti e di tutti i generi, alcuni non appartengono al mondo della musica, ma possono essere attori, registi, artisti di vario genere, oppure personaggi della scienza, della cultura o della politica, che ci hanno arricchito in qualche modo.
Che rapporti avete con il panorama musicale underground italiano.
Cerco di partecipare agli eventi che mi interessano di più, vado ai concerti di amici musicisti che bazzicano le nostre zone. Credo ci siano gruppi veramente in gamba che meriterebbero più spazio all’interno del panorama musicale italiano, con locali e festival che possano gestire i nuovi artisti in maniera adeguata.
Un vostro punto debole, un vostro punto forte
Il punto debole è che non siamo ancora riusciti ad avere una formazione compatta e stabile, il punto forte è che non molliamo e continuiamo a provare! Scherzi a parte, un punto a nostro favore credo lo giochi l’originalità, sia nei testi che nelle musiche, anche se naturalmente si possono sentire delle influenze, cerchiamo di essere noi stessi e di trovare una strada e un suono personali.

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