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iggy IGGY & STOOGES Azzano X (Pn) 16.07.10

Specials a parte credo che questo fosse il concerto dell’estate.

Credo di aver visto una decina di concerti di Iggy Pop dal 79 ad oggi, e non sono mai tornato a casa deluso.Sarà il repertorio di canzoni originali scritte, sarà che Iggy sembra nato sul palco, stà di fatto che il sold out di questa unica data italiana non mi ha sorpreso più di tanto.Posso solo dire che il caldo insopportabile è stato l’elemento che ha reso tutto molto estremo senza peraltro ammosciare la platea(che ho sentito cantare a memoria Raw Power o Serch and distroy) o la voglia di protagonismo di Iggy.L’obbiettivo  che questa turnee si prefigge è di rivisitare il repertorio piu’oscuro e meno conosciuto degli Stooges che è stato da sempre messo in secondo piano causa varie vicessitudini.Vuoi perché i brani dei due album degli Stooges usciti per la elektra nel 69/70 contengono autentici capolavori mai abbandonati nei live vuoi perché nei tour dal 72 al 74 (i tour di Raw power) la confusione tossica era così elevata da costringere la band a sciogliersi (Metallic KO documenta adeguatamente la situazione del periodo).In seguito nel momento del ritorno con Bowie dal 1977 in poi c’era tutto il repertorio nuovo da proporre. In poche parole le cose che abbiamo ascoltato in questa data sono state una vera chicca ed un grande regalo per chi ama Iggy e gli Stooges.La cosa che più mi ha colpito oltre l’impatto sonoro creato dalla band è stata proprio la sequenza mozzafiato in stile Ramones.Un brano dietro l’altro e tutti tiratissimi ben lungi dai tempi dilatati del tour del 73! Forse per questo uno dei miei brani preferiti ‘I need somebody’ non è stato eseguito e gli è stato preferito la autobiografica ballad ‘Open up and bleed’ con la sua apertura semiacustica ed il crescendo travolgente.Grandiosa la versione di Kill City ed assoluta la rivisitazione di ‘Fan House/L.A.blues’  grazie alla presenza del sassofonista originale Steve Mackay.Particolare quindi la scelta del sassofono al posto del piano elettrico usato all’epoca ma non dimentichiamoci che uno dei riferimenti musicali di Iggy è il jazz  di Coltrane! James Williamson si è rivelato quel gran chitarrista poliedrico che ha fama di essere e la voce di Iggy Pop mi ha francamente stupito per la sua assoluta potenza e chiarezza : a 63 anni non ha mai perso niente dagli inizi.Stupefacente il risultato se confrontato a tante indecenti ed imbarazzanti reunion ,così di moda oggi.Nonostante il problema alla gamba (dovuto ad un brutissimo incidente durante un concerto pochi anni fa)sia sempre più evidente ed il caldo assurdo l’iguana ha offerto il meglio del suo repertorio da palco con abbozzo di spogliarello(..passati i tempi..) e invito dei fans sul palco a cantare.Originale il merchandise che offriva la memory pen con la registrazione del concerto.Per ulterirori info Iggy Pop ha uno dei migliori siti on line che vale la pena visitare. (Iggypop.com)

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