I POSTERS PSICHEDELICI NEI MITICI ANNI ’60

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I POSTERS PSICHEDELICI NEI MITICI ANNI ’60
La musica spesso è un motivo per iniziare dei viaggi culturali paralleli che ti portano ad approfondire o scoprire tematiche collegate al messaggio del compositore musicale: cinema, letteratura, religioni, costume e moda, arte grafica sono alcuni degli argomenti che più frequentemente mi sono trovato ad approfondire negli anni. Se la musica non è mero consumismo o gradevole sottofondo usa e getta,ma come si diceva una volta cultura, questo succede. Se subentra un minimo di feticismo collezionistico tipico di questi tempi… diventa veramente una storia infinita!

Il collezionismo dei manifesti e dei volantini di concerti in generale non è molto diffuso, non quanto quello che riguarda il cinema, ma è indubbiamente interessante e fortemente legato al tempo in cui accade. Se vi capita di visitare il MoMa (museo di arte moderna) a New York  scoprirete un intero piano dedicato alla grafica di riviste e manifesti (jazz e rock) dagli anni venti ai primi 70. Qualcosa in grado di ‘flippare’ qualsiasi persona minimamente sensibile all’argomento. Spero ci sia occasione in futuro di parlare anche della grafica punk e wave della metà anni 70 che è stata altrettanto interessante ,evocativa o innovativa di quella psichedelica. Il fenomeno della ‘poster art’ nasce in California a metà degli anni 60 ed è dominata dal movimento hippie/flower power. L’idea  iniziale fu quella di riprendere il discorso artistico dell’Art Nouveau dei primi novecento e dei primi manifesti pubblicitari. Fondamentale ricordare comunque che il movimento psichedelico (moda, letteratura, filosofia, cinema etc..) fu qualcosa che coinvolse pienamente l’Europa e indirettamente l’Asia.

jeffersen airplane 250x392 I POSTERS PSICHEDELICI NEI MITICI ANNI 60La storia spesso è un continuo volgere lo sguardo indietro, con infinite attualizzazioni mentali ed interferenze che muovono e spingono lo sviluppo umano di cui le arti visive fanno parte(vedi dipinti grotte di Lascaux). Tra i padri putativi dell’arte delle curve e dei colori possiamo citare Alfons Mucha, Aubrey Beardsley, Gustav Klimt, Tolouse Loutrec. Nel loro gusto estetico ritroviamo il seme dell’Art Nouveau che come detto attrasse l’attenzione dei grafici della bay area. Uno degli elementi distintivi ripresi furono le enormi cornici floreali con colori ora non invasivi ora vivaci e contrapposti, che accompagnano l’occhio verso  mondi lontani fantastici dominati dalla dolcezza. Su tutto questo si inserirono  poi delle contaminazioni dall’arte decorativa giapponese, dalle arti murali delle civiltà precolombiane e l’uso di immagini commerciali lanciato da Andy Warhol. Sembra che il primo innovatore a S. Francisco fu Wes Wilson nel 1966 preceduto probabilmente da G. Hunter membo dei Charlatans (tra le prime band coinvolte dalla psichedelia in California) che per primo diffuse degli handbill disegnati a mano, con forti richiami all’iconografia western, e un grosso lavoro sullo stile delle lettere e numeri. Da qui si parte per l’infinita serie di volantini e manifesti che pubblicizzarono i concerti del Fillmore di Bill Grahm, dall’Avalon ballroom, del Winterland (legato alla comune itinerante della Family Dog). Personalmente ritengo che i due geni assoluti furono Wes Wilson contraddistinto da una assoluta maestria nel disegno testuale estremamente innovativa e sensuale e Victor Moscoso teorico dell’inversione dei colori base. Bisogna ricordare che questi manifesti e volatini sono stati spesso(non sempre) stampati più volte negli anni con discrete oscillazioni nel valore e piccole varianti nella grafica e nella carta usata.

Si richiede quindi a chi si avvicina all’acquisto di qualche pezzo un minimo di competenza onde evitare dolorose fregature. Una prima stampa puo’ valere 1500$ contro i 150 di una terza eseguita pochi mesi dopo lo spettacolo! Oltre ai libri un buon approcio può essere dato dal favoloso sito www.sixtiesposters.com . Và da sé che oltre all’autore e la stampa un grosso plus nel valore è dato dal gruppo. Greatful Dead, Jefferson Airplane, Janis Joplin, Doors, J.Hendrix sono sicuramente tra i più collezionabili e fanno segnare dei costanti aumenti di valore man mano che nuovi appassionati ingrossano le schiere!

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