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01 HOLE (Padova 31.08.2010)

Iniziamo col dire che dall’ultima data del tour europeo di Curtney Love mi sarei aspettato “quel” qualcosa in più che non è arrivato. E’ arrivato invece un ritardo di ben 35 minuti sull’orario di inizio, che ha indispettito non poco i presenti,  che chiaramente non hanno gradito, soprattutto  quelli che hanno macinato centinaia di km per venire a vederla. Questo ritardo ha indispettito me che mi sono dovuto sorbire l’ennesimo esempio di subcultura tutta italiana: nonostante il divieto di fumo , decine di persone fumavano allegramente e tranquillamente.  Detto questo ed assimilati gli epiteti diretti alla Love ed alcuni peti (si avete capito bene!) di due ragazzi vicini che hanno fatto allontanare non poche persone (forse erano nervosi…), finalmente il concerto inizia. Sulle note sfumate di Diamond Dogs di Bowie, la Love viene introdotta da un brano di musica classica di Wagner. E qui noto tutta l’essenza del popolo italiano, che sbraita ed insulta chi sembra non portargli rispetto, ma quando se lo trova di fronte, è tutto un susseguirsi di aggettivi sdolcinati e dichiarazioni d’amore. Vabbè non voglio diventi una recensione politica .. torniamo alla nostra Curtney.
Sale sul palco e da come l’avevo vista l’ultima volta alla mostra del cinema di Venezia, signori e signore questa tizia sembra proprio aver fatto un patto con il diavolo : sarà forse per questo che il suo concerto si apre con  “Symphaty for the devil” dei Rolling Stones. La gente urla e spinge, una sequenza ininterrotta di classici, da Celebrity Skin a Violet e brani tratti dal suo ultimo album Nobody’s Daughter , che devo essere sincero non avevo ascoltato e che dal vivo non fanno neanche una gran brutta figura messe a confronto con i must di ormai 12 anni fa. Lei è radiosa, scherza, saluta più volte il pubblico. Stretta in quel suo tubino nero accenna a qualche mossa da Queen of Rock, ma forse i tempi sono andati, la trasgressione pure, il ricordo di chi è stata si è di molto affievolito. Se la Curtney che preferivo era quella degli eccessi, questa di oggi non è male ma nulla a confronto. Chiudo con un  nota amara:  i problemi degli anni novanta per Curtney erano : uso di droga e alcohol, negli anni duemila la sua ossessione sembra essersi spostata nella chirurgia estetica. Vi consiglio di andarvi a vedere la gallery di foto realizzata dal sottoscritto così capirete di cosa sto parlando … al concerto c’è stato chi l’ha paragonata a Paola Barale…. No comment.

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