Harbie Hancock “Blow Up”

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Harbie Hancock “Blow Up”

Per il mese di Settembre torniamo a parlare di colonne sonore. Sicuramente molto adatto fra l’altro a fungere da  sottofondo alle vostre scorribande , cenette o partecipazione a cocktail sociali…. Il film di Michelangelo Antonioni è sicuramente uno di quelli che hanno lasciato il segno : molto simbolico, metaforico e al limite del metafisico! Non facile sicuramente e a momenti addirittura ostico il film è liberamente ispirato al libro di J. CortazarLa Bava del Diavolo“; cerca di dimostrare che la realtà non esiste ed esistono sempre diversi livelli di apparenza con cui l’uomo deve interagire – argomento molto caro ad Antonioni che più volte tratterà nei suoi lavori cinematografici. La colonna sonora fu composta (su commissione) per la maggior parte da un allora emergente H. Hancock in puro stile jazz groove blue note. Erano gli anni della Swingin London , della psichedelia, del jazz groove e l’organo hammond di Jimmy Smith. Mister Antonioni , profondo conoscitore della scena musicale ed attentissimo ascoltatore, era alla ricerca di qualcosa di estremamente originale ma nello stesso tempo rappresentativo di quello che stava accadendo intorno a lui .

Chiese cosi’ a un emergente e talentuoso pianista afroamericano di cui tutti parlavano (all’epoca aveva appena composto “Watermelon Man” portata al successo mondiale dal percussionista Mongo Satamaria) di registrare le musiche per la maggior parte delle scene del film, in particolare usando l’organo hammond che non era per il vero lo strumento per cui il mondo aveva conosciuto il talento di H. Hancock. Questo causò un certo numero di incomprensioni e difficoltà nella realizzazione ma l’opera finale sicuramente è una delle migliori colonne sonore jazz mai realizzate. Dalla title track che si sviluppa in un geniale doppio tempo (brillante beat funk che scivola dopo un delicato break in un tempo blues), alle dolcissime VERUSKA che accompagna un servizio fotografico della famosa modella, JAMES’ THEME ed ancora NACKED CAMERA fino alla groovy BRING DOWN THE BIRDS (campionata dai mitici DEELITE), Si passa con disinvoltura dall’organo al piano lasciando sempre il segno in perfetta simbiosi con le immagini. per i completasti segnalo un semibootleg con brani inediti non usati nel film : BLOW UP extra session, decisamente interessante e ben registrato ! Per le scene del rave notturno nel nightclub londinese Antonioni contattò un certo numero di band emergenti: i GRATEFULL DEAD (al tempo avevano all’attivo solo un 45 con il nome di Warlocks!!) furono fra i primi ad essere contattati dal momento che il maestro seguiva con attenzione la scena californiana di Ashbury/S.Francisco ma non se ne fece niente. Furono contattati gli WHO – impegnatissimi e non disponibili – e poi i Tomorrow (pre YES) band psychedelica per eccellenza che incisero due brani appositamente per la scena del party finale del film ma per motivi contrattuali non furono pubblicati fino al 1996!! Toccò quindi ai mitici YARDBIRDS di Jeff Beck rappresentare la teenage rebellion della Londra sotterranea con un brano fulminante: STROLL ON (ovvero una rielaborazione di TRAIN KEPT A ROLLING). Nella scena J. Beck usa una chitarra dal design originale e che è una replica di quella usata da S. HOWE dei Tomorrow.

La chitarra finirà in una scena di crescente violenza distrutta assieme all’amplificatore e gettata in pasto al pubblico (nella migliore tradizione degli Who!!). L’album all’epoca introvabile e ricercatissimo, grazie ad internet è diventato mediamente facile da reperire sopratutto nella edizione stereo (50$) che è quasi sempre una seconda stampa fine anni 60 ma tecnicamente indistinguibile se non siete esperti di etichette, caratteri di scrittura etc.. Più arduo trovare la stampa monofonica in ottime condizioni (50-100$). La stampa americana è quella che normalmente si trova in vendita anche se dovrebbero esistere una stampa inglese (sicuramente una edizione del 76 con grafica alterata rispetto l’originale) e una italiana (ma non ne ho mai visto una copia) Per tutti gli altri è consigliata la riedizione in lp o cd “RPM rec7243.8.52280.2.5./turner music co” che include gli inediti dei Tomorrow e una splendida repro della locandina inglese.

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