GORIES: IT’S ONLY CASUAL (BUT I LIKE IT)

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GORIES: IT’S ONLY CASUAL (BUT I LIKE IT)
Bronson Ravenna Venerdi 29 Maggio 2015
di AleRipTapes

Al Bronson si respira già aria estiva, nel locale fa caldo e al nostro arrivo già sul palco ci sono gli ottimi Chronics, band bolognese garage, primi italiani ingaggiati dall’etichetta di culto del genere Rip Off Records. Nel 2014 sono usciti con uno split al fianco di Mike Watt (Minutemen, fIREHOSE, The Stooges).
E’ tutto easy.
Escono i Chronics ed entrano Dan e Mick per un breve check, il primo con una Strato originale mentre il tipo quello piu’ scuro e grosso imbraccia una stra-fottutissima Squier  (mi scappa quasi da ridere) ma lo fanno apposta ad essere scazzati, così, rientra tutto nel copione, tutto fa scena, strimpellano un pò, quella marcia di una Squier suona scordata, ma non importa, i due si guardano, sghignazzano, Dan guarda Mick ed esclama : it’s out of tune!! Mick ride mettono giu le sei corde e scendono. Peggy nel frattempo sta giu a godersi la scenetta, si aggira in mezzo alla gente, guarda il palco, io sono davanti.

Il locale non è affollato ma rientra tutto nello schema, ci saranno un centinaio di paganti alla fine ma di quelli buoni però, chi è lì non è passato per caso. I Gories non hanno mai fatto dei veri e propri tour, negli states, cioè a casa loro, hanno suonato anche davanti a 10 persone, nulla di strano, se poi ascoltiamo The Shaw Tapes Live in Detroit ’88 (acquistato a fine serata) pubblicato dalla Third Man Record di Jack White ci si può rendere conto di quante persone c’erano durante l’esibizione. Questi non sono affari per gente alla moda, per chi ha l’udito lustrato e pretenzioso o per chi ha l’impianto stratosferico a casa o in auto, no non siamo li per farci vedere, non ce ne fotte un cazzo degli spritz aperol e ci fa schifo il rock da balera. Nei primi anni 90 quando ascoltai i Gories la primissima volta dissi: ” che cazzo è stammerda??!!” ecco non aggiungo altro, poi fu solo amore quando smisi di pensare troppo e decisi di lasciarmi andare. Qui si concentrano soul, blues e garage con attitudine punk, sudore e passione. Tutto ciò che è primitivo e scarno ha queste caratteristiche, non cè spazio per la mente ma solo per l’odio o per l’amore per un certo tipo di sound. Ad un certo punto, quando si intraprende un certo tipo di cammino, meglio lasciarsi guidare dall’istinto. Tim Warren della Crypt ne sa qualcosa.

Ci facciamo un paio di birrette e poi di nuovo a studiare il palco da sotto. Dalla parte di Mick troviamo un combo Music Man 212 sixty five allegato a due distorsori base, un DOD FX53 e un Boss DS1 arancio, da quella di Dan un classico Twin Reverb senza alcun pedale ovviamente! Nel mezzo due fusti (tom e timpano) e uno sgabello. Ormai lo abbiamo capito tutti, o quasi, Mick Collins e soci c’hanno preso gusto ad essere il gruppo piu’ casual di sempre. Zero scazzi, t-shirt, levis, sneakers ( ad eccezione di Peggy che ci foggia gli stivaletti bianchi proprio quelli che vediamo sulla copertina di I know you fine..)

Eccoli finalmente salire sul palco e attaccare con “early in the morning”, tranquilli tranquilli, slowly, sono le 23.15 e il repertorio verrà eseguito piu o meno tutto nell’arco di 55minuti terminando con l’esplosiva “nitroglycerine” (fenomenale). Durante il live i due accennano a qualche passo di twist.Fa un caldo bestia e Mick sta in un bagno di sudore, gli altri due piu contenuti. Mr Collins non berrà nemmeno un goccio d’acqua…. Come dicevo prima sembra tutto affidato alla casualità, all’improvvisazione, al giochetto delle chitarre scordate ma i tipi piu navigati come me non ci cascano piu, sanno che il copione prevede questo teatrino poi se la recita è sempre la stessa non fa nulla, gli applausi son garantiti se gli attori son all’altezza e loro lo sono, i tre ragazzotti da Detroit (si loro vengono dalla vera Detroit però) hanno tutti i pezzi stampati in mente, la memoria non li tradisce, sono precisi nella loro imprecisione, fanno scintille, crudi e potenti, distorti, sporchi nel timbro e sudatissimi, cimbali e maracas come orologi, la tee della Crypt di Danny Kroha la dice lunga, un po meno le New Balance di Mick e quel 7″ messo in vendita a 30euro, a fine corsa giriamo i tacchi e ce ne andiamo via. Ho come il sentore che non rivedremo mai piu questi Gories dal vivo…it’s only casual but i like it

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