FREQUENCY FESTIVAL 2012

frequency festival

frequency FREQUENCY FESTIVAL 2012

FREQUENCY FESTIVAL 2012di Emanuela Virago

Se penso all’Austria che conosco mi vengono in mente, organizzazione, pulizia ed efficienza. Se ripenso ai 4 giorni passati a FM4 Frequency Festival credo di essere stata per un attimo in un paese diverso. L’avventura a St. Pölten comincia con un viaggio notturno in treno che da Conegliano ci porta nella ridente città austriaca di prima mattina. In stazione ci sono due amici ad accoglierci, reduci da una prima notte in tenda a FM4 Frequency Festival, la nostra meta di ferragosto. Nasce nel 2001 per iniziativa di FM4, la radio austriaca di rock alternativo ed musica elettronica più seguita dai giovani.

Non deve stupire dunque se anche il target del festival oscilla tra sedicenni (sedicenti) e dignitosi pensionati tatuati (tutti accorsi per vedere The Cure, headliner del sabato di questa edizione). Il panorama che si apre al nostro arrivo è sorprendente: nell’area campeggio sono quasi in 40.000 sparsi selvaggiamente in ogni dove, chi con mezzi di fortuna, chi con attrezzature di ultima generazione e viveri di ogni genere. Noi alloggiamo in quello che sul sito veniva chiamato “Tent Hotel” e che si presenta così al nostro arrivo: 800 tende nuove di zecca, tutte uguali, distanti 80cm l’una dall’altra, giá montate e pronte ad accogliere chi – come noi – vuole ritornare boy scout solo per qualche giorno. Le tende sono talmente piccole che va deciso se siano gli zaini o le persone a doverci stare dentro. La zona bagni e docce è poco distante ma forse meriterebbe un paragrafo a parte che non sarà probabilmente mai pubblicato da questo editore. Per fortuna il VIP pass di turno e una comoda ‘Comfort Area’ nel main stage salvano le situazioni di emergenza e non solo. La location è potenzialmente bella, a fianco del fiume Traisen e con una lunga pista ciclabile immersa nel verde. Peccato che proprio sopra ci passi anche il cavalcavia di un’autostrada.

Che dopo un solo giorno di concerti ci sia immondizia ovunque e una carestia di cestini mai vista. Che non ci sia una sola informazione in inglese. E che il Festival, nonostante la dicitura Green Park St. Pölten, sia dislocato nell’adiacente – e un po’ triste – area industriale. Ma la musica come al solito salva tutto e il Festival non ha davvero nulla da invidiare alle blasonate kermesse inglesi vista la ricchissima line-up 2012 con The Killers, The Black Keys, The Cure, Korn, Bush, The Dandy Warhols, Hot Chip, Bloc Party, Wilco, Paul Kalkbrenner, Magnetic Man, Vitalic e nuove band emergenti come Friends, We Are Augustines, Alt-J e Miike Snow che ci sono piaciute particolarmente in quei giorni. Anche se ad essere onesti a fare da vere padrone sul palco di Frequency sono band teutoniche come Sportfreunde Stiller, nome quest’ultimo poco sconosciuto al di quà delle Alpi, ma visceralmente seguito in Austria. Dopo Sziget e Frequency, stiamo già pensando a quale festival partecipare il prossimo ferragosto.

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