FRANZ FERDINAND – Live Review

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FRANZ FERDINAND
Live Piazza Castello – Udine – 31.07.2014

Cornice e quadro di elegante, energica e incantevole fattura, il concerto dei Franz Ferdinand al Castello di Udine! Ebbene sì, i quattro simpatici ragazzi scozzesi hanno fatto ancora centro! Nessuna sorpresa, forse, per chi li conosce e ha già avuto modo di gustarli dal vivo: la capacità di rinnovare lo stupore e travolgere con ritmi, irruenti e raffinati allo stesso tempo, è una loro indiscutibile prerogativa. Brillanti, ironici, maliziosi e ammiccanti, ma soprattutto bravi, i nostri hanno saputo entusiasmare un pubblico, forse non eccessivamente numeroso, ma che da subito ha materializzato un clima di unanime radioso godimento. Ad aprire la serata sono stati i giovani “The Cribs”, che con il loro svagato punk-pop hanno accompagnato gli ultimi, agognatissimi raggi di sole al tramonto, prima di lasciare spazio ai Franz Ferdinand, al ritmo squarciante di “No you girls”, il la che dato l’avvio a quasi due ore di estatica energia musicale. La cascata di applausi è stata sovrastata, subito dopo, dall’inesorabile e impetuoso attacco chitarristico di “Matinee”, uno dei brani che condensa l’essenza musicale di questo esplosivo gruppo: implacabilità di chitarrismi dai ritmi profondi, armonizzati con refrains “faciles à retenir” dai suoni più pop e dance, ma mai banali e scontati. E che dire della versatilità della voce di Alex Kapranos? Delizia di sfumature tonali che in alcuni momenti arriva a evocare i timbri bassi, e non è un’allucinazione uditiva, di Jim Morrison.

Uno boato vocale e migliaia di mani ondeggianti hanno riempito il prato al riconoscimento delle prime note di “Right action”, che ha portato ancora più in delirio il pubblico udinese. I suoni acuti della chitarra di Nick McCarthy, impugnata come un’ukulele, con lui saltellante sul palco mentre si dona generosamente con sguardi ammiccanti ai fan, introducono “Tell her tonight”, i cui acuti ritornelli hanno il sostegno vocale di tutti noi che eravamo lì. E poi a seguire il ritmo duro e sincopato di “Evil eye”,  i do ya, do ya, do ya wanna di “Do you want to”, lo scatenamento saltellante di “Michael”, il calore e la sericità di “Walk away” e “Stand on the horizon”. Il giro di basso di “I feel love” di  Donna Summer apre a “Can’t stop feeling” in un medley travolgente di quasi 9 minuti. Alex si intrattiene sorridente con il pubblico, lo coinvolge e lo ringrazia costantemente. Sono davvero generosi e, ribadisco, bravi i Franz Ferdinand, il loro concerto è proseguito continuando a offrire brani dei loro precedenti album e nuovi pezzi fino alla fine, e prima dei bis tutti e quattro si sono inaspettatamente trasmutati in percussionisti alla maniera de “Les tambours du bronx” chiudendo “Outsiders” con un crescendo ritmico da cardiopalmo che ha fatto davvero emozionare. Alla prossima Franz Ferdinand! Sicuramente non mancherò!

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