ROBERTO PIRAMI

Intervista esclusiva
a
Roberto Pirami


Definito “Great Drummer and a great Guy” da VINNIE MOORE e “Personaggio di qualità e richiamo, il batterista di tutti” da L’Unità, Roberto Pirami ha lanciato numerosi personaggi nel mondo della musica. Nello specifico nel mondo dei batteristi.
Ha lavorato con Tm Stevens (James Brown), Twin Dragons with Nathaniel Peterson (Eric Clapton), Jennifer Batten (Michael Jackson), Ron Bumblefoot Thal (Guns ‘n Roses), Michael Angelo Batio, Uli Jon Roth (Scorpions), Blaze Bayley (Iron Maiden), Nathalie, Makay, Lamond, Chiarastella, Durden and the Catering, The Divinos, Angelica Sauprel Scutti, Ghita, Marco Conidi, A2R, Sara&TheProducers, Fabio Frizzi, Golden Orchestra, Francesca Pettinelli, Iscream, Hydra, Enemynside e molti altri. E’ inoltre presidente della scuola professionale di batteria “Free Drumming Studio”.
Mai stanco, ha deciso di affiancare Vittorio Schiavone (S&V di Novembre n.d.r.), ballerino di tap dance, in un nuovo percorso.
Licia lo ha intervistato per noi.

Spiegaci un po’ questo nuovo percorso
Vittorio sta seguendo un iter nel quale si affronta contemporaneamente lo studio del solfeggio ritmico quindi quarti, ottavi, sedicesimi e relative pause (a velocità molto lente), lo studio della coordinazione dei quattro arti (per migliorare le connessioni sinaptiche) e lo studio della tecnica degli arti superiori ed inferiori. Ovviamente questa meccanica dei movimenti successivamente sarà spostata sul set di batteria per poter così creare delle melodie da usare in musica.

Quali sono gli aspetti comuni della tap dance e della batteria
Innanzitutto le origini,provengono entrambi dai ceti medi fra il 1700 e il 1800 con la deportazione degli schiavi africani negli Stati Uniti, è in quel periodo infatti che con la nascita del jazz il tap veniva chiamato “jazz Dance”. Mi piace ricordare che due dei più grandi batteristi mai esistiti, Buddy Rich e Steve Gadd abbiano iniziato la loro carriera come ballerini di Tap. Entrambe le discipline sono percussive e mirano a a sviluppare figurazioni ritmiche musicali, e non ultimo lo studio di tali movimenti sul tempo.

Quali sono, invece, le differenze tra le due discipline (a livello fisico, ritmico, di suono)
Le differenze al livello ritmico non sono molte, entrambe le discipline consentono di eseguire figurazioni musicali piuttosto complesse. A livello fisico nella batteria utilizziamo tutti e quattro gli arti, nel tap ovviamente si utilizzano gli arti inferiori anche se con gli arti superiori comunque possiamo eseguire delle figurazioni ritmiche interessanti.
Penso che una differenza sia che nella batteria gli arti sia superiori che inferiori, lavorano in assenza del peso del resto del corpo. La tap dance, invece, usa proprio lo spostamento del peso corporeo per ottenere diversi suoni.

Come pensi che la batteria posso aiutare un tap dancer e viceversa?
La batteria può essere di grande aiuto ad un ballerino di Tap in quanto permette di avere una maggiore consapevolezza ritmica, di coordinazione e idee sonore. Viceversa per un batterista sarebbe utilissimo conoscere il Tap soprattutto per quanto riguarda il movimento di tacco e punta sul pedale.
Vittorio Schiavone terrà un workshop di tap dance il 21 ed il 22 febbraio presso Officina Danza in Viale Trento 139 (VI).
Per info tapglasso@gmail.com

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