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diva DIVA (Intervista)

CON LO CHARME DI UNA DIVA – Intervista di Lara Lago

Sbaragliano concorsi, crossano la concorrenza, ai live ti stendono con un forte impatto che dà l’idea di trovarsi di fronte alle nuove promesse del Brit made in Italy. Si chiamano “Diva” ma del glam funk che evoca questo nome non hanno proprio nulla. Di una Diva possiedono l’eleganza, la raffinatezza di un genere non troppo da grande pubblico, la ventata di aria fresca di buone idee melodiche con un’ottima presenza scenica. Sono nati nel 2005 ma già nel 2006 hanno sfornato dieci pezzi in inglese per “The past and the simple”, album autoprodotto. Emerge il loro sound che li contraddistinguerà per molto tempo, quel brit-rock che fa l’occhiolino a Coldplay e U2, con testi che ricordano invece Jeff Buckley. Negli anni seguenti è tutto un crescendo che li porta a “The lover”, l’ep uscito la scorsa estate con quattro brani inediti. Abbiamo chiacchierato con Gianluca Urban, il front man della band tra trevigiano e veneziano ma che gira tutta Italia, e abbiamo capito che i Diva hanno tanto talento, quanto i piedi ben piantati al suolo.  Siete nati nel 2005 ma nel 2009 la vostra formazione è cambiata. Chi sono i “Divi” oggi? Nel 2009 l’allora bassista e batterista se ne sono andati. Dal 2010 la formazione dei Diva è composta da me (Gianluca Urban – voce e chitarra), Denis Sorgon alla chitarra, Enrico Cipolla al basso e Lele Zenga alla batteria. Con l’arrivo dei nuovi membri è cambiato completamente il modo di stare sul palco, un’evoluzione che ci ha portato quest’anno a suonare in più di 30 live. Prediligiamo i Festival, dove ci possiamo mettere alla prova con un programma di mezz’ora. Riusciamo a scegliere quindi le canzoni che ci danno di più, magari virando anche verso il genere più indie, che ci sta contaminando ultimamente.  State lavorando anche alla realizzazione di un nuovo progetto in italiano, come mai questa scelta? Si tratta di un lavoro di arrangiamento e composizione sperimentale che porterà la nostra vocazione british e rock celebrale a fondersi in un inedito e destabilizzante connubio di sound e melodia. Già presentiamo 5 pezzi in italiano nei nostri live. La musicalità rimane comunque la stessa. Sta per uscire il video di un brano del vostro Ep. La canzone è “Paris”. Sì l’abbiamo girato tra agosto e settembre, lo proporremo in internet. Ci sono tanti contatti nell’aria, merito dei 30 live di quest’anno. Artisti quasi professionisti quindi? Ma noi siamo solo dei musicisti, eravamo arrivati ad un punto in cui sembrava dovessimo svoltare. Quello che ci interessa è dare alla gente la possibilità di passare una serata in compagnia della musica. Io ho capito che, dopo 15-16 anni che suono, so cosa voglio fare per il prossimo periodo: lo passerò ad ascoltare, a vedere concerti, a stare il più vicino possibile alla Musica. I componenti dei Diva hanno tutti i piedi ben piantati per terra. Andiamo avanti con la speranza che un giorno arrivi una buona opportunità. Per ora comunque vi rimane “The Lover”, il vostro Ep.  Si tratta di un mini concept Ep. E’ un messaggio molto moderno. La copertina ricalca un’immagine di Vogue. I testi vanno dalla rovina totale dell’apertura in “About a lover” fino alla malinconia, alla speranza finale di “Believe”. Questo album rispecchia la mia storia sentimentale e mi è molto caro. In bocca al lupo ragazzi, e che lo charme della Diva che è in voi non sfiorisca mai.

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