DEVO – Something For Everybody

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devo DEVO   Something For Everybody

Rubrica : GLI INDIMENTICABILI DIMENTICATI by Fox

Come può un disco uscito nel 2010 essere già un indimenticabile dimenticato? La risposta è semplice visto che oggi la musica viene mangiata velocemente ed espulsa quasi contemporaneamente, ma per me il ritorno dei Devo è stato un appuntamento riuscitissimo, al contrario di tante cose lette in giro. Da giovane impazzivo per questa anomalia americana, li vidi dal vivo ad Udine nel bel mezzo del tour di “Freedom of Choice”, ho più o meno tutti i loro dischi e ricordo anche un loro tentato ritorno nel 1990 che passò inosservato, ma Something for everybody, dal titolo guarda caso omonimo ad un disco di Elvis Presley, raccoglie in pochi minuti, poco più di trentasette, un concentrato  del loro stile: pop furioso e sarcastico, frizzante e senza tanti preamboli.

La sua durata, così striminzita, finalmente mi fa tornare al sapore di un vero album, contenente una dozzina di canzoni e senza bonus inutili dei quali spesso farei a meno. Non siamo ai livelli dei primi due lavori del gruppo, veri pilastri della nouvelle vague di fine anni settanta, ma di certo non si allontana  da Freedom of Choice, almeno nella qualità delle dodici  meteore supersoniche che lo compongono. Senza lunghe pause tra un brano e l’altro Something For Everybody si lascia ascoltare e, ve lo dico con tutta sincerità, siamo ben sopra il livello del pop attuale, dove dopo due canzoni si comincia a saltare da una traccia all’altra. Inizialmente credevo fosse pura curiosità, ma non è così se fino ad oggi me lo sarò ascoltato almeno una dozzina di volte ed è raro farlo di questi tempi. D’altronde all’uscita del disco il cantante ha dichiarato:” all’epoca eravamo precursori, oggi siamo attuali”.

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