DAVID BOWIE : THE MAN WHO SOLD THE WORLD

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BEDROOM REVOLUTION “Storie di dischi da collezione”

DAVID BOWIE
THE MAN WHO SOLD THE WORLD

Prima o poi a parlare della musica di D.Bowie ci saremmo arrivati , la coincidenza col ritorno del Bowie-bash è una cosa molto stuzzicante che fà anticipare di poco la recensione collezionistica di un  suo album. Preciso che la scelta di questo album è soprattutto dal punto di vista della collezionabilità, anche se come vedremo rimane un gran bel disco. E’ veramente dura scegliere il disco migliore di un artista che ha fatto del cambiamento e l’eclettismo la sua bandiera attraversando epoche e generi comunque da grande star sfornando sempre dei capolavori musicali memorabili. Rimane il fatto che il secondo album su Mercury è estremamente collezionabile per la varietà di edizioni uscite in differenti paesi dove comunque non ha mai venduto molto. Musicalmente il disco uscì stranamente, lo ricordo, prima in America e poi in patria rappresenta un certo cambio di stile dal precedente (D. Bowie/ Space Oddity/ Man of World, Man of Music) dove il nostro era ancora associabile alla scena rock-folk underground inglese come ben testimonia la presenza di un brano nel rarissimo triplo lp  ‘Glastonbury Fayre Festival’. T.M.W.S.T.W. offre una versione ben più elettrica dei sogni e delle visioni di Bowie tanto da rappresentare uno dei primi album di glam rock. La cosa sembra più dovuta al lavoro di Tony Visconti e Mick Ronson nell’arrangiamento dei brani, ma sicuramente il risultato non dispiacque a David che era più impegnato nel suo neo matrimonio. Di fatto il disco offre sia una anteprima di quello che diverrà il progetto Ziggy and Spiders (Width of a Circle/ Black Country Rock/ Running Gun Blues/ She Shook Me Cold)  sia come detto una prosecuzione dei temi musicali iniziati precedentemente (All the Madmen/ After All/ The Man Who Sold/ The Superman: fra le cose più belle scritte da Bowie).

tmwstw01 250x255 DAVID BOWIE : THE MAN WHO SOLD THE WORLDLa critica soprattutto americana accolse molto bene il disco che pero’ non vendette molto. La stampa Americana su Mercury rosso/nera ebbe una curiosa copertina a fumetto curata da un amico/estimatore di Bowie. Oggi è la più reperibile, ma attenzione la stampa che vale sui 150$ è quella con le matrici pinzate in stampatello nei solchi vuoti all’interno (l’inner gruv). Molto più facile trovare la stampa con le matrici scritte a mano e la copertina bucata: questa sembra essere un bootleg o come dice record collector una edizione successiva, la cosa è ancora discussa perché in America i dischi venivano stampati contemporaneamente in diversi impianti con matrici differenti. Di fatto questa edizione non vale di più di 60$ in ottime condizioni. A distanza di un anno (fine 1971) il disco venne stampato anche in europa : in Inghilterra su etichetta Mercury nero/argento, con una copertina (la mitica drag cover) che ritrae Bowie in stile metresse con abiti femminili. La cosa sembra abbia turbato alquanto la censura inglese che fece pressioni perché il disco fosse ritirato dal mercato. La cosa puntualmente avvenne dopo circa un anno di scarse vendite creando una istantanea super rarità, oggi questo disco vale almeno 6/700 gbp, e risulta molto difficile da trovare. Esiste pure una edizione tedesca con una copertina che di per sé è già un’opera d’arte: apribile con testi e foto. La cosa interessante sembra la figura esterna con il profilo di Bowie e delle ali, quasi ad anticipare il grifone di Diamond dogs. Anche questo disco oggi è quasi impossibile da trovare con cifre intorno agli 800gbp. La stampa in cd della Ryko, oggi fuori catalogo, è quella che che offre la possibilità di usare tutte le diverse cover raggruppate nell’inserto fold-out e musicalmente regala un bel inedito, lightning and frightning, e varie bonus tracks tratte da 45giri : Holy Holy e Moonage Daydream + Hang On To Yourself accreditato ad Arnold Corns un progetto parallelo del tempo. Per i più spendaccioni e fans accaniti segnalo i due rarissimi singoli su Mercury con inediti o versioni non lp ovvero ‘Holy Holy/ Black Country Rock’ (con copertina in Spagna e Germania) e la mitica ‘Prettiest Star (con Marc Bolan)/ Conversaton Piece’ uscita con copertina in Germania e Olanda, Italia, Spagna e Svezia con quotazioni variabili , spesso ben superiori agli album.

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