DATEVI FUOCO!

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DATEVI FUOCO! diViola

Eccentrico. Arrogante. Irriverente. Questo è il mix perfetto per definire un personaggio del calibro di Pino Scotto. Criticato quanto ammirato. È uno di quegli artisti che “o lo ami, o lo odi”.

Si presenta al Mac2 in total black look, capelli lunghi fino al sedere, occhiali scuri che fanno ormai parte della sua “divisa”. Ed a vederlo, lo definiresti un po’ l’Ozzy Osborne della penisola, non fosse per la mancanza di pipistrelli sul palco. Eppure sarebbe limitativo fermarsi a giudicarlo dall’aspetto; perché è la sua musica, o forse ancora più la sfacciataggine dei suoi discorsi a far parlare. Non ti aspetteresti una tale grinta da un sessantenne in andropausa, ma dopotutto è uno che la musica la vive da quando la maggior parte di noi portava ancora il pannolino. Dal debutto con i Vanadium, alla carriera solista e collaborazioni con artisti di tutti i ranghi; da J-Ax alle Vibrazioni, dagli Extrema a Mario Riso, e poi Olly dei Fire, Caparezza, Mauro Pagani, Enrico Ruggeri per citarne alcuni… dicasi ciò che si voglia, ma di gavetta ne ha fatta il nostro Rocker. Ha solcato i palchi dell’ Heineken Jamming Festival, del Gods Of Metal… e non sembra proprio volere la pensione. Anche perché, le cose da dire non gli mancano… ben condite d’insulti usati come punteggiatura o intercalare, parolacce e prese per il culo. Che si tratti di religione, politica o musica, omosessualità, razzismo o moda, non ha importanza. E sorride lui, si diverte mentre goliardicamente e senza peli sulla lingua se la prende con le cover band, con i gruppi “finti”, galvanizzato dagli applausi sotto il palco. Può non piacere il genere, si puo’ non condividere quello che dice, ma se lo vedi on stage… quanti artisti pagherebbero per avere la voce e la tenacia che dimostra nonostante le rughe, e non da meno sono i musicisti che lo accompagnano.

Fa la sua entrata plateale, ma senza “superbia”… come ad ogni concerto metal che si rispetti, la prima fila è occupata dalle folte chiome di ragazzi col chiodo che muovono la testa a ritmo e spazzano il palco coi capelli. Ma subito dietro, si notano persone di tutte le età, di tutti gli stili: dalla ragazza con la cresta a quella acqua e sapone “della porta accanto”. E son tutti lì per lui, per il Sig. Scotto. Magari perché l’han sentito alla radio o su rock TV, o perché son incappati su youtube in uno degli svariati video d’insulti ai tokio hotel… per vedere forse se è il fenomeno da baraccone che tanti dicono. Ed invece… sorprende. Lo si legge sulle facce della gente. Un inglese per nulla maccheronico, una dimestichezza vocale da invidia… genuino, non costruito… è proprio così, come lo vedi. Domina la scena. Ha carisma ed energia da vendere, e lo dimostra tra una battuta su Berlusconi ed un insulto al nuovo prodotto da talent show.

Dopotutto… come dargli torto! Forse è perché ormai siamo così abituati alla mancanza di sincerità, che trovarsi di fronte ad un personaggio senza filtri tra cervello e bocca, riesce a scandalizzare a tal punto… come se un “vaffanculo” fosse più volgare delle schifezze mass-mediatiche che ci propinano ogni giorno. Il fatto è che lui è arrabbiato, anzi, per dirla alla Pino, così incazzato, che voglia di tacere, proprio non ne ha. Insomma… o lo prendete così… sfrontato e rozzo, o non lo prendete affatto… e se non vi va bene, come lui stesso vi direbbe… “DATEVI FUOCO!”

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