CONCERTO DEI JETHRO TULL

JETHRO TULL

JETHRO TULL 211x300 CONCERTO DEI JETHRO TULLCONCERTO DEI JETHRO TULL

L’associazione culturale MUSICA LIBERA è lieta di annunciare che i JETHRO TULL proporranno dal vivo “Thick as a brick” a Trieste – sabato 1 dicembre – presso il Palasport Chiarbola alle ore 21: 00, evento associato alla Fiera del Disco Usato e da Collezione: l’album del 1972 ed il suo seguito, del 2012, eseguiti per intero. Dopo l’anteprima con le date sold out di Torino e Milano a maggio-giugno, ritorna lo special tour di IAN ANDERSON. leader indiscusso dei JETHRO TULL, nel 2012, anno in cui ricorre il 40ennale di uno degli album più significativi del gruppo e del Rock, “Thick as a Brick”.

Il cantante e compositore di tutte le liriche e le musiche della formazione britannica è da tempo una delle icone più note e spettacolari del Rock – il menestrello scapigliato che suona il flauto traverso su una sola gamba – alla stregua di Emerson che sevizia il suo organo Hammond con dei coltelli per trarne sonorità inusitate o di Hendrix che suona la sua Fender Stratocaster dietro la testa o pizzicando le corde con i denti! Per questa occasione Ian Anderson ha deciso non solo di dargli un seguito, ma anche di celebrare quello che è uno dei concept album più apprezzati della sua carriera e campione di vendite in tutto il mondo, con un “Thick as a Brick 1 & 2” World Tour, riproponendolo integralmente per la prima volta, dal tour originale del 1972, affiancandolo ai brani del nuovo album, pubblicato nell’aprile di quest’anno, ed ad un paio di storici hit come bis in chiusura. Il concerto si presenta con una scena complessa, dove alla musica si affiancano performance, video inediti girati da (e con) lo stesso Anderson ed altro ancora.

Dopo oltre 65 milioni di dischi venduti e piu’ di 3.000 concerti in 40 paesi, l’Italia rappresenta ancora un appuntamento immancabile per Ian Anderson e i musicisti che lo accompagnano: John O’Hara alle tastiere, David Goodier al basso, l’ultmo acquisto Florian Opale alla chitarra, Scott Hammond alla batteria insieme all’inedita presenza del cantante/attore Ryan O’Donnell. “Thick as a Brick” è generalmente considerato il primo album strettamente progressive dei JETHRO TULL, pur mantenendo, secondo lo stile del gruppo, forti connotazioni rock, blues e folk. Pare che l’idea di realizzare un concept album fosse venuta a Ian Anderson in reazione ai critici che avevano etichettato come tale il precedente album del gruppo, “Aqualung” (1971). Con Thick as a Brick Anderson volle prendere ironicamente le distanze dalla “moda” stessa dei concept album tipica del rock progressivo, portando l’idea al suo eccesso (un singolo, monolitico brano, spalmato sulle due facciate dell’LP).
Gli ascoltatori che padroneggiano la lingua inglese possono anche apprezzare i numerosi elementi di sarcasmo e umorismo che caratterizzano i testi dell’album, presentati come opera di un immaginario bambino prodigio, il poeta Gerald Bostock. Nell’edizione originale, la copertina era caratterizzata da un packaging insolito e sfarzoso che riproduceva un vero e proprio quotidiano ripiegato e sfogliabile, un ipotetico St. Cleve Chronicle del 7 gennaio 1972. In prima pagina la notizia della premiazione dell’immaginario Bostock e, all’interno, i testi dell’opera, confusi tra altri articoli., risultati di calcio, guida ai programmi radio-TV e con tanto di cruciverba!

Il sequel di Thick as a Brick, si intitola “Thick as a Brick 2 – Whatever Happened to Gerald Bostock?”, un concept album progressive-rock degno del suo predecessore. La tematica è: “Dal ragazzino all’uomo e oltre”, quindi quello che potrebbe essere accaduto al poeta bambino Gerald Bostock nella vita adulta (o, forse, a qualcuno di noi). Cosa è accaduto al “piccolo Milton” ormai cresciuto, in questi quarant’anni, lo scopriremo la sera del concerto!

mostra 209x300 CONCERTO DEI JETHRO TULL11^ MOSTRA MERCATO DEL DISCO, CD & DVD USATO E DA COLLEZIONE

Organizzata dall’Associazione Culturale MUSICA LIBERA, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato al Turismo – e del Comune di Trieste ritorna domenica 2 dicembre 2012 la “Mostra mercato del Disco, CD & DVD usato e da collezione”. La manifestazione, che si svolgerà al Palasport “CHIARBOLA”, via Visinada 7, sarà aperta al pubblico dalle ore 10,00 alle ore 19,00 (orario continuato) e vedrà la partecipazione di una sessantina di espositori italiani e stranieri, provenienti dalla Slovenia, Croazia, Svizzera, Ungheria e Germania.

La mostra mercato sarà meta di appassionati, collezionisti e curiosi che si daranno appuntamento per scovare dischi e CD in ogni formato, più o meno rari, sagomati, neri o colorati, picture disc, 33 e 45 giri, album singoli e doppi, con copertine apribili e in rilievo. E poi una valanga di stampe estere, quelle inglesi, per eccellenza ma anche giapponesi, di notevole fattura e cura del particolare; americane, tedesche ed altre dai paesi più insospettabili. Ogni genere musicale sarà rappresentato, dalla musica italiana al rock, passando attraverso punk, funky e jazz, metal e disco music, elettronica ed etnica, le sigle dei cartoni animati ed i 78 giri dei nostri nonni.

Chiunque potrà esporre, scambiare, acquistare, vendere o semplicemente farsi valutare i propri dischi. Ma sui banchi non si troveranno solo dischi. Molti anche i gadget, videocassette e DVD, magliette, manifesti, le riviste patinate, locandine e fotografie che rievocano l’aurea epoca degli anni ’60 e’70, il tutto inerente al mondo musicale. La Mostra del Disco proporrà anche in questa occasione delle vere e proprie rarità.

Degli artisti italiani sono sempre particolarmente richiesti i primi due singoli di LUCIO BATTISTI, “Per una lira” e “Luisa Rossi” così come della grande protagonista della canzone d’autore, MINA, si spendono fior di Euro per recuperare i singoli a nome “Baby Gate” su etichetta Broadway e i primi long playing su etichetta Italdisc. Tra gli alfieri del Rock tricolore sempre in auge il BANCO DEL MUTUO SOCCORSO, il cui primo (capo)lavoro omonimo datato 1972 è sempre tra i dischi più ambiti dai collezionisti nonché uno dei dieci vinili epocali del progressive italiano. “Banco del Mutuo Soccorso” – pubblicato dalla Ricordi a fine aprile del 1972 – presenta uno degli art work più originali realizzati nel nostro paese, ed apprezzato anche all’estero, con una caratteristica ed inconfondibile confezione sagomata a forma di “salvadanaio”, tanto delicata quanto ingombrante e purtroppo sottoposta, all’epoca dell’uscita nei negozi, a piegature varie da parte di corrieri e venditori che dovevano riporla nei contenitori standard per l’imballaggio! Di conseguenza copie in perfetto stato di conservazione sono piuttosto difficili da reperire.

L’album, originariamente stampato in edizione limitata, è dotato di una linguetta in cartone, su cui sono riprodotti in bianco e nero i volti dei componenti del gruppo, inserita nella fessura del salvadanaio ed estraibile grazie ad un elastico fissato ad un perno. All’inteno – sulla destra – una caratteristica  illustrazione a colori  disegnata da Mimmo Mellino in tema con il testo del brano “R.I.P.” (Requiescant in pace): un guerriero trafitto da un pugnale con alcuni omini che salgono sulla corazza. Testi e crediti sono sulla parte sinistra. Etichetta Ricordi con salvadanaio (picture label). La data di stampa impressa sul vinile di entrambe le facciate, alla fine dei solchi (run off groove) riporta il 22/4/1972, ma esistono copie con data 3/5/1972 che hanno la stessa etichetta ma solchi di divisione dei brani meno marcati e, a detta di qualcuno, una qualità sonora peggiore. In questo caso la valutazione è leggermente inferiore e per di più questa seconda stampa si trova di solito con la copertina apribile standard non sagomata che sostituì negli scaffali dei negozi di dischi la ben più pregiata emissione originale. E come se non bastasse risultano anche esistenti vinili con data di aprile su lato A e di maggio sul lato B, evidentemente stampati nel periodo di transizione tra la prima e seconda matrice: sono questi i supporti inseriti nelle spartane buste della famigerata serie economica “Orizzonte”!

La quotazione dell’album nella sua veste primigenia originale si assesta sui 700 Euro, se in condizioni “quasi” perfette, viste le premesse di cui sopra, giacchè proprio la condizione di conservazione di vinile e copertina, determinano poi l’esatto valore di un disco: se si possiede questo disco (ma vale in generale) in condizioni intonse sarà abbastanza facile strappare ulteriori Euro ad un collezionista disposto a pagare un premio per lo stato di conservazione. Questo parametro fondamentale, a volte, è molto difficile da far intendere a coloro che propongono la vendita di dischi anche abbastanza rari in condizioni a volte assai distanti da quelle ottimali. Se ad esempio si possiede “Le stelle” di Mario Schifano (1967), giusto per citare un disco da circa 4.000 Euro e passa di quotazione, in condizioni pietose di copertina e vinile, riuscirà difficilissimo piazzarlo anche per un centesimo del suo valore nominale a chicchessia! Tornando al vinile d’esordio del BANCO, c’è da segnalare la ristampa del 2007 (BMG Sony – Japan) realizzata ad opera dei soliti giapponesi in modo accurato e quasi maniacale, che ripropone fedelmente e minuziosamente la grafica originale: edizione a sua volta particolarmente preziosa tanto che, se in perfette condizioni, può quotare circa 150 Euro e persino sfiorare i 200 se ancora sigillata (SS – still sealed). Da buona ultima in ordine di tempo, si è aggiunta la recente ristampa ad opera di un’etichetta specializzata italiana, che se non altro renderà abbordabile l’acquisto di tale supporto, magari da esibire come soprammobile, pur se non originale…

Per quanto riguarda gli artisti stranieri, sugli scudi mostri sacri quali i PINK FLOYD la cui stampa italiana del primo album, “The piper at the gates of dawn”, manifesto della psichedelica originariamente datato 1967, presenta una copertina completamente diversa dall’edizione inglese; viene pubblicato soltanto nel 1971 e la foto del gruppo ritratto all’esterno di un edificio al Kew Gardens di Londra non prevede il chitarrista originario Syd Barrett ma bensì colui che lo aveva sostituito  ovvero l’amico d’infanzia David Gilmour, ma che di fatto non suona sul disco!! Forse qualche funzionario della casa discografica pensò che potesse essere una scelta logica in considerazione del fatto che, all’epoca della pubblicazione, Barrett non era più nella band. Sebbene la copertina appaia completamente diversa, la successione dei brani è comunque identica all’originale inglese. Dell’album esistono due emissioni: quella unanimemente riconosciuta come la prima stampa ha l’etichetta nera, con una quotazione sul mercato di Euro 600 mentre la seconda stampa con etichetta azzurra, quota invece circa la metà. Tra i 45 giri dei PINK FLOYD stampati nel nostro paese spicca il disco più ricercato, il primo, rarissimo “See Emily play”, edito senza riscontro alcuno, sempre nel 1967. Splendida la copertina che ritrae il gruppo in posa tipicamente psichedelica e nondimeno affascinante la  mini biografia presente sul retro, con i nomi dei componenti la band ed i loro dati biografici essenziali, come era in voga all’epoca.

Una curiosità proviene dai vicini territori dell’ex Jugoslavia dove un solo disco dei PINK FLOYD è stato pubblicato, uno dei 45 giri più comuni e di successo ovvero “Another brick in the wall”, del 1979. La particolarità consiste nel fatto che a differenza della normale cover raffigurante unicamente il classico muro (“the wall”), in Jugoslavia quest’ultimo risulta adornato in basso da quattro foto raffiguranti i quattro musicisti. Per di più esistono due varianti di questa copertina, una con il bordo delle foto verde e l’altra con il bordo viola; sostanzialmente non c’è differenza di rarità e di quotazione tra le due edizioni. Cifre notevoli da sborsare per entrare in possesso di una copia in vinile blu del classico album dei QUEEN, “A kind of magic” made in…Colombia! Parlando di rock più duro, sempre appetibile il 12” pollici “Fear of the Dark Live”(1993) degli IRON MAIDEN, edito in formato “vinilico” esclusivamente in Italia al momento del passaggio dal vecchio supporto al compact disc. Tengono sempre duro i mostri sacri come il “King” ELVIS PRESLEY, la cui stampa italiana dell’EP “I need you so”(RCA italiana – 1961) è quanto mai richiesta all’estero grazie alla bellissima copertina che ritrae il Re alquanto rilassato ed ispirato e riporta inoltre la firma dello stesso! Insomma, una vera celebrazione del disco, un rito a cui non mancare per migliaia di affezionati uniti dalla passione per il caro, vecchio vinile.

La vastità del materiale trattato e il crescente successo della manifestazione confermano che il settore è costantemente impegnato in una particolare ascesa tra operatori e collezionisti.

 

Per informazioni e contatti:

www.musicalibera.it  per il concerto e l’attività dell’associazione: +39 3331569663

email: m.giugovaz@alice.it  per la Fiera del Disco: +39 3293430481

PREVENDITE:
www.azalea.it – www.radioattivita.com
Edit Eventi SPILIMBERGO – Viale Barbacane - 0427 51230
Ticketpoint TRIESTE – Corso Italia 6 – 040.3498276
La Corte del Libro TOLMEZZO – Via Ermacora – 0433 467067

BIGLIETTI:

Parterre num. 50€ + 6€

Tribuna num. 40€ + 5€

Curva libera 30€ + 4€

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