Carmen Consoli Asolo 2010

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carmen staff Carmen Consoli Asolo 2010

Asolo Free Music Festiva 2010

Questa che vi sto raccontando è la serata della serie “Quello che non ti aspetti”.
Quello che non ti aspetti è il tempo che doveva fare disastri ed invece ha piovuto solo mezz’ora
Quello che non ti aspetti è un Fabio Abate, che da perfetto sconosciuto al pubblico del nord, riesce a scaldare il pre serata in attesa della cantantessa.
Quello che non ti aspetti è che all’Asolo Free Music Festival ci lavorano persone deliziose
Quello che non ti aspetti è che all’Asolo Free Music Festival si mangia davvero bene
Quello che non ti aspetti è che Carmen arriva in treno
Quello che non ti aspetti è che l’intervista fissata per le 19.00 ci venga rilasciata alle 21.30.
Quello che non ti aspetti è Carmen, bellissima,  ci rilascia un’intervista di fuoco
Quello che non ti aspetti è riascoltare i brani di Carmen con una verve mai vista prima
Quello che non ti aspetti è una chiusura del concerto davvero inaspettata…

Asolo 9.09.2010
Tralascio quello che non ti aspetti perché l’ho già sviscerato, parliamo piuttosto del concerto che iniziato ad un orario “fuori di testa”! Carmen non siamo a Catania! Qui la gente va a letto alle 23.30 max, di giovedì poi! E tu hai iniziato il tuo concerto solo mezz’ora prima!

Bene, quindi ore 23.00 circa Carmen sale sul palco con un abitino nero piuttosto scollacciato, scarpe finalmente con tacco a spillo ed una siluette di tutto rispetto. Imbraccia il suo basso, ebbene si, questo tour è dedicato proprio a questo strumento, e attacca con “Ventuno, dieci, duemilatrenta”, che da inoltre il titolo all’intero tour intrapreso dall’uscita di Elettra. Emblematica la scelta di intitolare questo tour come la canzone più sperimentale del disco, “Ventunodieciduemilatrenta”, con un testo in cui si intrecciano fantasie oniriche e futuribili, un’aspra critica al pregiudizio borghese e un immaginario chagalliano. E su questo aspetto che vorrei soffermarmi “lo spirito”. Non voglio dilungarmi sui brani che i numerosi fans accorsi ormai conoscono a menadito. Diciamolo pure quella di ieri è stata proprio una notte da fans, pochi altri avrebbero sfidato il tempo che si preannunciava catastrofico visti i tuoni e lampi che non lontano si scaricavano a terra.
E’ una Carmen riscoperta o la riscoperta di una nuova Carmen. L’input arriva dal mio amico OZ, che mi fa notare come, a ragione, Carmen sembri essere molto più felice e contenta in questi concerti, come abbia per un po’ abbandonato quell’aria da eterna “depressa” che offre e dà sollievo ai “depressi” in cerca di soluzioni di vita e/o amorose. Carmen scherza, Carmen ride, Carmen gioca, Carmen si fa seria quando parla del brano che ha scritto contro la violenza sui minori. I nuovi pezzi e i classici passano veloci, sonorità elettroniche accompagnate da noise ridanno nuova vita a Confusa e Felice, Geisha, Venere, si sente che dietro c’è una nuova ricerca. La Carmen gioviale sta per esplodere: attacco di Sweet Dreams che si trasforma in pochi secondi in “You Spin Me Round” dei Dead or Alive, ancora qualche minuto e succede quello di cui sopra: quello che non ti aspetti, il motivo è conosciuto, alcuni sec per riconoscerlo, porca putt… è “Come bello far l’amore da Trieste in giùùùùùùùùùùùù” della Carrà. Sogno o sono desto, in quel momento sono sul retro palco. Carmen si diverte, il pubblico ricambia, canta ed è felice.  Ultimi pezzi, il freddo è pungente Carmen lo sente, è ora di chiudere. Quello che non ti aspetti è che chiuda con una simil macarena inscenata da tutti i membri del gruppo sulle note di “Stasera mi butto” di Rocky Roberts. Carmen scende dal palco, attraversa la passerella appositamente costruita in pochi minuti dallo staff per attraversare il lago creatosi dopo il temporale. Ultimi minuti, Carmen esce dal suo camerino, si ferma a fare autografi e scattare qualche foto con i presenti nel backstage (mannaggia tony!), saluta, ringrazia e parte questa volta in macchina…
Quello che non ti aspetti: è che il formaggio di primo sale sia veramente buono alle 2 di notte (OZ docet) …

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