CAPAREZZA @ Teatro Geox

caparezza

CAPAREZZA @ Teatro Geox Padova 19.03.2011 di Chiara Fantinato

Scavando tra le mie reminescenze scolastiche riaffiorano alla mente le parole pronunciate da un tale sociologo, il quale appunto sosteneva che la “star” è come una specie di divinità creata dal pubblico che risponde ad un bisogno di tipo affettivo o mitico perché nasce sempre da una nuova aspettativa collettiva e attinge la propria linfa vitale dalle attese dei fan, ma in realtà non fa che riflettere quello che noi le chiediamo. Alla luce di queste remote conoscenze e, dopo aver assistito al live del nuovo tour 2011 di Michele Salvemini, sono giunta alla conclusione che la recensione potrebbe benissimo essere sintetizzata in una sola frase: “Caparezza è italianità”, ma per evitare ogni sorta di fraintendimento proverò ora ad argomentare quanto detto. Sabato 19/03 il Granteatro Geox di Padova era colmo di persone di ogni sorta: adolescenti urlanti sudati e inkazzati, uomini e donne presumibilmente attivi, politicamente parlando, (da che parte già l’avrete capito), famigliole con bambini piuttosto piccoli sedute, bambini esclusi, nonpiùgiovani alternativi e con tanta voglia di esserlo, un po sparsi nella folla, un po radunati sugli spalti accanto al banco bar…insomma una buona fetta del tessuto sociale italiano era presente all’evento e la domanda è sorta spontanea: “Come mai”? Ovvietà affermare che ormai Mikimix non è più lo sconociuto che si presentò a Sanremo e che nessuno si filò di striscio, anzi, diciamo che “Sono fuori dal tunnel del divertimento”è ormai riconosciuto come modo di dire nostrano a tutti gli effetti. Innegabile è poi la bravura dei sei musicisti sul palco, Caparezza compreso, che, come nella migliore tradizione del “rap caparezziano”sanno spaziare da un brano ragga come “Legalize the president”(collaborazione con Alborosie), alla tarantella di “Vieni a ballare in Puglia”, sino al pezzo anni 80, “Goodbye Malinconia”, (con l’autorevole collaborazione dell’ex cantante degli Spandau Ballet, singolo tratto da “Il sogno eretico”, ultima fatica dell’artista), riuscendo a travolgere quindi un po chiunque.

Non credo tuttavia che la notorietà e il talento siano le cause principali di una tale variegata presenza di pubblico…Caparezza ha di più. Il Signor Michele parla a tutti ponendosi ad un livello paritario a quello delle persone che lo ascoltano, gente qualsiasi, che scalpita per un imminente cambiamento in Italia; gente che è esausta degli innocenti “eretici” messi al rogo dalle sudice mani di un carnefice che invece rimane sempre impunito, gente con cervello che è costretta ad andarsene via dal Belpaese, perchè quì di cultura e ricerca non si campa. Gente come noi, come lui, stanca delle scorciatoie di alcuni, e delle infinite strade tortuose di altri, gente al cui silenzio Il Capa dà voce e lo fa nella maniera più italiana e più efficace per gli italiani, ovvero attraverso l’umorismo nella musica. Nell’umorismo, inteso in senso pirandelliano, c’è il senso di un comune sentimento della fragilità umana da cui nasce un compatimento per le debolezze di tutti che sono poi anche le proprie. L’ironia verbale e situazionale presente per ognuno dei pezzi proposti da Michele, è senza dubbio usata intenzionalmente per enfatizzare l’affermazione di una realtà quasi ridicola, cui inizialmente si ride sopra, ma che allo stesso tempo ci fa riflettere e denuncia una verità ormai non più sopportabile, cui il “Boia” metterà un punto. In ultima per quanto riguarda il sarcasmo da un punto di vista situazionale, Caparezza non manca di proporre simpatici siparietti introduttivi per ogni canzone, supportati talvolta da una scenografia digitale anch’essa di stampo ironico, tipico elemento dell’avanspettacolo rap, che permette al gruppo intero di indossare ogni genere di maschera, passando dunque attraverso differenti identità, innescando un intenso e complesso processo di proiezione-identificazione della nostra personalità o del nostro aler ego in questi personaggi, che danno volto e voce ad un’intera comunità italiana pronta ad una radicale trasformazione e al riscatto degli eretici.

GALLERY ::::::::: Pict by Daniele Pensavalle ::::::::::::::::::

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