Caetano Veloso and Abraçaço

caetano

Caetano Veloso and Abraçaço
in concerto @ PalaGeox Pd

Ieri sera sul palco del PalaGeox è andata in scena la magia. Caetano Veloso si è confermato quel camaleontico gigante della musica che negli anni ha saputo di volta in volta stupire e confermare le sue grandi doti musicali. Accompagnato da un trio elettrico di giovanissimi musicisti, la banda Cè (come Bob Dylan nella sua ultima turnee!) questa data è parte del tour italiano che lo vedono sui palchi di Roma, Milano, Bari e Padova per presentare il suo ultimo stupendo album intitolato abraçaço. Sobria e minimale ma di effetto la scenografia sul palco, costituita da quattro cartelli su trespoli (simili ai bersagli usati per il tiro con l’arco) forse a rappresentare le quattro anime dei musicisti e un gigante pannello di tela operata che sembrava una tappezzeria anni 70 a richiamare lo spirito sperimentale un po’ psichedelico che da fine anni  settanta anima e contraddistingue la musica di Veloso. Si comincia puntuali alle 21e30 con una hall che si è riempita rapidamente. Solo in questo momento ti rendi conto di quanti brasiliani vivono in Italia. Sembra di essere a casa loro (una sensazione simile l’avevo provata tanti anni fa al concerto di Gilberto Gill a Jesolo..)

Si parte alla grande con Pedro Sa (chitarra) Ricardo Dia Gomes (basso e tastiere) e Marcelo Calando (batteria) in grande evidenza per i suoni puliti e ricercati, la ritmica minimale e di gran effetto. E’ un brano dell’ultimo album prodotto dal figlio Moreno Veloso con della bella e discreta elettronica in evidenza. Seguono due brani acustici delicati per poi rituffarci nelle atmosfere più elettriche con la chitarra di Pedro Sa in gran sfoggio. Preciso e pulito, tecnicamente perfetto questo ragazzo sa graffiare con le sue chitarre! Estou Triste dall’ultimo album è semplicemente strepitosa, Um Abraço con l’abbaraccio finale della band e il magico intreccio di atmosfere lente e veloci, acustiche ed elettriche, poi Funk Melodico. Altra menzione speciale va fatta per  Um Comunista altro capolavoro di livello storico dall’ultimo album che è un manifesto politico sulla lotta armata contro la dittatura dei militari in Brasile e che costrinse all’esilio  Caetano Veloso. La canzone è dedicata ad un baiano di origine italiana che organizzò la lotta armata e venne assassinato dal regime nel 1969. Poesia pura con un assolo mostruoso e pieno di feedback che sottolineano la concretezza del racconto. Ci soni pure delle belle rivisitazioni dei classici del passato dai classici Transa (album del 72) o C. Veloso del 69 molto riarrangiate.

A Bossa Nova è Foda arriva quasi a fine spettacolo quando ci sono dei gruppetti di spettatori che non resistendo alla fisicità della musica si sono messi a ballare sinuosamente ai lati dei posti a sedere. Nonstante non si sentisse al meglio ( annullate conferenza stampa e incontro con i fans del pomeriggio) vengono concessi due bis per la gioia di tutti. Grandissimo musicista, indimenticabile serata.

FOTO DI SUSANNA IOVENE

facebook Caetano Veloso and Abraçaçotwitter Caetano Veloso and Abraçaçogoogle Caetano Veloso and Abraçaçotumblr Caetano Veloso and Abraçaçoemail Caetano Veloso and Abraçaçopinterest Caetano Veloso and Abraçaço