brunori

brunori BRUNORI SAS
Foto di Paola

BRUNORI SAS @ Panic Jazz Club (Marostica – VI) di Enrica Sampong

Il Panic Jazz di Marostica, apre la sua stagione di concerti, Domenica 25 Settembre, con un grande cantautore italiano, Brunori Sas. Esiguo pubblico, ma ottimi intenditori; perché Brunori è una realtà della musica italiana da non sottovalutare, al contrario di quello che fa lui, ironicamente: parla di un concerto in cui non ci sarà nulla da ridere.. In effetti nel suo nuovo album continua ad esserci quella vena depressa ma spensierata. Dunque non potevamo di certo aspettarci chissà che novità: Dario Brunori ci avverte, il secondo album è la continuazione del primo. (Vol – 2 Poveri Cristi). Dieci tracce, dieci poveri cristi, i quali ci raccontano la loro infelicità in cui non si può fare a meno di sorridere: il brano tragicomico “Il suo sorriso” recitato più che cantato con Dente in cui si parla di tradimento, il matrimonio di “Rosa” con un marito che non riuscirà a mantenerla, “Il giovane Mario” colui che sogna di essere ricco ma non riuscirà nemmeno a suicidarsi; però la salvezza sembra esserci e sta nell’ultimo brano “Fra un milione di stelle” <Tu adagiata su un angolo di cielo a guardare questo mondo che si affanna, che si illude e si inganna. Ci sei tu, la mia unica luna tra milioni di stelle a tener su la vita con un paio di bretelle> ebbene questi poveri cristi pare possano continuare a sperare. Il suo file rouge è ben evidente, o se preferite, ne ascolti una e le ascolti tutte; perché di Dario Brunori permane ancora quella semplicità arrogante che ti fa riflettere e ti costringe a domandarti: ma siamo proprio così? Ci limitiamo davvero a rispondere ad un “come stai?” basandoci sulla materialità o peggio ancora, basandoci su problemi che dovrebbero essere secondari ma che la società, il sistema ci ha costretti a renderli primari? Sì, è proprio questo che Brunori ci spiazza allegramente in faccia nel brano “Come stai” (primo album) in cui implicitamente ci supplica di andare oltre alla casa, al mutuo, al lavoro e al calcio, di soffermarci un po’ di più sulle gioie della vita, sulle vere emozioni. Proprio per questo sono certa che sul piccolo palco sia perfetto, per poterlo apprezzare come son riuscita a fare io; vederlo sopra ad uno di quei grandi palchi stonerebbe per il suo stile, per la sua melodia, ed è solo uno dei tanti punti a suo favore. Pertanto Brunori Sas è quella realtà italiana forse delusa, sicuramente amareggiata da questa Italia che non vuol limitata, che non vuole migliorare ma è quella realtà italiana che ha ancora la forza di sperare non smette di farlo. Ad accompagnarlo Massimo alla batteria, Mirko con voce, sax e flauto ed infine il tocco femnminile che rende il tutto perfetto di Simona (voce e chitarra acustica).

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