blur-parklife

BedRoom Revolution
BLUR – PARKLIFE
Uk Lp010  Cat. N° 7243 8 29194 1 4  Food Rec – 04/94

Un paio di mesi orsono abbiamo parlato dell’album di esordio degli acerrimi ‘nemici’ per così dire, dei nostri beniamini. Si perché la acredine musicale tra le due band (gli altri erano gli Oasis per capirci) è di quelle che fanno storia. Molto simile a quella tra i Beatles e i Beach Boys piuttosto che gli Stones. Una gara a sfornare il miglior album più che a comportarsi in modo più trasgressivo. Per buona pace di tutti come anticipato nell’altro articolo sicuramente il giudizio del pubblico è stato ad oggi più favorevole agli Oasis mentre inutile negarlo ai critici musicali sono sempre piaciuti di più i Blur per i loro taglienti testi e la musica più orientata alla sperimentazione. Aggiungerei che una volta sciolte le band, chi è sopravvissuto con maggiore visibilità e successo è stato sicuramente Damon Albarn che da solo o con i Gorillaz ha fatto capire che le canzoni belle le sapeva scrivere e le idee non mancavano! Le influenze dei Blur sono sicuramente nobili, basta citare i Kinks dei fratelli Davies a cui come stile di scrittura Albarn probabilmente si avvicina di più o i più recenti Xtc senza scomodare i Beatles. Gli inizi della band partono addirittura negli anni 80 con una fiorente attività live, ma Parklife cover 250x251 BLUR   PARKLIFEnessuna registrazione affiora prima del 1990 ed il loro primo successo internazionale è “No Other Way Out”, una bomba rock dance che arriva dritto al n8 delle classifiche inglesi. Un suono che deve molto alla scena di Manchester o a band come Stone Roses o ai coevi Charlatans Uk. Le cose non sono mai semplici se non sei nato con la camicia…. e per la band arrivano tempi di grande tensione e soprattutto, dopo i fallimenti commerciali dei primi due album, c’è la voglia di cercare una nuova direzione musicale che non sia semplicemente quella del pop rock inglese dei 60s. Il loro terzo album, Parklife contenete ben quattro hits (“Girls & Boys”,”End of a Century”,”Parklife” and “To the End”) è considerato uno dei migliori albums della storia del rock inglese e degli anni 90 vincendo non pochi premi/riconoscimento mondiali.
Il disco vendette parecchio al tempo ma come per gli Oasis, fondalmetelmente come cd, risultando abbastanza difficile da trovare oggi in formato vinile. Questo viaggia almeno a 40 gbp (arrivando a cifre ben più alte per la versione in vinile colorato o la prima stampa inglese con il poster allegato, 120 gbp) anche se potete risparmiare qualcosa cercando le edizioni più economiche italiana o greca. La grafica rimane fondalmentalmente la stessa come pure il track listing.
Consigliata comunque la ricerca dei singoli estratti dal lp . Occhio ai tarocchi o ristampe illegali, molte vengono dall’est ma sono distribuite in Italia quasi regolarmente che spesso suonano anche male.

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