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Blogger : Matteo Visentin
Scritto il : 04/2/2010
Numero di post : 70
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CAPTAIN MANTELL - intervista  



CAPTAIN MANTELL – La Luna sta chiamando...
Di Matteo Visentin
Un incontro con i Captain Mantell, capitanati da Tommaso Mantelli, quasi omonimo del capitano Thomas Mantell e fresco dell'entrata nel team de Il Teatro Degli Orrori. Una chiacchierata schietta e fantasiosa in concomitanza con l'uscita di Rest In Space, album della band destinato a lasciare il segno. Questi signori, gente, ci guardano dall'alto, da un Universo che stanno conquistando di giorno in giorno. Spaziali.
Domanda classica ma fondamentale: come, quando e perchè Captain Mantell?

"1948 Kentucky USA. Una moltitudine di persone vede in pieno giorno quello che altro non si puo' definire se non un UFO scintillante.
Viene interpellata la polizia locale che constata effettivamente la presenza di un oggetto non identificato che staziona nel cielo.
Viene interpellato l'esercito che manda in ricognizione una pattuglia di tre aerei comandata dal capitano Thomas Mantell.
A quel punto l'ufo si muove e comincia a salire in altitudine. Inizia un inseguimento, abbandonato da due dei piloti in quanto si stava salendo troppo in alto.
Il Capitano coraggioso comunica alla base la decisione di continuare l'inseguimento, scambiando alcune battute descrittive prima di svanire nel silenzio radio.
Il suo aereo fu ritrovato a terra in parecchi pezzi con la carena inspiegabilmente microforellata."
Capt Mantell: Questo e' il riassunto della storia che mi ha fatto decidere di dedicare un progetto al mio coraggioso omonimo (io mi chiamo Tommaso Mantelli!).
Il testo della prima canzone del primo disco di Captain Mantell riporta il dialogo tra il Capitano e la torre di controllo durante l'inseguimento.
- Con Rest In Space, vostro secondo album, siete riusciti a fondere in maniera perfetta rock, punk ed electro. Come amate definire il vostro stile?

Capt Mantell: Space Punk. E' una definizione più legata al nostro immaginario di astronauti dispersi nello spazio piuttosto che ai generi musicali...
Astronauti che provano nostalgia per il pianeta Terra ma che allo stesso tempo riescono con imposto distacco a vederne i limiti, in tutti i sensi..
Serg Roma: Dici bene capitano, la nostra è comunque una visione romantica della terra che poi si ripercuote sulla nostra musica e sul nostro show.
Seriamente penso che il nostro sia Hard rock per astronauti!
- Com'è nata l'idea di Rest In Space?

Capt Mantell: C'è un legame filologico tra il titolo del primo e quello del secondo album. Rappresentano dei capitoli nella storia del Capitano Mantell.
"Long Way Pursuit" (inseguimento a lungo raggio) viene prima di "Rest In Space" (riposa nello spazio)...
Ora sara' dura continuare...
Sgr Roma: Rest in Space di sicuro rappresenta un cambio. Più che altro una nuova scelta timbrica visto che, a differenza del primo composto solo da Tommy, il secondo album è stato creato in tre, concentrando e sviluppando quindi più contaminazioni differenti tra loro.
- Un pezzo dell'ultimo album particolarmente significativo per voi?

Capt Mantell: Sono tutti pargoletti benvoluti,ma in questo momento mi viene da citare " The Best", soprattutto per l'ironia del testo.
Mi faccio portavoce di molti valori diciamo alternativi rispetto all'atteggiamento medio, risultando inevitabilmente la persona migliore che potresti incontrare!
- Quali artisti sono la vostra fonte principale di ispirazione?

Capt Mantell: Vediamo fonti di ispirazione in qualsiasi cosa. Non solo nella musica. La gente intorno a noi, un servizio sugli astronauti al lavoro nelle stazioni orbitali, un film, oggetti di antiquariato che riproducono il futuro visto con gli occhi del passato, il tempo.
Io poi sono un divoratore di saggi. Analizzo il percorso della vita intelligente sulla terra e le ipotesi non ortodosse riguardanti soprattutto le origini di questa.
Un percorso che lega appunto presente, passato e futuro in modo appassionante.
- Da due anni state suonando ovunque nella penisola. Una location in particolare nella quale avete percepito una speciale energia?

Capt Mantell: se parli di energia non posso fare a meno di citare un concerto che pero' non e' stato proprio in Italia, ma in Svizzera, a Chiasso.
Abbiamo suonato all' Underground Localin, un locale molto alla buona ricavato sotto la stazione ma gestito da ragazzi che organizzano feste strepitose.
Io non avevo mai avuto prima una risposta energetica come quella del pubblico di quella sera. Tuttora parte dei ragazzi presenti ci segue in tour quando siamo nel nord Italia.
Srg Roma: a me è piaciuto molto suonare all'Amigdala a Roma, un posto in cui respiravo dell'aria salutare, artistica!
Doc Ciste: All'Heineken Jammin Festival si sono scatenati pure gli dei.
- Il Veneto sta  dando alla luce diverse importanti realtà nella scena musicale elettronica in particolare, ma non solo. Come spiegate questo fenomeno, in una regione tradizionalmente “chiusa”?

Capt Mantell: come si può facilmente constatare nei luoghi dove la mentalità è più chiusa spesso si riscontra una contro-cultura fiorente.
Basta dare uno sguardo al movimento punk in Svizzera o in Giappone. Nel caso Veneto noi applichiamo la nostra contro-cultura facendo musica e dedicandoci anima e corpo, incuranti dei valori imperanti quali il soldo o le futili apparenze.
Srg roma: Il Veneto è una regione dalle mille negazioni e con la fissa del lavoro. Una realtà che mi è sempre stata stretta e sono felice di esserci sempre dentro marginalmente...Soprattutto se mi mettono Brunetta sindaco di Venezia!
Doc Ciste: siamo ancora agricoltori, allevatori e pescatori..
- Come vedete l'attuale panorama musicale italiano, con sempre più gruppi e sempre meno soldi?

Srg Roma: si dovrebbe riscoprire di più il piacere di un bel concerto, di una performance e non valutare solo i numeri. In italia esiste troppa musica di serie "A" che monopolizza tutto.
Capt Mantell: Bah, i soldi non sono importanti. Mai. In particolar modo se si parla di arte. Le crisi sono momenti di transizione fondamentali sia per la società che per l'arte. Evitano la stasi.
Doc Ciste: soldi e paura .. mai avuti.
-  Progetti per il futuro (video, tour, etc.)?

Capt Mantell: siamo nel periodo promozionale data l'uscita recentissima del nuovo LP. Quindi si fa di tutto e di più!
Doc Ciste: suonare sulla Luna.
Di Matteo Visentin
 

 

 

 


    





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