Blogger : Enrico Mancini
Scritto il : 14/12/2009
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"L'Anno del Toro" - Marquez
“L'anno del Toro” ep
Marquez
etichetta: Bluscuro
anno: 2009
genere: rock/pop
voto: 8.5/10
Dopo quattro dal primo disco “L'incredibile storia del malinteso tra il Dottor Poto e la banda dell'acqua minerale” esce sempre per Bluscuro un nuovo ep dei Marquez, “l'anno del Toro”.
Per metà MVB e per metà Aidoru, presentando questa band si possono utilizzare paragoni quali Perturbazione, Santo Niente, Scisma, senza però entrare nell'errore di un discorso di presunte influenze, perché questo progetto a livello autoriale, come a livello di arrangiamenti è maturo quanto i nomi citati, seppur molto più conosciuti. Se nel primo lavoro datato 2005 (cercatelo, richiedetelo, rubatelo) troviamo nelle liriche proposte sia in splendide ballads quali Blues per Teresa o La traccia del tuo sangue sulla neve, sia comefil rouge di tutta la composizione, un dialogo a due, una storia a due, “L'anno del Toro” ep ci fa capire che “Il rumore migliore”, prossimo disco in uscita, ha seguito differenti percorsi, e sarà davvero qualcosa di diverso.
999 , assieme alla title-track, sono un elenco di concetti e di pensieri, e se nella prima si guarda alle cose fatte in passato, ne l'anno del Toro si chiede con insistenza al futuro di più, perché ora di cielo da guardare, mani da afferrare e spazi da poter riempire, non ne abbiamo abbastanza.
La storia narrata in un cavallo in cielo, è così forte da uscire dalla canzone e da appropriarsene: proprio quando siamo entrati grazie al ritornello nella follia ebbra di questo alcolizzato protagonista, il pezzo si spezza per lasciare spazio alla melodia sognante di un carillon, che serve a dirci che ora il suo delirio è finito, ora dorme, dimentichiamocene.
Ma la naturale evoluzione tra un disco e l'altro nei Marquez non è solo lirica. Musicalmente vengono toccati ambiti quali l'elettronica (999) ed ampi intermezzi musicali ad accordi aperti (Senza niente attorno) che suggeriscono post-rock, mentre le melodie proprie del rock e del blues sono ancora più curate dove il pianoforte di Dario Giovannini appare maestoso. Tutto questo, nell'anno del Toro.