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Blogger : Enrico Mancini
Scritto il : 21/10/2009
Numero di post : 12
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"L'oceano delle onde che restano onde per sempre" Neil on impression
"L'oceano delle onde che restano onde per sempre"
Neil on impression
etichetta: Son of Vesta/Holydays Rec./Denovali
anno: 2009
genere: Post-Rock
voto: 8/10
"Esiste un luogo dove tutto si compie: le persone si abbracciano, le città bruciano, i deserti si muovono e gli sguardi si fermano."
Tutto ciò è tutto quello che troverete nell'ultimo lavoro dei Forlivesi Neil on impression, e dalla forza di queste parole già si capisce che non è affatto poco. Siamo davanti ad un opera non adatta ad un orecchio disattento: ogni canzone di questo doppio vinile descrive un capitolo di questa storia e, davanti alla colonna sonora perfetta per i dialoghi tra Marco Polo e kublai Khan, non puoi perderti un singolo periodo, perché anche una semplice virgola può risultare fondamentale per comprendere l'architettura tangibile di queste città costruite attraverso incastri di fiati, chitarre, archi, basso, batteria e un maestoso pianoforte.
Non manca l'incanto nell'incontro tra il faro e la balena, non manca la meraviglia descritta in una tempesta di aquiloni, non sorprendetevi nel contare i centimetri che mancano per arrivare all'orizzonte. Questo Post-Rock, con ampie sfumature jazz è un lavoro di grazia perfettamente in linea con l'e.p. precedente "The perfect tango" ispirato al capolavoro di Bernardo Bertolucci. Sullo sfondo quindi gli incastri di chitarre che hanno caratterizzato "For a new grammar of feelings", autoproduzione datata 2003, la direzione della band ora è quantomai chiara. La sintesi perfetta del suono dei Neil on impression la troviamo nei 2 minuti e 38 della storia dell'uomo
che "perde pezzi di sé": un momento trascinante, al pari di altri regali fatti da maestri come Mogwai e Explosion in the sky.
Per "L'oceano delle onde che restano onde per sempre" i complimenti si sprecano, questo disco è prezioso.
Disco 1
01. Irlanda
02. Barone
03. Il faro e la balena
04. Il giardino dei riflessi
05. Glarontrlkla
06. Centimetri davanti all'orizzonte
Disco 2
07. I deserti si muovono
08. Nella tempesta di aquiloni
09. L'esercito di carta muove ad oriente
10. La città del possibile
11. Perde pezzi di sè
12. Parata per quattro addii