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bestival20121 Bestival 2012

BESTIVAL 2012

Testo e Foto di Emanuela Virago

Il detto dice “non c’è due senza tre” ed eccomi a raccontarvi per la terza volta della fantastica esperienza nell’Isola di Wight per Bestival che chiude un’estate ricca di Festival in giro per l’Europa. Il viaggio di andata il 6 Settembre è sempre interminabile e dopo quasi 7 ore tra aereo, treno, ferry e bus arrivo finalmente al Yellow Gate di entrata e qualche buona anima mi accompagna a Wild Copse, il ‘boutique’ camping che sarà la mia casa fino a Domenica 9. Dopo Frequency Festival in Austria (di cui vi ho raccontato nel n. di Agosto) questa classica tenda indiana mi è sembra un autentico paradiso: larga, spaziosa ed attrezzata! La prima sera, avviandomi verso il Main Stage (esattamente 2.3km dalla mia tenda!), continuo a scattare foto al più bel tramonto visto finora sull’isola convinta che mai mi si ripresenterà tale spettacolo: smentita clamorosamente da  4 giorni di fredde notti stellate e di giornate con tanto sole e cielo terso. Tornare a Bestival non è mai ripetitivo: ci sono sempre i classici punti di riferimento come Bollywood tent, Ballroom Field, lo Stardust field con Big Top dove ogni anno va in scena la migliore musica elettronica, il magico Wishing Tree con l’adiacente Swamp Shack dove abbiamo fatto le 6 quasi tutte le notti.

Ogni anno c’è un’animazione nuova o una decorazione speciale perché il bello di Bestival è che è tutto colori, grafiche, travestimenti di ogni genere. Quest’anno il tema è Wildlife e il Robin Hill Country Park è invaso da costumi di tutti i tipi: volpi, orsi, leopardi, specie rare e qualsiasi genere di fancy dress: l’importante a osare, camuffarsi e dare il meglio alla parata del sabato pomeriggio. Bestival è come un grande Luna Park e le attrazioni quasi distraggono dalla musica anche se la quantità e qualità di artisti presenti è eccelsa. I Dub Pistols sono una delle rivelazioni del festival assieme a Willis Earl Beal, Jake Bugg, Alunageorge e Nina Nesbitt: bellissimi i loro live. Finalmente riusciamo a vedere Florence & The Machine, come sempre eterea sul palco; i New Order, un classico evergreen; ci intrufoliamo backstage nel blindatissimo dj-set dei Justice: bravissimi, anche se essere francesi non gioca a loro favore; meno pretenziosi e sempre divertenti i 2ManyDjs e la mia foto backstage con David, il più giovane dei fratelli Dewaele, è già nella bacheca memorabilia.

E che dire di Stevie Wonder che ha oscurato il live dei Sigur Ros e chiuso il festival in un’atmosfera magica mentre subito dopo partivano i fuochi d’artificio? Ci voglio tornare anche il prossimo anno in questo paese delle meraviglie, per sentire ancora la migliore musica, danzare sui pattini a rotelle nella Roller Disco, fare un giro sulla ruota panoramica e prolungare il più possibile l’estate.

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